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17 marzo – Aboliti i voucher

Era appena stata fissata la data per il referendum (28 maggio). Il Governo ha deciso l’abolizione totale dei voucher.

 

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23 febbraio – Almaviva Contact Napoli: l’accordo passa a larga maggioranza

690 votanti, 547 voti a favore e 138 contrari: Approvata a larga maggioranza l’ipotesi di accordo.

 

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16 febbraio – Siglata l’ipotesi di accordo per la sede di Napoli di Almaviva Contact

Tagli a scatti di anzianità e TFR, sistemi di controllo a distanza della prestazione lavorativa, cassa integrazione straordinaria fino a una percentuale massima del 70%: questi i contenuti principali dell’ipotesi di accordo che dovrebbe consentire di salvare il posto di lavoro degli 845 lavoratori della sede di Napoli.

 

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10 gennaio 2017 – La Corte Costituzionale boccia il quesito sull’art. 18, passano quelli su Voucher e Appalti

Arriva l’atteso pronunciamento della Corte sui referendum promossi dalla Cgil (3,3 milioni di firme raccolte). Non passa il quesito sull’art. 18. La Cgil chiede che venga fissata immediatamente la data del referendum e lancia la campagna referendaria.

 

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22 dicembre – Finisce nel peggiore dei modi, con 1.666 licenziamenti, la trattativa Almaviva Contact per le sedi di Roma e di Napoli

Dopo più di due mesi di trattativa in cui le posizioni tra le parti rimangono lontanissime, la mediazione del Ministero riesce a partorire solo un accordo di transizione (tre mesi, coperti da cassa integrazione, il primo mese a zero ore) che dovrebbe servire a definire un successivo accordo, stavolta definitivo, in cui definire gli argomenti “caldi”: percentuale di cassa integrazione per il 2017, controllo a distanza, tagli al costo del lavoro.

Nella notte la Rsu Almaviva Contact di Napoli accetta lo schema di accordo mentre la Rsu di Roma la rifiuta.

L’azienda procede al licenziamento di 1.666 lavoratori della sede di Roma, nonostante i tentativi delle istituzioni, dei sindacati e dei lavoratori (attraverso referendum e raccolte di firme) di farla recedere dalla decisione.

Un Natale amarissimo per tutti

 

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19, 20 e 21 dicembre – Referendum sul Contratto nazionale metalmeccanico: approvata l’ipotesi di accordo

Alta la partecipazione al voto (63% dei presenti in 5.986 aziende coinvolte), 80,11% di Sì e 19,89% di No. In Almaviva i Sì superano l’86%. Con questo risultato è stata approvata l’ipotesi di accordo. Il contratto nazionale torna a essere unitario dopo due rinnovi siglati solo dalla Fim e dalla Uilm.

 

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4 dicembre – Referendum costituzionale: bocciata la riforma Renzi-Boschi

Nonostante non fosse previsto il quorum, molto alta l’affluenza (65%). Netta l’opposizione alla riforma con più del 59% di No. Risultato che porta alle dimissioni del Governo.

 

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26 novembre – Si conclude, dopo più di un anno, la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale Metalmeccanico.

L’ipotesi di accordo (durata 2016-2019) prevede incrementi salariali legati all’inflazione (secondo l’indice Ipca), aumento del contributo aziendale per il Fondo Cometa (da 1,2% a 2%), estensione a tutti dell’assistenza sanitaria integrativa (metaSalute), avvio di un piano triennale di “flexible benefits” (100, 150 e 200 euro rispettivamente nel 2017, 2018 e 2019), introduzione del diritto soggettivo alla formazione, estensione del diritto allo studio, rafforzamento dei sistemi di informazione e di controllo in materia di ambiente di lavoro, salute e sicurezza, sviluppo delle procedure di consultazione/partecipazione nelle relazioni sindacali e interventi su appalti, inquadramento, orario, congedi parentali, eccetera.

L’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta al voto di tutti i lavoratori metalmeccanici per la sua approvazione definitiva.

 

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9 novembre – Assemblee Almaviva SpA a Casal Boccone e a Scalo Prenestino per discutere della trattativa sul CCNL e sulla situazione aziendale

 

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26 ottobre – Incontro con la Direzione aziendale

Situazione economica aziendale in lieve ripresa (in linea con i risultati del 2015 che avevano rappresentato un’inversione di tendenza rispetto all’andamento degli anni precedenti), permanere delle criticità e delle incertezze che hanno caratterizzato l’ultimo periodo ma prospettive finalmente migliori anche grazie all’esito positivo di alcune importanti gare (vedi comunicato del Coordinamento delle Rsu Almaviva e Fim, Fiom, Uilm nell’apposita sezione del sito)

 

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5 ottobre – Con una decisione inaspettata, visti gli impegni assunti con l’accordo del 31 maggio, Almaviva Contact annuncia la chiusura delle sedi di Roma e Napoli e apre la procedura di licenziamento collettivo per 2.511 lavoratori (1.666 a Roma e 845 a Napoli).

 

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25 luglio – Si tiene il primo degli incontri di monitoraggio sull’andamento aziendale previsti dall’accordo Almaviva di gennaio 2016 (nuovi contratti di solidarietà e parziale recupero degli accordi sospesi)

 

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15 luglio – Attivo nazionale dei delegati Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti

A Roma, all’Auditorium del Massimo, più di mille delegati dei tre sindacati si sono dati appuntamento per rivendicare il rinnovo dei troppi contratti ancora fermi al palo.

Gli interventi dei delegati (tra cui quello di Giuseppe Casafina, della Rsu Almaviva di Roma) si sono mescolati con quelli dei tre segretari generali Annamaria Furlan, Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo, per chiedere unitariamente lo sblocco delle vertenze in corso.

 

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luglio – Prosegue la mobilitazione dei metalmeccanici, in lotta per il rinnovo del contratto

Altre 4 ore di sciopero indette da Fim, Fiom e Uilm: primo sciopero a Brescia, in contemporanea con l’assemblea nazionale di Federmeccanica, estensione progressiva a tutti i territori (a Roma, sciopero il 20 aprile con manifestazione al Campidoglio e incontro dei sindacati con una consigliera delegata dalla neo sindaca Raggi), fino allo sciopero del 29 luglio in Val d’Aosta. Se non basterà, la lotta riprenderà a settembre.

 

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23 giugno – Accordo definitivo sul telelavoro in Almaviva (superata la fase sperimentale)

Comunicato e testo dell’accordo nelle apposite sezioni

 

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10 giugno – Metalmeccanici di nuovo in sciopero

Federmeccanica è ancora ferma (da dicembre) sulla sua prima proposta di “salario minimo di garanzia” che escluderebbe il 95% dei lavoratori – quasi l’intera categoria! – dagli aumenti contrattuali.

Ancora sciopero e, per i metalmeccanici di Roma e del Lazio, un corteo che partirà da via Lepanto per arrivare a viale Mazzini e concludersi di fronte alla sede della RAI.

 

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31 maggio – Almaviva Contact: ACCORDO!

Accordo sul filo di lana, proprio quando si era ormai in vista della scadenza dei 75 giorni previsti dalla procedura di consultazione sindacale. 

Stop ai licenziamenti e nuovo contratto di solidarietà con previsione di una progressiva riduzione delle percentuali; non più 6 ma 18 mesi continuativi di ammortizzatori sociali e un monitoraggio assiduo sulla situazione (incontri mensili su Almaviva Contact e continuità al tavolo di settore); il Ministero si impegna inoltre a controllare il rispetto delle norme che regolano le attività delocalizzate all’estero e a intervenire per evitare/limitare il problema delle gare al massimo ribasso.

 

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28 maggio – Almaviva: nuovo accordo di Solidarietà per la sede di Zumpano

Confermata la percentuale massima del 22,5% (inizialmente l’azienda aveva chiesto di portarla al 50%). L’accordo, approvato a larga maggioranza (158 aventi diritto, 137 votanti, 5 nulle, 2 bianche, 105 Sì, 25 No), prevede incontri di verifica con l’obiettivo di una progressiva riduzione delle percentuali.

 

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27 maggio – Almaviva Contact: sciopero e manifestazione nazionale a piazza Santi Apostoli; i lavoratori Almaviva di Roma, in sciopero per il CCNL, partecipano alla manifestazione di Almaviva Contact

 

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24 maggio – Almaviva Contact: nuovo incontro al Mise

 

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16 maggio – Rispettare gli impegni, senza perdere altro tempo!

Il Coordinamento delle Rsu di Almaviva, con un comunicato (vedi apposita sezione), denuncia il fatto che l’accordo di gennaio è in buona parte inattuato, in particolare proprio nella sua parte più innovativa, quella che prevede gli interventi e gli strumenti che servono a gestire e ridurre le insaturazioni, cioè a incidere sul principale problema che è stato all’origine della trattativa e dell’accordo di gennaio. E la responsabilità di questa inadempienza e di questo ritardo è tutta della Direzione.

 

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2-3-4 maggio – Almaviva Contact: bocciata la proposta del Ministero

I risultati delle votazioni, che si sono svolte al termine delle assemblee sono inequivocabili, con i NO che si avvicinano (e superano, nel caso di Palermo) il 90%. Per quanto riguarda la sede di Roma, su 1.714 aventi diritto ci sono stati 1.282 votanti (75,08%), con 1.102 NO (86%) e 168 SI’ (più 6 nulle e 6 bianche).

 

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21 aprile – Almaviva Contact: proposta di mediazione del Mise

Altri 6 mesi di Contratti di Solidarietà; impegno a realizzare gli interventi necessari a regolamentare il settore e a garantire che la concorrenza tra le imprese non venga viziata da comportamenti “anomali”; percentuali di Solidarietà in linea con quelle del periodo precedente (3% max a Rende, 7% a Catania, 13% a Milano, 35% a Napoli, 45% a Roma e a Palermo) e maggiore autonomia aziendale nella gestione delle giornate di Solidarietà, come pure le modalità di gestione della Solidarietà.

 

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20 aprile – Primo sciopero per il contratto nazionale metalmeccanico

A Roma, manifestazione regionale davanti alla sede della Confindustria, all’EUR, con la presenza di una folta rappresentanza di lavoratori e delegati Almaviva, riuniti dalle due parole d’ordine: Per il Contratto e Contro i Licenziamenti, in solidarietà con i lavoratori di Almaviva Contact che, nella stessa giornata, stavano manifestando sotto al Ministero dello Sviluppo economico.

 

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14 aprile – Assemblee Almaviva

Doppia assemblea, a Casal Boccone e a Scalo Prenestino, per preparare lo sciopero e la manifestazione del 20 aprile e per rafforzare la solidarietà con i lavoratori di Almaviva Contact, sotto la minaccia dei licenziamenti. All’assemblea partecipano e intervengono anche i delegati Rsu di Almaviva Contact.

 

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6 aprile – Attivo unitario dei delegati metalmeccanici di Roma e del Lazio

All’Auditorium di via dei Frentani dove, nel 2008, si era riunita l’assemblea “dei 500” che aveva approvato la piattaforma per l’ultimo contratto unitario dei metalmeccanici, si è tenuto l’attivo regionale dei delegati Fim-Fiom-Uilm del Lazio. Lo stato della trattativa, l’attacco di Federmeccanica al CCNL, la volontà delle imprese di non concedere nulla sul salario, la decisione di avviare la mobilitazione a partire dalle 4 ore di sciopero previste per il 20 aprile, l’urgenza delle assemblee per coinvolgere i lavoratori, il rinnovato impegno unitario, senza nascondere le differenze, di tutto questo si è parlato in un’assemblea partecipatissima che ha visto gli interventi di numerosi delegati, tra cui anche Marco Acquistapace per la Rsu Almaviva, e dei segretari nazionali Uliano (Fim), Spera (Fiom) e Contento (Uilm).

 

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Sabato 2 aprile – giornata di mobilitazione nazionale promossa di Cgil, Cisl e Uil: CAMBIARE LE PENSIONI, DARE LAVORO AI GIOVANI

A Roma corteo da Piazza dell’Esquilino (Santa Maria Maggiore) a Piazza Santi Apostoli, con comizio finale di Annamaria Furlan

 

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31 marzo – Sciopero e manifestazione davanti al MISE dei lavoratori Almaviva Contact

Un presidio affollatissimo e rumoroso a cui ha partecipato anche una delegazione della Rsu Almaviva di Roma.

 

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25 marzo – CCNL metalmeccanico: il 20 aprile 4 ore di sciopero

Nessuna rottura formale ma nemmeno una data per riprendere la trattativa. L’incontro tra i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm e i Presidenti di Federmeccanica e di Assistal Fabio Storchi e Angelo Carlini non ha portato nessuna novità. Fim, Fiom e Uilm, unitariamente, hanno proclamato 4 ore di sciopero il 20 aprile. La mobilitazione sarà preparata a partire dagli attivi regionali unitari convocati nella prossima settimana.

 

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23 marzo – Licenziamenti Almaviva Contact: i lavoratori si mobilitano

Primo sciopero e presidio dei lavoratori davanti agli ingressi della sede di Casal Boccone. Alta l’adesione allo sciopero e presidio molto affollato. Anche i delegati della Rsu e molti lavoratori di Almaviva SpA si uniscono al presidio. Prossimo appuntamento: giovedì 31 marzo, di fronte al MISE.

 

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21 marzo – Almaviva Contact apre le procedure di licenziamento collettivo per 3.000 lavoratori

1.670 a Palermo, 918 a Roma (su un totale di 1.700), 400 a Napoli. Questi sono i numeri, drammatici,  degli esuberi annunciati da Almaviva Contact che oggi ha aperto la procedura di mobilità per quasi 3.000 lavoratori.

 

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16 marzo – Anche in Almaviva la Fiom-Cgil presenta la Carta dei Diritti Universali del Lavoro

Un’assemblea a Casal Boccone con Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, per presentare la proposta Cgil di un disegno di Legge di Iniziativa Popolare sulla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, un nuovo statuto di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

 

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11 marzo – Vota SI’ per fermare le trivellazioni in mare

La Rsu Almaviva di Roma aderisce all’appello lanciato dal Comitato nazionale per il Sì al referendum del 17 aprile.

 

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9 marzo – Call Center: sciopero e incontro al MISE

Sciopero dei lavoratori del settore con presidio di fronte al Ministero dello Sviluppo economico. In primo piano le situazioni che riguardano gli operatori di Poste (dipendenti Gepin e Uptime) e quelli di Almaviva Contact. Voci di possibili procedure di licenziamento collettivo da parte di Almaviva. L’incontro con la viceministra Teresa Bellanova, a detta dei sindacalisti che vi hanno partecipato, ha avuto un esito deludente. Dalla viceministra è stato ribadito l’impegno ai controlli (fin qui sporadici e inefficaci) e garantita un’estensione degli ammortizzatori sociali. Anche una delegazione della Rsu Almaviva di Roma ha partecipato al presidio, in solidarietà con i lavoratori di Almaviva Contact.

 

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24 febbraio – Trattativa CCNL metalmeccanico

Anche se non si è ancora arrivati alla fine del percorso di confronto sui diversi temi e nonostante la disponibilità di Federmeccanica su formazione e welfare integrativo, la rigidità della controparte sugli aumenti salariali fa aumentare il pessimismo. Tutto rimandato all’incontro del 15 marzo in cui si verificheranno i passi avanti ma anche i punti di contrasto.

 

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28-29 gennaio – Approvata l’ipotesi di accordo

77% di Sì su 63% di votanti (a Roma 78,7% di Sì su 64% di votanti)

 

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26 gennaio – Raggiunta ipotesi di accordo per Almaviva SpA

L’ipotesi di accordo prevede un nuovo periodo di Solidarietà (fino al 30 giugno 2017) con percentuali del 10% e del 12,5% a seconda dei gruppi e riduzioni temporali (bimestre) al 5% per progetti e servizi in ragione di prevedibili carichi di lavoro (fino a un massimo di 600 persone per bimestre) e la conferma dell’accordo di sospensiva con miglioramenti su alcuni aspetti specifici (ferie, Rol).

 

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14 gennaio – Proposta Cgil, Cisl e Uil per la riforma del sistema contrattuale

Approvata a Roma dagli esecutivi unitari delle tre confederazioni.

Dura la posizione di Confindustria: Giorgio Squinzi ha dichiarato la sua contrarietà alla proposta sindacale prima ancora che venisse presentata ufficialmente.

 

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12-13 gennaio – Assemblee a Scalo Prenestino e a Casal Boccone

Assemblee partecipatissime e discussione vivace. Approvata una mozione che conferisce un mandato stretto alle Rsu per proseguire la trattativa (vedi sezione Comunicati).

 

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7-8 gennaio 2016 – Avvio della trattativa tra azienda, sindacati metalmeccanici e Coordinamento delle Rsu di Almaviva sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali e sugli accordi di sospensione di parte degli integrativi

 

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7 gennaio 2016 – Presidio dei lavoratori di Almaviva Contact davanti a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

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4 gennaio 2016 – Presidio dei lavoratori di Almaviva Contact davanti al Ministero del Lavoro

 

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22 dicembre – Terzo incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL metalmeccanico

Federmeccanica formalizza la propria proposta di “rinnovamento” del contratto nazionale, confermando la volontà di introdurre il “salario minimo di garanzia” che escludere dagli aumenti il 95% circa dei lavoratori del settore. Netta e unanime la risposta dei segretari di Fim, Fiom e Uilm che ritengono inaccettabile questa impostazione. L’incontro viene aggiornato al 22 gennaio 2016.

 

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21 dicembre – Incontro tra la Direzione di Almaviva SpA e Fim, Fiom, Uilm insieme al Coordinamento nazionale delle Rsu di Almaviva

L’incontro, più volte rinviato, si è tenuto a valle della riunione del CdA che ha approvato il nuovo Piano Industriale. A fronte del permanere delle note criticità del mercato IT e dei riflessi negativi sulla situazione aziendale le parti hanno convenuto di avviare una discussione sull’eventuale utilizzo degli ammortizzatori sociali e sugli accordi di sospensione di parte degli integrativi. Il confronto viene sospeso e riprenderà a gennaio 2016. (vedi comunicato nell’apposita sezione)

 

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19 dicembre – Almaviva Contact: si conclude positivamente la trattativa lampo

L’accordo tra azienda e sindacato salvaguarda il perimetro occupazionale attaverso l’utilizzo di un diverso ammortizzatore sociale (il contratto di solidarietà “difensivo” di tipo B) fino alla scadenza del 31 maggio, in linea con l’accordo precedente.

 

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17 dicembre – Almaviva Contact: contratti di solidarietà a rischio

A seguito della variazione di classificazione aziendale dal settore dell’industria a quello dei servizi, variazione imposta dall’Inps, il ministero del Lavoro ha annullato i contratti di solidarietà per il periodo che va dal 1 dicembre 2015 al 31 maggio 2016, periodo in precedenza coperto dall’accordo stipulato prima dell’estate che permetteva di evitare gli esuberi.

 

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17 dicembre – Riforma pensioni: proposta unitaria di Cgil, Cisl, Uil

Tre assemblee dei delegati del nord (a Torino), del centro (a Firenze) e del sud (a Napoli) per discutere una proposta unitaria che ha l’obiettivo di rendere più flessibile e sostenibile dal punto di vista sociale il sistema della previdenza; tra i punti principali: pensioni più dignitose, nuovi meccanismi di uscita che permettano la creazione di posti di lavoro per i giovani, revisione delle norme sui lavori usuranti, rafforzamento della previdenza complementare.

 

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4 dicembre – Secondo incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL

Federmeccanica propone l’introduzione del “salario di garanzia” che, da una prima analisi, riguarderebbe solo il 5% dei lavoratori del settore, escludendo tutti gli altri dagli aumenti contrattuali. Proposta rifiutata congiuntamente da Fim, Fiom e Uilm e incontro aggiornato al 22 dicembre.

 

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30 novembre – Si apre a Parigi la COP 21, conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che si concluderà il 12 dicembre

 

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30 novembre – In concomitanza con l’avvio della COP 21, viene pubblicato sulla intranet aziendale MyAlmaviva il Green Book che racconta le iniziative e i principali risultati ottenuti con il progetto Almaviva Green

 

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29 novembre – Manifestazione nazionale per il clima a Roma, con corteo da piazza Campo de Fiori a via dei Fori Imperiali e concerto finale. Iniziative promosse e organizzate dalla Coalizione Clima italiana, a cui aderisce anche la Rsu Almaviva di Roma

 

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20 novembre – Internet delle cose: Almaviva lancia Giotto, la piattaforma Cloud che permette di sviluppare progetti nell’IoT e che, avvalendosi della partnership con Cisco, consente il collegamento tra sistemi e cloud eterogenei

 

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5 novembre – Si apre la trattativa per il rinnovo del CCNL metalmeccanico che scade il 31 dicembre 2015. Pur in presenza di piattaforme diverse (Fim-Uilm da una parte, Fiom dall’altra) le tre organizzazioni sindacali dei metalmeccanici si ritrovano insieme al tavolo di trattativa dopo le divisioni degli ultimi anni

 

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ottobre – Manifestazioni, sit-in e presidi dei lavoratori di Almaviva Contact in appoggio alla proposta di clausola sociale negli appalti, legge in discussione alla Camera

 

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23 settembre – Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 i 4 decreti legislativi emanati dal Governo in attuazione del Jobs Act (legge 10 dicembre 2014 n. 183)

 

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1 settembre – Almaviva riconosce diritti contrattuali alle coppie di fatto

Almaviva ha deciso di riconoscere ai suoi dipendenti il congedo straordinario retribuito (15 giorni generalmente conosciuti come “ferie matrimoniali”) in caso di iscrizione al registro comunale delle unioni civili o in caso di matrimonio contratto all’estero con una persona dello stesso sesso. Il beneficio è esteso anche ai tre giorni di permesso retribuito in caso di morte o grave infermità del partner.

 

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6 luglio – “Almaviva punta a crescere all’estero”

Lo afferma l’AD Marco Tripi in un’intervista ad Affari&Finanza, l’inserto economico de La Repubblica: “Entro il 2020 la nostra quota di fatturato all’estero dovrà passare dal 40% al 70% e senza ridurre il ruolo dell’Italia che, anzi, sarà sempre più il cuore tecnologico del gruppo (…)”. Nell’articolo si sottolinea il fatto che l’internazionalizzazione è il cardine del piano strategico 2016-2020 del gruppo che deve essere presentato al CdA entro la fine dell’anno.

 

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22 giugno – Lettera aperta del Coordinamento delle Rsu Almaviva sui Contratti di Solidarietà

“In questi ultimi anni i Contratti di Solidarietà sono stati uno strumento straordinariamente efficace per affrontare le situazioni di crisi, salvaguardando i posti di lavoro e garantendo adeguata protezione alle retribuzioni dei lavoratori. La loro progressiva diffusione a un gran numero di aziende – in Almaviva siamo stati tra i primi a utilizzare questo strumento – è la migliore dimostrazione della loro valenza e la richiesta unanime dei sindacati andava e va nel senso di un loro rafforzamento. Lo Schema di Decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali, approvato dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Legge Delega sul Jobs Act, va in direzione opposta, cancellando la specificità dei CdS e trattandoli come semplice causale della Cassa Integrazione Straordinaria…”

(continua, vai alla sezione comunicati)

 

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18 giugno – Almaviva SpA: quarto incontro con la Direzione aziendale sull’ipotesi di Cigo

La presentazione da parte del Governo dello schema di decreto per il riordino degli ammortizzatori sociali stravolge il quadro normativo di applicazione dei Contratti di Solidarietà che, secondo quanto previsto dalle linee guida dello schema, sarebbero fortemente penalizzati. Incontro aggiornato senza fissare una data per la ripresa della discussione. (vedi comunicato del Coordinamento Rsu Almaviva nella sezione Comunicati)

 

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8 aprile – Almaviva SpA: incontro con la Direzione aziendale

Si è tenuto il primo atteso incontro per valutare la situazione a seguito del termine dei Contratti di Solidarietà che erano in vigore dal 2011. L’azienda ha proposto il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria in attesa di riattivare i Contratti di Solidarietà che, in costanza di normativa, non potranno essere ripresi prima di aprile 2016. A seguito delle obiezioni e delle richieste di approfondimento delle organizzazioni sindacali e delle Rsu l’incontro è stato aggiornato.(vedi comunicato del Coordinamento Rsu Almaviva nella sezione Comunicati)

 

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19 marzo – Rinnovo del CCNL metalmeccanico: prove di dialogo tra Fim, Fiom e Uilm

Il 31 dicembre 2015 scade il vigente contratto nazionale metalmeccanico e la piattaforma per il suo rinnovo, secondo quanto previsto dalle nuove regole, deve essere presentata entro settembre.

In occasione della presentazione del nuovo libro di Antonello Di Mario, capo ufficio stampa della Uilm nazionale, e dopo alcuni incontri in sede sindacale, si tiene il primo incontro pubblico ufficiale tra i segretari della Fiom (Landini), della Fim (Bentivogli) e della Uilm (Palombella) dopo anni di divisioni, di assenza di dialogo e di contratti separati.

 

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7 marzo – Approvata dal Senato la legge sui reati ambientali

Nonostante le pressioni contrarie il Senato ha approvato, senza stravolgimenti, il disegno di legge sugli eco-reati (per l’introduzione dei delitti ambientali nel codice penale), promosso dai parlamentari Realacci (Pd), Micillo (M5S) e Pellegrino (Sel). La discussione passa ora alla Camera.

 

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2 marzo – Delegazione dei lavoratori di Almaviva Contact ricevuta alla Camera

Il rappresentante di Laura Boldrini, ha espresso la disponibilità della presidente della Camera a riattivare al più presto i tavoli ministeriali.

 

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11 e 12 febbraio 2015 – ASSEMBLEE ALMAVIVA SpA

11 febbraio, ore 14 a Scalo Prenestino. 12 febbraio, ore 9.30 a Casal Boccone

 

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12 dicembre – Segnali di unità: dopo l’approvazione del Jobs Act (la legge delega sul lavoro) Cgil, Uil e Ugl scioperano e manifestano insieme.

A Roma appuntamento alle 9 a piazza Esquilino e corteo fino a piazza SS Apostoli

 

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26 novembre – Cgil, Cisl e Uil per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo scrivono al Governo chiedendo di riconoscere lo Stato di Palestina “come atto politico di pace, indispensabile per la fine del conflitto e delle violenze, per la sicurezza di entrambe le popolazioni e per la normalizzazione dei rapporti tra tutti gli Stati e tutte le comunità della regione.”

 

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21 novembre – sciopero e NOTTE BIANCA dei call center

A Roma la protesta dei lavoratori dei call center (in migliaia al corteo che è arrivato a Piazza del Popolo) per chiedere tutele contro le delocalizzazioni.

 

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21 novembre – Sciopero indetto dalla Fiom-Cgil e manifestazione nazionale a Napoli

Una piattaforma rivendicativa forte per un sindacato che torni ad essere protagonista (vedi comunicato della Rsu nell’apposita sezione).

 

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28 ottobre – Apre Almaviva de Belgique

Con l’obiettivo di essere presente nelle principali iniziative riguardanti i progetti europei.

 

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27 ottobre – OPZIONE DONNA: Assemblea a Casal Boccone

Saranno presenti gli esperti del Patronato ITAL-UIL che illustreranno gli aspetti tecnici della normativa che consente alle lavoratrici di andare in pensione (volontariamente) con le regole rimaste in vigore fino al 31/12/2007 optando per il sistema contributivo.

 

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21 ottobre – Riunione del Coordinamento delle Rsu di Almaviva

Dopo la rielezione delle Rsu delle varie sedi, ormai quasi completata, si è riunito il Coordinamento delle Rsu insieme a Fim, Fiom e Uilm nazionali per valutare l’evoluzione della situazione aziendale (vedi comunicato nell’apposita sezione).

 

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17 ottobre – Almaviva Contact: incontro al Ministero dello sviluppo economico

Seconda convocazione per il tavolo tecnico, presente il vice ministro Claudio De Vincenti che ha annunciato che il governo starebbe studiando un’azione di indirizzo per ridurre gli effetti delle gare al massimo ribasso, anche attraverso un possibile intervento normativo.

Sarebbe prevista per l’inizio di novembre la riunione generale sulla crisi dei call center.

 

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17 ottobre – MISERIA LADRA

La Rsu Almaviva di Roma aderisce alla campagna “Miseria Ladra” organizzata dal Gruppo Abele e da Libera in occasione della giornata mondiale contro la povertà.

Appuntamento, dalle 10 alle 18, al  sit-in davanti a Montecitorio.

 

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7 ottobre – Manifestazione dei lavoratori di Almaviva Contact in Piazza del Campidoglio

La manifestazione è stata organizzata per protestare contro il cambio appalto dell’attività di centralino di Roma Capitale 060606, la cui gara è stata aggiudicata in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che mette a rischio il posto di lavoro di 300 dipendenti.

 

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23 settembre – Anche la Rsu Almaviva di Roma partecipa alla raccolta di firme per i referendum contro il Fiscal Compact

Si può firmare il 24 settembre (sede di Casal Boccone) e il 25 settembre (Scalo Prenestino).

 

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9 settembre – Il progetto Almaviva Green premiato dai Direttori del Personale in occasione del Congresso nazionale dell’associazione (Aidp)

 

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29 luglio – CRM: aperto il tavolo di confronto con il Governo, presente il Ministro Guidi, sulla situazione del gruppo Almaviva

Vedi articolo di Milano Finanza (31 luglio) nella sezione Rassegna stampa

 

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18 luglio – Almaviva SpA di Roma: RISULTATI DELLE ELEZIONI RSU

 

Aventi diritto 2.077. Votanti 1.333 (64,18%). Bianche e nulle 10. Voti validi 1.323.

 

Fiom-Cgil (690 voti) – 12 delegati

Fim-Cisl (305 voti) – 6 delegati

Uilm-Uil (255 voti) – 5 delegati

Ugl Metalmeccanici (73 voti) – 1 delegato

 

(Vedi comunicato della Commissione elettorale nella sezione Comunicati)

 

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14 luglio – Riqualificare le periferie urbane in senso sostenibile anche grazie a SEM, la piattaforma IT di Almaviva per il monitoraggio, l’analisi e la regolazione dei consumi energetici. RhOME, la casa ecologica progettata dalla Facoltà di Architettura di Roma Tre che utilizza SEM, vince l’edizione 2014 del Solar Decathlon, le “olimpiadi” dell’architettura residenziale ecosostenibile che si sono svolte a Versailles dal 27 giugno al 12 luglio

 

RhOME è una casa “solare”, studiata per la riqualificazione delle aree abusive di Tor Fiscale a Roma. È stata progettata e realizzata da un team di insegnanti e studenti dell’Università Roma Tre, guidato dall’architetto Chiara Tonelli, ed è in grado di produrre più energia di quanta ne consuma. La vittoria al Solar Decathlon è stata ottenuta al termine di due settimane di prove diverse, superando analoghi progetti presentati da Cile, Costa Rica, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, Olanda, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tailandia e Taiwan

 

(Vedi articolo del Sole 24 ore nella sezione Rassegna stampa)

 

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23 giugno – Almaviva Contact: il comune di Roma scrive al Ministro dello Sviluppo economico Guidi per sollecitare una soluzione al problema dei call Center e salvaguardare i livelli occupazionali

 

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20 giugno – I lavoratori di Almaviva Contact scrivono a Renzi

Vedi la lettera nella sezione Rassegna Stampa

 

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11 giugno – Almaviva SpA di Roma: assemblee per avviare la procedura di rinnovo della Rsu

 

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4 giugno – No alla precarietà e alle delocalizzazioni: sciopero e manifestazione nazionale a Roma dei lavoratori dei call center

 

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28 maggio – Nuovo accordo per i contratti di Solidarietà anche per i lavoratori della sede di Zumpano di almaviva SpA

 

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27 maggio – Anche l’Aidp (l’associazione dei direttori del personale) premia Almaviva, insieme a Carpigiani e Gima, come aziende sostenibili 2014.

Vedi articolo nella sezione Rassegna stampa

 

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2-3 aprile – Almaviva SpA: approvato l’accordo di rinnovo dei Contratti di Solidarietà

Assemblee e referendum sull’ipotesi di accordo. Non alta la percentuale di votanti, di poco superiore al 50%. L’accordo è stato approvato con l’89,2% di Sì.

 

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2 aprile – Almaviva SpA: accordo di rinnovo dei Contratti di Solidarietà

È stata siglata l’ipotesi di accordo che rinnova per altri 12 mesi i contratti di solidarietà in Almaviva SpA. L’ipotesi prevede un allargamento della base dei lavoratori coinvolti e un parziale riequilibrio delle percentuali.

 

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28 marzo – Almaviva SpA: incontro con l’Amministratore delegato e i vertici aziendali

Si è tenuto l’incontro del Coordinamento delle Rsu di Almaviva SpA e delle organizzazioni sindacali con l’AD Marco Tripi che, insieme ai vertici aziendali, ha presentato la situazione di Almaviva e del Gruppo, evidenziando le criticità ma anche le occasioni di miglioramento.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati e discussi sia gli andamenti economici (alla luce del bilancio 2013 da poco approvato), sia la situazione di singole aree (in particolare Trasporti e Agricoltura), sia le prospettive di mercato (in relazione alle gare previste per il 2014). Inoltre Nunzio Calì, nuovo responsabile della direzione Operations, ha descritto la nuova organizzazione dell’area, gli interventi sulle esternalizzazioni, gli obiettivi di aumento della produttività (anche attraverso lo sviluppo dei progetti di Lean Production) e i piani di formazione e impiego delle risorse temporaneamente non allocate su attività produttive.

Infine, su sollecitazione sindacale, l’azienda si è detta disponibile a sviluppare il tema Green anche in ottica produttiva e commerciale, rimandando l’approfondimento a uno specifico incontro.

 

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20 marzo – Smau Roma e ANCI premiano SEM e il progetto ENEA “Smart Village Casaccia”

Importante riconoscimento al progetto di trasformazione del centro ricerche ENEA di Casaccia in Smart Village, che prevede di intervenire su un nucleo di vecchi edifici per migliorarne il rendimento energetico e utilizza SEM, la piattaforma Almaviva per il monitoraggio, l’analisi e il controllo dei consumi energetici.

 

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14 febbraio 2014 – Almaviva partecipa a “M’illumino di meno”

Anche Almaviva ha partecipato con proprie iniziative alla giornata M’illumino di meno, promossa da Caterpillar, la trasmissione di Radio 2, per promuovere il risparmio energetico, ottenendo significativi risultati.

 

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11 febbraio 2014 – Almaviva a Caterpillar-Radio 2

La Rsu invitata a raccontare l’esperienza Almaviva Green in una delle trasmissioni di preparazione di “M’illumino di meno”.

 

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27 gennaio 2014 – Legambiente premia il progetto Almaviva Green

“Sostenibilità, intelligenza, bellezza: la via italiana all’economia verde” È questo il titolo scelto quest’anno per il Premio “Innovazione Amica dell’Ambiente”, arrivato alla 13a edizione, e promosso da Legambiente insieme a Confindustria, Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Università Bocconi e con il contributo di Fondazione Cariplo.

Al Bando hanno partecipato 151 realtà, solo venti delle quali hanno ottenuto l’importante riconoscimento. In particolare Almaviva Green è stato l’unico progetto premiato tra le 24 candidature del centro Italia.

 

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10 gennaio 2014 – Nuove regole per la rappresentanza sindacale e la contrattazione

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria firmano il Testo Unico sulla Rappresentanza, che stabilisce le nuove regole per l’elezione delle Rsu e la contrattazione.

 

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9 dicembre – Almaviva SpA: accordo quadro su smaltimento residui e pianificazione ferie

È stato siglato l’accordo che definisce il piano di smaltimento dei residui (con fasce individuate in ragione delle diverse quantità) e il sistema di pianificazione delle ferie.

 

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7 novembre – Almaviva SpA: incontro con l’Amministratore delegato e i vertici aziendali

Vedi comunicato nella specifica sezione.

 

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26 ottobre – “Italia Rinnovabile”, manifestazione di Legambiente ai Fori Imperiali

Anche la Rsu di Almaviva ha partecipato con un proprio stand alla manifestazione organizzata da Legambiente, presentando il progetto Almaviva Green e i principali risultati raggiunti.

 

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30 settembre – “Per l’IT è iniziata la selezione darwiniana”

Intervista di Marco Tripi al Corriere delle Comunicazioni (vedi articolo nella sezione Rassegna Stampa)

 

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26 settembre – Accordo Fim-Uilm sulla tutela delle malattie di lunga durata

Siglato in Almaviva un accordo che migliora i trattamenti previsti dal CCNL per le malattie lunghe, specificatamente sulla conservazione del posto e sul trattamento economico (100% per i primi 214 gg e 90% per il periodo successivo).

 

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26 luglio – Accordo Fim-Uilm sull’avvio operativo di Metasalute

Siglato da Fim e Uilm nazionali l’accordo che permette di avviare anche in Almaviva il Fondo di Assistenza sanitaria integrativa Metasalute, previsto dall’ultimo CCNL.

 

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4 luglio – Accordo Fiom su alcuni punti della Carta Rivendicativa

Sottoscritto dalla Fiom un accordo che recepisce alcuni dei punti contenuti nella Carta Rivendicativa e, in particolare, conferma il diritto al pagamento al 100% dei primi tre giorni di malattia.

 

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3 luglio – Almaviva acquisisce Lombardia Gestione

La Regione Lombardia, nell’ambito della gara di appalto per i servizi informatici regionali, ha ceduto Lombardia Gestione (53 dipendenti, 10 milioni di fatturato, già controllata al 100% da Lombardia Informatica). Le nuove quote di capitale sono così suddivise: Almaviva 51%, Lutech 49%.

 

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3 luglio – Almaviva acquisisce Pervoice

Almawave ha acquisito il 50,9% del capitale azionario di Pervoice, la società trentina leader nelle tecnologie di riconoscimento automatico della voce.

 

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22 giugno – Manifestazione nazionale indetta da Cgil, Cisl, Uil

Per riportare il lavoro al centro del dibattito politico e per sostenere la piattaforma rivendicativa proposta dai sindacati. Corteo da piazza della Repubblica (ore 9) a piazza San Giovanni e comizio conclusivo di Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

 

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12 giugno – Acqua bene comune e No al nucleare: Buon compleanno Referendum

Non per celebrare la la vittoria ma per respingere i tentativi in atto di sabotarne il risultato, a partire dalle 18, manifestazione a piazza San Cosimato con un dibattito con Stefano Rodotà e, a seguire, spettacoli e musica.

 

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6 giugno – Almaviva SpA: incontro con l’Amministratore delegato e i vertici aziendali

Si è tenuto l’incontro, convocato a seguito della richiesta di Fim, Fiom e Uilm nazionali, del Coordinamento delle Rsu di Almaviva SpA e delle organizzazioni sindacali con l’AD Marco Tripi (vedi comunicato nella specifica sezione).

 

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30 maggio – Accordo per i Contratti di Solidarietà in Almaviva Contact

Si è conclusa trattativa che ha riguardato Almaviva Contact. L’accordo siglato prevede l’utilizzo, differenziato per sede e scaglionato nel tempo, dei Contratti Solidarietà e il progressivo riassorbimento del personale ora in Cassa integrazione.

 

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20 maggio – Accordo Cgil, Cisl, Uil – Confindustria su rappresentanza e contrattazione

Finalmente definito l’accordo sulle regole di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro che completa e rende operativo quello del 28 giugno 2011.

L’accordo stabilisce principi univoci per l’elezione delle Rsu, con il metodo della proporzionalità pura e senza più la quota riservata ai sindacati firmatari di contratti, e defiinisce i criteri di rappresentatività nazionale delle organizzazioni sindacali e il metodo di approvazione e validazione degli accordi.

Altre questioni, tra cui le regole per il referendum, sono rimandate alla contrattazione di categoria.

 

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23 aprile – Referendum sulle ipotesi di accordo: 91,4% di SI

Altissima partecipazione al voto: hanno votato 2.189 persone (più del 80%).

Voti validi 2.178 (schede bianche e nulle 11). Hanno votato sì 1.991 lavoratori (91,4%), hanno votato no 187 lavoratori (8,6%). Le ipotesi di accordo sono state approvate.

Info dettagliate e comunicati nelle apposite sezioni

 

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 11-12 aprile – Ripresa della trattativa. Raggiunte ipotesi di accordo su armonizzazione e sospensiva istituti (vedi testi nelle apposite sezioni). A partire dal 16 aprile assemblee in tutte le sedi e referendum sugli accordi

 

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9-10 aprile – Assemblee in tutte le sedi di Almaviva SpA – Approvata a larghissima maggioranza l’ipotesi di accordo sul rinnovo dei Contratti di Solidarietà

 

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28 marzo – Raggiunta un’ipotesi di accordo sul rinnovo dei Contratti di Solidarietà

 

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27 marzo – Prosecuzione della trattativa Almaviva SpA

 

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25 marzo – Rinnovato per ulteriori 6 mesi l’accordo su turni e reperibilità per la Service Control Room di Scalo Prenestino

Il nuovo accordo prevede una più ridotta copertura del servizio, con l’eliminazione del “turno 1”, e un minor numero di gruppi e di persone impegnate sui turni.

 

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20 marzo – Prosegue la trattativa sul rinnovo dei Contratti di Solidarietà in Almaviva SpA

La discussione viene aggiornata al 27 e 28 marzo

 

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18 marzo – Situazione Almaviva Contact Catania

Dopo l’incontro triangolare (Vodafone, Almaviva, sindacati tlc) il problema che investe il centro Almaviva Contact di Catania si è parzialmente ridimensionato ma il rischio esuberi rimane.

 

Il problema è scaturito dalla decisione di Vodafone di ridurre drasticamente le attività affidate ad Almaviva con la “richiesta” che i tagli – che avrebbero colpito circa 650 lavoratori – fossero localizzati presso il centro di Catania.

 

L’incontro ha portato a una riduzione dei numeri complessivi (da 650 a circa 400) e i sindacati che seguono la vicenda ritengono che la situazione possa essere affrontata con il ricorso agli ammortizzatori sociali, preferibilmente i Contratti di Solidarietà.

 

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14-15 marzo – Prosecuzione della trattativa Almaviva SpA

Negli incontri viene affrontata sia la questione del rinnovo dei Contratti di solidarietà (in scadenza) sia quella dell’armonizzazione tra i contratti aziendali Almaviva, ex Almaviva Finance e TSF.

 

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28 febbraio – 1 marzo Ripresa della trattativa Almaviva SpA

La discussione viene aggiornata al 14 e 15 marzo.

 

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21 febbraio – SOSPESA LA DISDETTA DEGLI ACCORDI AZIENDALI

L’azienda comunica a Fim, Fiom, Uilm e al Coordinamento delle Rsu di Almaviva la sospensione temporanea degli effetti della disdetta per riprendere la trattativa sulla contrattazione aziendale da concludersi, secondo gli auspici aziendali, in tempi brevi. Viene concordata la date del 28 febbraio per la ripresa della trattativa.

 

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19 febbraio – Adesione allo sciopero superiore al 90% e grande partecipazione dei lavoratori a tutte le iniziative previste. Auditorium di via Rieti stracolmo per l’assemblea pubblica con i “professori”.

 

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18 febbraio – Sciopero per l’intera giornata e volantinaggi in tutte le città dove si trovano sedi di Almaviva. Dalle 15 alle 18 assemblea pubblica a Roma (auditorium di via Rieti), organizzata da Fim, Fiom e Uilm e dalle Rsu Almaviva in collaborazione con Sbilanciamoci!,  relazioni di Mario Bolognani, Vincenzo Comito e Mario Pianta e partecipazione di istituzioni, forze politiche e sociali e mezzi di informazione.

Tema dell’iniziativa “Lavoro, investimenti, innovazione – Quale politica industriale per l’informatica italiana: il caso Almaviva”

 

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6 febbraio – L’azienda non accetta di sospendere gli effetti della disdetta in modo da consentire la ripresa della trattativa

 

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3 febbraio – L’azienda propone un incontro il 6 febbraio per “esaminare la possibilità” di riprendere la trattativa

 

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30 gennaio – Volantinaggio della Rsu davanti al MAXXI di Roma

 

La Rsu distribuisce un volantino (vedi apposita sezione) in occasione di un’iniziativa, promossa da Almaviva e da Almawave, all’auditorium del museo MAXXI di Roma.

 

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23 gennaio – Fim, Fiom e Uilm nazionali inviano ad Almaviva una lettera di diffida formale a disapplicare gli accordi aziendali, dando seguito alla comunicazione di disdetta

 

Contemporaneamente le Rsu diffondono il primo di una serie di comunicati su questioni di particolare importanza, il primo di questi affronta il tema del piano industriale.

 

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14 gennaio – comunicato Fim, Fiom, Uilm e Coordinamento RSU Almaviva

 

Viene indetto un primo pacchetto di 8 ore di sciopero e si annuncia l’organizzazione di una iniziativa pubblica che, coinvolgendo esperti, istituzioni e forze politiche e sociali, affronti la “questione Almaviva” in un contesto più ampio, sia industriale che economico e finanziario.

 

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8 gennaio 2013 – risposta del Coordinamento delle Rsu Almaviva a Marco Tripi

 

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21 dicembre – lettera dell’AD Marco Tripi ai dipendenti sulla disdetta

 

In una lettera pubblicata sulla intranet aziendale, Marco Tripi prova a spiegare le motivazioni della disdetta.

 

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18-19 dicembre – Assemblee e sciopero in tutte le sedi di Almaviva SpA

 

Il Coordinamento delle RSU di Almaviva SpA convoca le assemblee in tutte le sedi (per Roma le assemblee sono due: il 18 dicembre a Scalo Prenestino e il 19 dicembre a Casalboccone) e apre lo stato di agitazione con uno sciopero di 2 ore da svolgersi nella settimana in corso.

 

A Roma sciopero di 2 ore in uscita il 19 dicembre.

 

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18 dicembre – L’azienda comunica la disdetta degli accordi

 

L’azienda comunica formalmente alle OOSS e alle Rsu la disdetta di tutti gli accordi sindacali dal 1992 al 2011, a partire dal 1 marzo 2013.

 

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12 dicembre – L’azienda interrompe le trattative sugli accordi aziendali

 

Dopo due soli incontri, senza dare risposte chiare sul piano industriale e senza aprire la discussione sugli altri possibili interventi di riduzione dei costi, l’azienda ha interrompe il confronto con le OOSS metal meccaniche e con il Coordinamento delle Rsu di Almaviva.

 

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5-6 dicembre – Sciopero nazionale indetto dalla Fiom-Cgil contro l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL e l’accordo sulla produttività, non firmato dalla Cgil

 

Sciopero di una giornata e manifestazioni in tutte le regioni per contestare la firma del CCNL ad opera di Federmeccanica, Fim e Uilm e l’accordo separato sulla produttività (senza la Cgil).

 

La Fiom, denunciando il fatto che la trattativa si è svolta escludendo la stessa Fiom, l’organizzazione maggiormente rappresentativa tra i metalmeccanici, chiede a Fim e Uilm di sottoporre l’ipotesi di accordo al giudizio di tutti i lavoratori.

 

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5 dicembre – Conclusa la trattativa per il rinnovo del CCNL metalmeccanico, sottoscritto da Fim, Uilm e Ugl

 

Senza la Fiom-Cgil, che non ha sottoscritto il contratto precedente e per questo non è stata ammessa alla trattativa, si è conclusa il confronto ed è stato firmato il nuovo contratto nazionale, che andrà in vigore il 1 gennaio 2013 e durerà tre anni.

 

L’ipotesi di accordo prevede un aumento medio di 130 euro divise in tre tranche (con decorrenza 1 gennaio 2013, 1 gennaio 2014, 1 gennaio 2015; le ultime due potranno slittare di un anno, tenendo conto di particolari situazioni aziendali, per accordo con le Rsu) e modifiche all’inquadramento, al regime di orario (lavoro straordinario, PAR), al trattamento della malattia (penalizzazione economiche per le malattie “brevi”).

 

L’ipotesi di accordo sarà discussa e votate nelle assemblee degli iscritti.

 

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26-30 novembre – Assemblee Almaviva

 

Assemblee in tutte le sedi di Almaviva SpA (Torino, Milano, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Cosenza). Partecipazione altissima, discussioni intense e approvazione finale – all’unanimità o a larghissima maggioranza- delle mozioni presentate dalle Rsu (vedi testi delle mozioni nella sezione “assemblee”).

 

In particolare è stato dato mandato alle Rsu di “verificare più approfonditamente le informazioni, i dati e le indicazioni illustrati dall’AD e di avviare il confronto con l’azienda per individuare una soluzione condivisa e in linea con le condizioni indicate”.

 

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22 novembre – Incontro con l’AD Marco Tripi

 

Incontro tra l’AD Marco Tripi, Fim, Fiom, Uilm nazionali e il Coordinamento nazionale delle Rsu Almaviva.

 

Nell’incontro l’A.D. ha illustrato il difficile contesto di mercato in cui opera l’azienda, aggravato dall’assenza di segnali di ripresa nel breve periodo, e descritto le principali caratteristiche della recente operazione patrimoniale e finanziaria (aumento di capitale ad opera di Almaviva Technologies e di GE Capital; finanziamento pari a circa 90 milioni ad opera di un pool di banche).

 

Il contesto di mercato ha provocato una generale riduzione dei ricavi e dei margini e comporta, secondo l’A.D., la necessità di incidere in maniera netta sui costi aziendali, e quindi anche sul costo del lavoro, per raggiungere e stabilizzare un adeguato equilibrio industriale.

 

In tale ottica il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato all’AD Marco Tripi di porre la questione del costo del lavoro all’attenzione sindacale, per la ricerca di possibili soluzioni condivise.

 

Prima di aprire il confronto con l’azienda per verificare le questioni di merito saranno convocate le assemblee in tutte le sedi aziendali per discutere la situazione.

 

(vedi comunicato nell’apposita sezione)

 

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16-19 novembre – Si conclude, senza la firma della Cgil, la trattativa su produttività e assetti contrattuali

 

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14 novembre – La giornata dello sciopero europeo

 

Roma, Bucarest, Praga, Stoccolma, Madrid, Lisbona, Atene e in tante altre città europee, il 14 novembre scenderanno in piazza i lavoratori e le lavoratrici per dire che l’austerità non funziona e che è necessario un cambio di rotta per ridare impulso al lavoro e per ristabilire la giustizia sociale e la solidarietà tra i paesi.

 

Scioperi, manifestazioni e sit-in si susseguiranno per tutta la giornata, in occasione della mobilitazione indetta dalla CES-Confederazione Europea dei Sindacati alla quale ha aderito anche la CGIL con uno sciopero generale di 4 ore e cortei in tutta Italia.

 

Per il lavoro e la solidarietà – Contro le disuguaglianze sociali – NO all’austerità

 

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29-30-31 ottobre – Assemblee in tutte le sedi di Almaviva SpA e raccolta firme per i referendum su art. 8 e art. 18

 

Assemblee molto partecipate in tutte le sedi di Almaviva SpA, per discutere della situazione aziendale, dei recenti accordi su Contratti di Solidarietà, smaltimento dei residui e pianificazione delle ferie annuali e di tutti problemi aperti. Al termine viene proposta una mozione – elaborata unitariamente dalle Rsu del Coordinamento – approvata all’unanimità/a larghissima maggioranza dai lavoratori di tutte le sedi (il testo della mozione nella sezione “Comunicati”).

 

A conclusione dell’assemblea di Roma (sede di Casalboccone) prende avvio la raccolta delle firme per i referendum sul lavoro, lanciata unitariamente dalla Rsu romana costituita in comitato pro-referendum. In poche ore raccolte 200 firme.

 

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23 ottobre – i lavoratori Almaviva Contact bocciano l’ipotesi di accordo

 

Dopo la conclusione senza accordo della trattativa alla Regione sulla richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria per Almaviva Contact, è proseguito il confronto tra l’azienda e i sindacati delle Tlc Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Slc-Cgil, Ugl Telecomunicazioni, fino alla definizione di una nuova ipotesi di accordo che prevedeva il ricorso alla Cassa Integrazione (a rotazione) per ristrutturazione aziendale invece che per cessazione delle attività e modificava alcuni aspetti dell’ultima proposta fatta dall’azienda al tavolo regionale.

 

Tale ipotesi, dopo essere stata discussa nelle assemblee, è stata sottoposta al voto dei lavoratori nel referendum che si è tenuto il 22 ottobre. I No hanno prevalso nettamente e l’ipotesi di accordo è stata bocciata (vedi anche Rassegna Stampa).

 

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26 settembre – Mancato accordo e CIGS unilaterale per 632 lavoratori di Almaviva Contact della sede di via Lamaro

 

Neanche in occasione dell’ultimo incontro si trovano le condizioni per un accordo per evitare la Cigs. L’azienda procede unilateralmente e inizia la consegna delle lettere di collocamento in cassa integrazione per tutti i lavoratori coinvolti.

 

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10-11 settembre – Assemblee dei lavoratori di Almaviva Contact nelle sedi di via Lamaro, Scalo Prenestiono e Casalboccone

 

Rsu e sindacati delle Tlc hanno fatto il punto della situazione e hanno dato informazioni sui prossimi incontri: il primo si svolgerà mercoledì 12 settembre presso la sede di Unindustria (La Rustica), il secondo, con l’apertura formale del confronto presso la Regione Lazio, si terrà giovedì 13 settembre alle 16. In entrambi i casi sono state indette manifestazioni-presidio a sostegno della vertenza. Il 13 settembre (incontro alla Regione) è stato anche convocato lo sciopero di una giornata per tutti i lavoratori Almaviva Contact di Roma.

 

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4 settembre – Sciopero e manifestazione-presidio davanti al X Municipio dei lavoratori Almaviva Contact di Roma

 

Dopo le assemblee svolte nei giorni precedenti e l’apertura dello stato di agitazione si svolge la prima iniziativa di sciopero. Le iniziative proseguiranno per sostenere la posizione sindacale nella trattativa che si aprirà presso la Regione Lazio. (Vedi articoli e comunicati nelle rispettive sezioni)

 

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28 agosto – Almaviva Contact annuncia la richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria per 632 persone della sede di via Lamaro di Roma (Cinecittà)

 

Con un comunicato rivolto a tutti i dipendenti, Almaviva Contact annuncia di avere avviato la procedura di Cigs per cessazione attività per la unità produttiva di via Lamaro di Roma. Tale richiesta riguarda tutte le commesse presenti nel sito salvo quella TIM Business e coinvolgerebbe 632 persone.

 

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13 agosto – Aumento di capitale e nuovo finanziamento da un pool di banche per Almaviva

 

Definito l’aumento di capitale di Almaviva SpA attraverso il versamento di 15 milioni di euro da parte di Almaviva Technologies e la conversione del prestito obbligazionario originale da parte di GE Capital, per un totale di 48 milioni di euro.

 

A fronte di tale intervento un pool di banche (IMI, San Paolo, BNL, Unicredit) ha accordato un finanziamento di circa 90 milioni, una parte del quale servirà a coprire debiti precedenti.

 

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30 luglio – Marco Tripi nominato vicepresidente di Unindustria Lazio

 

Marco Tripi è uno dei sei Vice Presidenti di Unindustria Roma e Lazio. A Tripi è stata assegnata la delega per lo sviluppo dell’Agenda Digitale e della Semplificazione.

 

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23 luglio – Rinnovo del CCNL metalmeccanico: Federmeccanica convoca Fim e Uilm

 

Primo incontro per discutere il rinnovo del CCNL. Federmeccanica non convoca la Fiom perché questa organizzazione non riconosce il contratto del 2009. A Roma sciopero di due ore e presidio di lavoratori e delegati della Fiom in concomitanza con l’incontro tra le parti.

 

 

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23 luglio – Rinnovo del CCNL metalmeccanico: Federmeccanica convoca Fim e Uilm

 

Primo incontro per discutere il rinnovo del CCNL. Federmeccanica non convoca la Fiom perché questa organizzazione non riconosce il contratto del 2009. A Roma sciopero di due ore e presidio di lavoratori e delegati della Fiom in concomitanza con l’incontro tra le parti.

 

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18 luglio – La “Riforma Fornero” è in vigore

 

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28 giugno – La riforma del lavoro è legge

 

Cambia, dopo oltre 40 anni, l’articolo 18 (lo Statuto dei lavoratori è datato 1970), con la limitazione nei licenziamenti illegittimi per motivi economici della reintegrazione nel posto di lavoro. Che d’ora in avanti non sarà più automatica. Ma potrà essere accordata (al posto del riconoscimento di un’indennità risarcitoria compresa tra le 12 e le 24 mensilità) solo nelle ipotesi in cui il giudice accerti la «manifesta insussistenza» del fatto posto alla base dell’atto di recesso.

È questa, politicamente e simbolicamente, la modifica principale introdotta dalla riforma del lavoro targata Elsa Fornero, approvata ieri definitivamente dalla Camera, e che il premier, Mario Monti, potrà far valere oggi a Bruxelles davanti agli altri leader europei, dopo i ripetuti richiami all’Italia, anche da parte della Bce ad agosto 2011, a modificare le regole del nostro mercato del lavoro, compresa la flessibilità in uscita.
Nel corso dell’esame parlamentare (il provvedimento è stato varato dal Consiglio dei ministri il 23 marzo) è stata attenuata anche la discrezionalità del giudice nello stabilire il reintegro del lavoratore nel caso di licenziamento disciplinare illegittimo. Con l’eventuale ritorno in azienda del dipendente che potrà essere stabilito solo in base alle “tipizzazioni” previste nei contratti collettivi e nei codici disciplinari (e non più quindi in base alle previsioni di legge). Resta sempre nullo, invece, il licenziamento discriminatorio, intimato per esempio per ragioni di credo politico, fede religiosa o attività sindacale. Mentre prima di procedere a un licenziamento per motivi economici bisognerà esperire (in via obbligatoria) il tentativo di conciliazione che, dopo una correzione al Senato, non potrà più essere invalidato (e con esso l’atto di recesso) da una finta malattia del lavoratore. Uniche eccezioni ammesse: maternità o infortunio sul lavoro. (Fonte: Il Sole 24 ore)

 

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22 giugno – Sciopero e manifestazione nazionale indetta dai sindacati di base contro la riforma del lavoro voluta dal governo Monti

 

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21 giugno  – Il Tribunale di Roma condanna la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano: 145 iscritti alla Fiom dovranno essere assunti nella fabbrica

 

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16 giugno – Manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil

Lavoro, crescita, welfare, cambiare il fisco: queste le parole d’ordine della manifestazione organizzata dai sindacati. Corteo da Piazza della Repubblica e comizio finale dei tre segretari Camusso, Bonanni e Angeletti

 

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14 giugno – Manifestazione nazionale dei lavoratori metalmeccanici indetta dalla Fiom-Cgil con corteo fino ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e presidio finale a Montecitorio

Al termine della manifestazione una delegazione di lavoratori di Fincantieri, Finmeccanica e Fiat e in mobilità, insieme al segretario della Fiom Maurizio Landini, ha incontrato il ministro Fornero.

 

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13 giugno – Presentata la piattaforma Fim-Uilm per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

L’assemblea nazionale dei delegati della Fim e della Uilm, riunita a Roma, approva i contenuti della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale del 2009 (non sottoscritto dalla Fiom).

Al termine del percorso di verifica (consultazione dei lavoratori, votazione degli iscritti) la piattaforma verrà inviata a Federmeccanica con l’obiettivo di arrivare al rinnovo contrattuale entro l’anno.

 

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6 giugno – UN’ORA DI LAVORO

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno sottoscritto un accordo per destinare i contributi volontari dei lavoratori (pari a un’ora di lavoro) e un contributo equivalente dell’azienda a un fondo appositamente costituito (per l’Emilia Romagna, in particolare per le province di Ferrara, Modena e Bologna più la provincia di Mantova).

Anche il gruppo Almaviva aderisce all’iniziativa e nei prossimi giorni verrà attivata una procedura on line per raccogliere le adesioni, come già fatto in analoghe occasioni.

Naturalmente è possibile effettuare donazioni individuali aggiuntive, con sms solidali al 45500 (fondo Regione Emilia Romagna-Protezione civile) o con il sostegno diretto alle tante associazioni che operano sul territorio.

 

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8 maggio – Innovazione, tecnologia e ambiente: l’esperienza Almaviva Green presa a modello per un corso di formazione per delegati sindacali organizzato dalla Fiom-Cgil di Roma

 

Cinque incontri in cinque settimane, il primo l’8 maggio, l’ultimo martedì 5 giugno, che coinvolgeranno un gruppo di delegati di aziende metalmeccaniche romane: Elettronica, Selex, Thales, Vitrociset, Engineering, Indra, solo per citare le più note. Con questa esperienza la Fiom-Cgil di Roma avvia un percorso formativo sui temi dell’innovazione e dell’ambiente con l’obiettivo di porre le basi per un maggiore impegno sindacale in campo ambientale, con particolare attenzione all’opportunità di orientare le produzioni in senso ecosostenibile e di creare nuova occupazione.

L’idea guida per la realizzazione del corso è stata quella di utilizzare l’esperienza green maturata in Almaviva, schematizzandone gli aspetti peculiari, come base per una riflessione più ampia sulla possibilità di costruire proposte e interventi sindacali su temi ambientali in aziende anche molto diverse tra loro. Il corso si è svilupperà sul doppio binario teorico-pratico e ogni “lezione” sarà seguita da esercitazioni di gruppo sui temi affrontati. Nei primi due incontri Alberto Castagnola, economista da anni impegnato sulle tematiche ambientali, avrà il compito di delineare il contesto generale (la globalizzazione e i principali danni ambientali) mentre Ettore Torreggiani, della Rsu Almaviva, svilupperà il tema dei cambiamenti climatici e dell’esaurimento delle risorse. I successivi due incontri serviranno  per parlare dei cambiamenti possibili, prima analizzando il caso Almaviva (Caterina Piermarocchi e Maurizio Assogna della Rsu), poi discutendo le esperienze di altre aziende dalla piccola Ecoplan di Gioia Tauro (4 dipendenti) alla multinazionale dell’elettronica STMicroelectronics con i suoi 53.000 dipendenti (Marco Onorati della Rsu). Nell’ultimo incontro, dedicato alla figura del delegato eco-compatibile, verranno illustrati strumenti e metodi che, tenendo conto dei parametri ambientali, permettono di riprogettare il ciclo produttivo (ancora Maurizio Assogna).

 

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20 aprile – Sciopero di 4 ore indetto dalla Cgil del Lazio per chiedere modifiche alla riforma del mercato del lavoro. Corteo da piazza Bocca della Verità a piazza Farnese

 

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4 aprile – Il Governo modifica la norma sull’articolo 18

(Da Repubblica.it) Monti vara la riforma: “Svolta storica” – Art. 18, torna il reintegro per motivi economici

Il giudice può imporre il ritorno del lavoratore se la causa del licenziamento è infondata. Il premier: “Riforma equilibrata”. Fornero: “Tolto alle imprese alibi per non investire”. Bersani: Passo avanti importantissimo”. Camusso: “Prima di parlare voglio leggere il testo”. Soddisfatte Cisl e Uil

 

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28 marzo – La Direzione Nazionale della Uilm proclama 4 ore di sciopero

“La Direzione Nazionale della Uilm si è riunita per una analisi e una valutazione della “riforma del mercato del lavoro” così come presentata dal Governo: la proposta conferma le nostre preoccupazioni e pertanto la Direzione Nazionale della Uilm proclama 4 ore di sciopero da svolgersi a livello territoriale nel mese di aprile.” (dal documento della segreteria nazionale della Uilm, vedi documento completo nella sezione Sindacale).

 

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28 marzo – Cigl, Cisl, Uil indicono una manifestazione nazionale unitaria per risolvere il problema degli “esodati”

La manifestazione partirà da Piazza della Repubblica alle 10.

 

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22 marzo – La Segreteria Nazionale della Uilm esprime la propria contrarietà alla riscrittura dell’art. 18

“Sul tema della riscrittura dell’articolo 18 la Segreteria Nazionale della Uilm esprime una netta contrarietà e forti preoccupazioni per il rischio che sotto la forma di licenziamenti per ragioni “economiche ed oggettive” possano celarsi licenziamenti “discriminatori e disciplinari”.”

 

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21 marzo – La Cgil proclama lo sciopero contro la decisione del Governo di procedere unilateralmente

“Il Comitato Direttivo della Cgil proclama 16 ore di sciopero, parte delle quali verranno concentrate in un’unica giornata con manifestazioni territoriali in una data a breve decisa dalla Segreteria nazionale sulla base dei calendari parlamentari”. (dal documento finale del Comitato direttivo della Cgil, vedi documento completo nella sezione Sindacale).

 

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20 marzo – L’incontro tra Governo e parti sociali si conclude senza accordo

Chiarissimo il titolo del Sole 24 Ore del 21 marzo: “Articolo 18,  addio per tutti. No della Cgil. Monti: a nessuno potere di veto. La regola generale diventa l’indennizzo”

 

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19 marzo – Contro le ipotesi di modifica dell’art. 18 il comitato centrale della Fiom proclama due ore di sciopero da articolare per territori (a Roma il 20 marzo, in concomitanza con il presidio organizzato a Piazza Montecitorio)

 

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9 marzo – Sciopero di 8 ore indetto dalla Fiom con manifestazione nazionale a Roma (vedi materiali nelle sezioni Comunicati e Sindacale)

 

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14 febbraio – Slitta (e diventa uno sciopero generale) la manifestazione inizialmente indetta dalla Fiom per il 18 febbraio

 

Fiom, sciopero generale dei metalmeccanici il 9 marzo. Lo ha proposto Landini al comitato centrale a difesa articolo 18. Camusso: “C’è una piattaforma contrattuale senza risposta e una grave lesione democratica in Fiat. E’ giusto che la categoria discuta un’iniziativa di lotta per avere risposta”

ROMA – Il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha proposto lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 9 marzo con manifestazione a Roma. La protesta è a difesa dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e contro gli accordi separati della Fiat che hanno cancellato nel gruppo il contratto nazionale dei metalmeccanici.
“Bisogna dire con chiarezza che ogni manomissione dell’art.18 va respinta. L’art.18 non può essere oggetto né di trattativa, né di negoziato”, ha detto Landini, spiegando al Comitato Centrale dell’organizzazione i motivi che lo hanno indotto a proporre lo sciopero generale per il 9 marzo. “Oltre a confermare le ragioni precedenti, nell’ultima settimana l’accelerazione di alcuni processi portano alla necessità di mettere in atto uno sciopero generale”, ha aggiunto.
Il leader della Fiom punta il dito contro le politiche del governo Monti convinto che “dal governo c’è la volontà precisa di una stretta applicazione della lettera della Banca centrale europea e inoltre siamo in presenza di un tentativo di mettere mano ai diritti per una licenziabilità”. Mettendo assieme la riforma delle pensioni e la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, secondo Landini  “c’è un tratto comune che ci dice che non siamo di fronte a provvedimenti presi a caso, ma a riforme strutturali che denotano un’idea sbagliata di uscita dalla crisi”.
Ora la protesta in programma sabato 18 febbraio sarà rinviata. Al suo posto si terrà un’assemblea di 1.500 delegati per preparare lo sciopero.
(Repubblica.it – 14 febbraio 2012)

 

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13 febbraio – SENTENZA ETERNIT !!!

 

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9 febbraio – Presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil in Piazza del Pantheon per ottenere modifiche alla recente riforma delle pensioni, in particolare per quanto riguarda i lavoratori, già espulsi dalle aziende, in cassa integrazione o mobilità

 

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28-29 gennaio – Si tiene a Napoli il primo Forum dei Beni Comuni

 

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27 gennaio – Sciopero generale dei sindacati di base contro la politica del Governo Monti con manifestazione nazionale a Roma e corteo da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni

 

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27 gennaio – Giornata della memoria

Il 27 gennaio, ormai da dieci anni, si celebra il Giorno della Memoria perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei», c’era l’inferno. E tutto il mondo vide, per la prima volta da vicino, quello che era successo.

 

Lo ricordiamo ancora con la testimonianza di Primo Levi.

 

Se questo è un uomo

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

 

Primo Levi  

 

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24 gennaio – Incontro azienda-OO.SS Tlc e Rsu su situazione Almaviva Contact (area CRM del gruppo Almaviva)

L’AD di Almaviva Contact Andrea Antonelli e l’AD di Almaviva Marco Tripi hanno rappresentato la grave situazione del gruppo, sia a livello nazionale che territoriale con particolare riferimento ai siti di Roma e di Palermo, prospettando l’apertura di una procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per i siti di Roma e di Palermo. Le Rsu di Almaviva Contact hanno immediatamente espresso la propria contrarietà. La discussione è stata rimandata a successivi incontri.

 

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24 gennaio – Avvio del confronto tra Governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro

 

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19 gennaio 2012 – Avvio operativo del progetto “Adeguamento Skill” in Almaviva

I circa 190 lavoratori interessati ricevono comunicazione del loro inserimento nel progetto il cui obiettivo, secondo quanto riportato nella comunicazione aziendale del 23 dicembre 2011, è quello di “individuare e attuare le azioni necessarie all’adeguamento degli skill delle risorse assegnate allo scopo di migliorare la produttività e l’efficienza aziendale”.

Le Rsu di Almaviva hanno evidenziato i problemi e le criticità dell’iniziativa e hanno espresso la propria contrarietà rispetto alle modalità con cui la stessa è stata pensata e sviluppata. (vedi comunicato)

 

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20 dicembre – Trattativa armonizzazione Almaviva, rinvio a gennaio 2012

Non essendoci le condizioni per concludere la trattativa nei tempi inizialmente ipotizzati l’azienda e le OO.SS. metalmeccaniche concordano di riprendere la discussione a gennaio 2012.

 

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13 dicembre – Siglato accordo FIAT

Fiat: firmato l’accordo per il nuovo contratto. Marchionne: «Svolta storica, diritti tutelati»

L’ intesa interessa 86.200 dipendenti e taglia fuori la Fiom. Premio di 600 euro nel 2012, soldi al posto della riduzione delle pause. Norme anti-assenteismo. Camusso: «Manca la libertà sindacale»

Dal 1 gennaio 86.200 dipendenti degli stabilimenti italiani di Fiat avranno un nuovo contratto aziendale, sul modello di quello già introdotto lo scorso anno a Pomigliano. L’intesa di portata storica per le relazioni industriali italiane è stata raggiunta nel primo pomeriggio a Torino con i sindacati dei lavoratori, esclusa la Fiom-Cgil.
Il nuovo contratto arriva dopo la duplice decisione del gruppo guidato da Sergio Marchionne di uscire da Confindustria e di disdire tutti gli accordi nazionali e conta le firme di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Capi e Quadri Fiat. Marchionne ha parlato di «svolta storica per l’azienda e suoi lavoratori, i primi a beneficiare dell’aumento di produttività». Per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, «si pone il problema della libertà sindacale» e si rende necessaria la modifica dell’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, quello sulla costituzione delle rappresentanze sindacali. (…). Da Corriere della Sera on line

 

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13 dicembre – Federmeccanica conferma recesso e cessazione degli effetti del CCNL del 2008

Con lettera indirizzata alle proprie strutture territoriali la Federmeccanica conferma la decisione di recedere dal contratto nazionale metalmeccanico del 20 gennaio 2008 (in scadenza) e la cessazione degli effetti dello stesso a partire dal 1 gennaio 2012.

 

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12 dicembre – Sciopero generale unitario di 3 ore contro la manovra economica e la modifica del sistema pensionistico

In Almaviva le Rsu estendono unitariamente lo sciopero all’intera giornata.

 

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5 dicembre – Approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma delle pensioni che cancella le pensioni di anzianità

“E stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le anzianità future. Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni. Le regole per le lavoratrici del settore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018. (…) ”

Dal comunicato stampa del Governo

 

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28 novembre – Disdetta accordi sindacali FIAT e modello Pomigliano

Il Comitato centrale della Fiom-Cgil giudica grave e inaccettabile la decisione della Fiat di disdire tutti gli accordi aziendali, di uscire dall’applicazione del Ccnl e di estendere a tutti i dipendenti del Gruppo i contenuti dell’intesa separata del 29 dicembre 2010, già applicata per la Newco di Pomigliano. (documento del Comitato Centrale della Fiom-Cgil)

 

Il Comitato Centrale della Fiom decide, tra le varie iniziative, la proclamazione dello sciopero generale della categoria di almeno 4 ore per il giorno 16 dicembre con manifestazioni territoriali e lancia la sottoscrizione “Io voglio la Fiom in FIAT”.

 

Fim e Uilm, pur criticando la decisione della FIAT di disdire gli accordi, chiedono l’immediata apertura di un tavolo negoziale per ridefinire le condizioni contrattuali per i lavoratori del Gruppo.

 

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22 novembre – FIAT annuncia disdetta degli accordi sindacali

In vista dell’avvio del confronto sul contratto di gruppo che si applicherà a tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani, la Fiat annuncia la disdetta degli accordi sindacali e dei contratti dal 1° gennaio 2012, in contemporanea con l’uscita da Confindustria. La lettera inviata ieri ai sindacati che riguarda il perimetro di Fiat Spa – a breve ne seguirà un’altra per Fiat Industrial – spiega che serve un «riassetto e una armonizzazione delle discipline contrattuali collettive aziendali e territoriali che si sono succedute nel tempo» per «renderle coerenti e compatibili con condizioni di competitività e di efficienza». (Il Sole 24 ore)

 

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17 novembre – incontro con l’Amministratore Delegato

Nell’incontro, a cui hanno partecipato Fim, Fiom e Uilm unitamente al coordinamento nazionale delle Rsu del gruppo Almaviva, l’A.D. ha dichiarato che, pur in un contesto dalle innumerevoli criticità, ci sono le condizioni per consolidare e sviluppare le attività del Gruppo attraverso un rafforzamento sia sul piano della struttura patrimoniale che su quello della liquidità, con l’intenzione di supportare gli obiettivi di crescita. L’A.D. ha inoltre illustrato il nuovo assetto organizzativo, orientato ad implementare le attività commerciali e a migliorare l’efficienza produttiva, in una logica di integrazione delle diverse strutture aziendali confluite in Almaviva Spa. Al termine della discussione il Coordinamento ha chiesto di fare un ulteriore incontro di approfondimento, per verificare sia i risultati di bilancio che l’andamento delle singole aree aziendali, prima della fine dell’anno (vedi comunicato nella apposita sezione).

 

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13 novembre

Dopo le dimissioni del governo Berlusconi, il Presidente Napolitano affida a Mario Monti l’incarico di formare il nuovo governo

 

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21 ottobre – Sciopero metalmeccanici e manifestazione a Piazza del Popolo

Sciopero, indetto dalla Fiom, per tutte le aziende metalmeccaniche del Lazio a sostegno della mobilitazione dei lavoratori del gruppo Fiat, di Fincantieri e delle aziende di componentistica.

 

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20 ottobre – Assemblea Almaviva Roma su piattaforma Fiom per rinnovo CCNL

Nell’assemblea dei lavoratori Almaviva di Roma viene approvata a larghissima maggioranza una mozione che chiede alle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di fare ogni sforzo possibile per arrivare a una piattaforma unitaria e a un contratto unico, superando le divisioni esistenti (vedi sezione Comunicati).

 

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15 ottobre – Peoples of Europe, rise up!

Mobilitazioni in tutta Europa, nei paesi del Mediterraneo e in altre regioni del mondo, contro l’attacco ai diritti, alle condizioni di vita e di lavoro, ai beni comuni, alla democrazia reale.

A Roma manifestazione-corteo da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. Per i lavoratori del gruppo Almaviva appuntamento alle 14 davanti alla Basilica di S. Maria degli Angeli.

 

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4 ottobre – “Cara Emma, …”  FIAT fuori da Confindustria

Sergio Marchionne annuncia ufficialmente la decisione della FIAT di uscire da Confindustria a partire dal 1 gennaio 2012.

 

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1 ottobre – Operativa la fusione Almaviva-TSF

 

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27 settembre – incontro, a livello di gruppo Almaviva (comparto IT), per monitorare l’andamento della prima fase di applicazione dei Contratti di Solidarietà

 

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6 settembre – Sciopero generale indetto dalla Cgil e dai sindacati di base contro la manovra economica del Governo 

 

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1 settembre – manifestazione-presidio davanti al Senato organizzata da Cisl, Uil e Ugl per chiedere modifiche alla manovra economica del Governo

 

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1 settembre – incontro all’Unione Industriali di Roma sulla fusione Almaviva-TSF che sarà operativa dal 1 ottobre 2011

 

Nel verbale conclusivo le parti si impegnano ad avviare da subito gli incontri per l’armonizzazione contrattuale dei diversi rattamenti, con l’obiettivo comune di concludere la trattativa entro il 31 dicembre 2011.

 

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13 agosto – pubblicato il decreto (D.L. 138) sulla manovra economica straordinaria

 

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26 giugno – accordo Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confindustria su contrattazione e rappresentanza

 

Siglata l’ipotesi di accordo sulle regole generali per la contrattazione e la rappresentanza. La firma definitiva della Cgil ci sarà solo dopo la consultazione tra gli iscritti.

 

Il testo dell’accordo è articolato in otto punti. Il primo punto stabilisce che, ai fini della contrattazione nazionale, la rappresentatività delle organizzazioni viene stabilita in base al numero degli iscritti e ai risultati ottenuti nelle elezioni Rsu. Nel secondo e terzo punto viene confermata la distinzione di ruoli tra contratto nazionale e contratto aziendale. Al quarto punto si afferma la validità erga omnes del contratto aziendale se approvato dalla maggioranza della Rsu mentre, punto cinque, il referendum tra i lavoratori è previsto (su richiesta formale di una organizzazione o del 30% dei lavoratori interessati) solo nel caso di contratti stipulati da Rsa. I contratti approvati, punto sei, sono vincolanti per le organizzazioni sindacali (clausole di tregua sindacale). Al punto sette si stabilisce che i contratti aziendali possono modificare le regolamentazioni previste dai contratti nazionali, nei limiti e con le procedure previste da questi ultimi. Ciò vale, da subito, in caso di situazioni di crisi o investimenti significativi e in particolare per le norme che disciplinano la prestazione lavorativa, gli orari e l’organizzazione del lavoro. A conclusione, punto otto, le parti chiedono al Governo di sostenere e incentivare la contrattazione aziendale con agevolazioni in termini di riduzione di tasse e contributi.

 

(vedi documenti nella sezione Comunicati)

 

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18 giugno – manifestazione nazionale di Cisl e Uil

 

Subito la riforma fiscale, ridurre gli sprechi pubblici e i costi della politica, legge quadro sulla non autosufficienza, misure efficaci per lavoro e crescita: questi gli obiettivi della manifestazione di Piazza del Popolo, organizzata dalla Cisl e dalla Uil

 

Cisl e Uil: riforma fiscale o governo a casa. Pronti allo sciopero generale

ROMA – «Il governo deve fare una riforma fiscale per ridurre le tasse sul lavoro e pensioni. Se non la fa se ne può andare, nell’interesse di tutti» hanno detto oggi i segretari della Uil, Luigi Angeletti, e della Cisl, Raffaele Bonanni, parlando alla manifestazione di Cisl e Uil a Piazza del Popolo a sostegno della riforma fiscale. Alla manifestazione, dicono gli organizzatori, hanno aderito circa 80 mila persone. (Il Messaggero – 19 giugno 2011)

 

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16-19 giugno – festa per i 110 anni della Fiom

 

Signori, entra il lavoro! Quella di Bologna, dal 16 al 19 giugno, sarà la prima di una serie di feste che continuerà nei prossimi mesi. In tutti questi incontri, il punto di partenza rimarranno le cinque parole d’ordine – democrazia, diritti, legalità, lavoro e contratto – che diedero vita alla manifestazione del 16 ottobre scorso, che vide attorno alla Fiom la partecipazione di studenti, precari, movimenti e associazioni che anche in questi giorni sono stati impegnati nella campagna per il successo dei referendum. (dal sito della Fiom-Cgil)

 

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14 giugno – Referendum, superato il quorum. Vincono i SI’

 

Quasi 28 milioni di persone alle urne (più del 54% degli aventi diritto, compresi gli italiani all’estero). 95% di Sì ai quattro referendum.

 

Ora saranno cancellate le norme che consentivano la privatizzazione dei servizi idrici – legittimando i profitti dei gestori – , la costruzione di centrali nucleari e la possibilità, per il capo del governo e i suoi ministri, di appellarsi al legittimo impedimento per non presentarsi ai processi a loro carico.

 

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1 giugno – Via libera ai referendum

REFERENDUM, OK DALLA CASSAZIONE: SI VOTERA’ ANCHE SUL NUCLEARE

Decisione a sorpresa della Suprema corte che boccia il tentativo del governo di cancellare il quesito sul ritorno all’energia atomica. Resta da capire se ci sono i tempi tecnici per andare alle urne il 12 e 13 giugno. Dalla Agcom richiamo alla Rai: “Sui quesiti informazione insufficiente, bisogna rimediare”

(Repubblica on line)

 

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6 maggio – Sciopero Generale indetto dalla Cgil

 

A Roma, manifestazione-corteo da piazza Esquilino al Colosseo

 

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4 e 5 maggio – assemblea e referendum in Calabria sull’ipotesi di accordo di rinnovo dei CdS

 

 

L’accordo viene approvato con più dell’80% di sì tra i lavoratori della Filiale Calabria

 

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21 aprile – accordo di rinnovo dei CdS per la Filiale Calabria di Almaviva

 

Siglata l’ipotesi accordo di rinnovo dei CdS per la Filiale Calabria di Almaviva.

Il nuovo accordo prevede la riduzione della percentuale di CdS (prima 37% per tutti i lavoratori) al 33% e al 17,5% per due aree distinte della Filiale.

Nei prossimi giorni saranno organizzati assemblea e referendum.

 

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15 aprile – Restiamo Umani

 

In ricordo di Vittorio Arrigoni

 

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7 aprile – iniziativa di “Uniti per la libertà” davanti a una sede di Almaviva

PROFUGHI, BLITZ CONTRO SEDE ALMAVIVA: VERNICE E GOMMONI SU CANCELLI

Vernice, fumogeni e alcuni gommoni che sono stati incatenati al cancello della società Almaviva in via degli Estensi a Bravetta: questa l’azione di protesta rivendicata da “Uniti per la libertà” che si è svolta questa mattina. “Abbiamo voluto colpire la socità Almaviva perchè mette a disposizione la sua tecnologia per colpire gli immigrati – ha detto Giovanna Cavallo di “Uniti per la libertà” – attraverso i suoi radar infatti vengono individuati gli immigrati che cercano di passare le frontiere”. Gli attivisti in tutto erano una trentina che poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine sono fuggiti. (Repubblica on line – ore 12.39)

 

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30 marzo

 

Siglato al Ministero del Lavoro l’accordo sui Contratti di Solidarietà.

 

L’avvio è previsto per il 4 aprile.

 

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4-10 marzo – Referendum sull’ipotesi di accordo di Gruppo per i Contratti di Solidarietà

 

Approvata con l’ 85,8% di Sì l’ipotesi di accordo sui CdS nel gruppo Almaviva.

Hanno partecipato al voto più del 80% dei lavoratori.

 

Il referendum, che si è svolto in tutte le sedi/unità produttive, è stato il passaggio conclusivo di un percorso di consultazione – unitariamente condiviso – che prevedeva assemblee locali sia prima che a conclusione della trattativa.

 

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17 febbraio – Siglata l’ipotesi di accordo di Gruppo per i Contratti di Solidarietà

 

Vedi comunicato nell’apposita sezione.

 

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1 febbraio – Incontro gruppo Almaviva

 

Approfondimenti e discussione aperta su tutte le questioni. Incontro aggiornato al 14 febbraio.

 

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31 gennaio 2011

 

Inizia il processo del “ramo Eutelia” di Agile.

Sotto accusa le azioni che hanno portato alla disoccupazione i lavoratori ex Eutelia della Agile e la Agile stessa sull’orlo del fallimento a causa di meccanismi di fatturazione anomali che hanno impedito di incassare i proventi dovuti per le commesse attive.

I dipendenti dell’Ex Eutelia si sono costituiti parte civile al processo contro i vertici aziendali.
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28 gennaio 2011 – Sciopero nazionale Fiom

 

“Il Lavoro è un Bene Comune”

Sciopero di una giornata indetto dalla Fiom-Cgil.

Per il Lazio Manifestazione a Cassino.

 

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27 gennaio 2011 – Giorno della Memoria

 

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17-26 gennaio 2011

 

Si svolgono gli incontri tecnici e le assemblee aziendali per discutere e approfondire tutti gli aspetti collegati alle problematiche emerse nell’incontro di Gruppo Almaviva del 11 gennaio.

 

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16 gennaio 2011 – Il voto a Mirafiori

 

  NO SI’ TOT %NO %SI’
Seggio 9 (montaggio) 362 300 662 54,7% 45,3%
Seggio 8 (montaggio) 407 361 768 53,0% 47,0%
Seggio 7 (montaggio) 374 349 723 51,7% 48,3%
Seggio 6 (montaggio) 433 372 805 53,8% 46,2%
Seggio 5 (impiegati) 20 421 441 4,5% 95,5%
Seggio 4 (verniciatura) 103 113 216 47,7% 52,3%
Seggio 3 (verniciatura) 93 140 233 39,9% 60,1%
Seggio 2 (lastratura) 218 202 420 51,9% 48,1%
Seggio 1 (lastratura) 204 215 419 48,7% 51,3%
Seggio di notte 111 262 373 29,8% 70,2%
TOTALE 2.325 2.735 5.060 45,9% 54,1%

 

Votanti: 94,27%

 

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13-14 gennaio 2011

 

Si vota a Mirafiori.

 

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12 gennaio 2011 – Referendum Acqua Bene Comune

 

La Corte Costituzionale ammette due dei quesiti referendari proposti contro la privatizzazione del servizio idrico dai movimenti per l’acqua (su cui le Rsu di Almaviva e TSF avevano organizzato la raccolta di firme in azienda, raggiungendo più di 300 firme in due soli giorni), e uno per la cancellazione dei provvedimenti che prevedono il rilancio del nucleare in Italia. Adesso spetterà al Presidente della Repubblica indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, come previsto dalla legge.

 

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11 gennaio 2011 – Incontro con la Direzione del Gruppo Almaviva

 

Incontro (prosecuzione di quello del 3 dicembre 2010) tra la Direzione del Gruppo Almaviva e il coordinamento delle RSU, unitamente alle strutture nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm.

 

A fronte di alcuni elementi di criticità che già erano stati evidenziati da Marco Tripi nel precedente incontro, l’azienda intenderebbe ricorrere ai Contratti di Solidarietà.

 

Dopo le prime osservazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu e la discussione che ne è seguita, si è deciso di aggiornare l’incontro al 1 febbraio.

 

Prima di quella data si svolgeranno incontri a livello di singola azienda/divisione per approfondire le problematiche specifiche e saranno organizzate le assemblee per informare e discutere con i lavoratori la situazione.

 

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3 dicembre 2010 – Incontro con l’Amministratore Delegato

 

Incontro tra l’AD di Almaviva Marco Tripi, insieme ai massimi dirigenti del gruppo, e il coordinamento delle RSU, unitamente alle strutture nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm.

 

L’AD ha descritto la situazione del mercato e del gruppo, sottolineando i risultati raggiunti senza nascondere le difficoltà contingenti che il gruppo Almaviva si trova ad affrontare.

 

In particolare sono stati sottolineati alcuni aspetti generali quali la contrazione del mercato dei Servizi IT in Italia (-10,7% in due anni), la progressiva riduzione delle tariffe, il ritardo abnorme nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

 

Nonostante la criticità del contesto il gruppo Almaviva ha mantenuto il proprio posizionamento nel settore e la recente assegnazione della gara Ferrovie permette di uscire da una lunga situazione di incertezza. Per Almaviva TSF sarà comunque necessaria una riorganizzazione che riconfiguri la struttura aziendale in funzione del nuovo assetto del RTI e delle caratteristiche del nuovo contratto. Permangono le note difficoltà per l’area Finance, per la Filiale Calabria e per alcuni progetti di Almaviva SpA.

 

Alla luce di queste considerazioni e della discussione che ne è seguita, Azienda e Sindacato hanno deciso di incontrarsi nuovamente il prossimo 11 Gennaio.

 

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27 novembre 2010

 

Manifestazione nazionale della Cgil

La Cgil in piazza per: rimettere al centro il lavoro, i suoi diritti e la contrattazione; cambiare la politica del governo; esigere sviluppo, equità e giustizia sociale; imporre scelte che facciano uscire il Paese dalla crisi; reclamare una diversa politica economica e sociale nel paese; rivendicare risposte per i lavoratori, i pensionati e i giovani (dal volantino che convoca la manifestazione).

I cortei partiranno alle 9.30 da Piazza della Repubblica e da Piazzale dei Partigiani e arriveranno a Piazza San Giovanni, dove si terrà il comizio conclusivo.

 

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17 novembre 2010

 

Gara Ferrovie: aggiudicato al raggruppamento Almaviva (Almaviva-TSF, Telecom, Ansaldo Sts, Engineering) la gara per l’affidamento dei servizi di outsourcing del sistema informativo.

L’affidamento del servizio, per la durata di 7 anni, riguarda le attività di gestione del CED e della rete, la manutenzione e lo sviluppo sw e le attività di call center.

 

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20 ottobre 2010

 

SMS di solidarietà

 

Per Emergency

Fino al 31 ottobre puoi donare 2 euro inviando un SMS al numero 45506 dal tuo telefonino personale – per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3 e COOPVOCE – o chiamando allo stesso numero da rete fissa TELECOM ITALIA. I contributi raccolti serviranno a sostenere l’ampliamento dell’ospedale di Emergency in Sierra Leone

 

Per Save the children

Fino al 7 novembre puoi donare 2 euro inviando un sms al numero 45503 da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom, Fastweb e Infostrada. Gli utenti di rete fissa Telecom potranno scegliere se donare 2 o 5 euro. I contributi raccolti serviranno a sostenere la campagna Every One.

 

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19 ottobre 2010

 

Nasce InItalia, il consorzio per l’informatica italiana

(AGI) – Roma, 20 ott. – AlmavivA, Engineering, Elsag Datamat hanno deciso di costituire “InItalia” il consorzio per l’informatica italiana. Il consorzio ha lo scopo di sviluppare prodotti e soluzioni innovative nei settori di applicazione delle tecnologie ICT per iniziative di grande rilevanza economico-sociale. La caratteristica principale di “InItalia” e’ rappresentata dalla volontà’ di integrare le esperienze e il know-how dei principali gruppi italiani che operano sul territorio nazionale. Oltre a svolgere attività di studio e di ricerca tecnologica per sistemi complessi, prodotti software e tecnologie, il consorzio svilupperà un’intensa attività di promozione sui mercati internazionali. Il consorzio “InItalia”, aperto alla partecipazione di altre imprese italiane e di soggetti quali le Università e i Centri di Ricerca, si propone di diventare strumento di aggregazione nell’innovazione e nella ricerca anche per le PMI del settore che sono portatrici di elevato know-how. All’iniziativa hanno già comunicato la loro intenzione di aderire l’Università “La Sapienza” di Roma e il Politecnico di Torino. Presidente del consorzio e membro del direttivo è Alberto Tripi, presidente di Almaviva. (…)

 

Gara Ferrovie

Alla scadenza dei termini il raggruppamento Almaviva (Almaviva TSF, Engineering, Telecom, Ansaldo) è stato l’unico a presentare un’offerta. La commissione giudicante dovrà comunque valutare gli atti relativi alla gara ed esaminare tutta la documentazione prima di esprimere il proprio giudizio.

 

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16 ottobre 2010

 

“Sì ai diritti. No ai ricatti. Il lavoro è un bene comune” – Manifestazione nazionale promossa dalla Fiom a Roma

 

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15 ottobre 2010

 

Un articolo di Conquiste del Lavoro sul progetto Almaviva Green dal punto di vista sindacale

(…) considerare la Responsabilità sociale dell’impresa come un impegno che si ferma all’organizzazione aziendale può rivelarsi riduttivo, finendo col mancare l’obiettivo più ambizioso: quello cioè di passare dall’impresa all’individuo, modificandone le abitudini. Insomma provare a cambiare il mondo agendo dall’interno della fabbrica. Quale senso più alto si può trovare nell’agire sindacale? Ad Almaviva c’è chi ne sa qualcosa. Parliamo dei delegati Rsu Fim, Fiom e Uilm che, alle prese col problema di reperire le risorse necessarie per sbloccare la trattativa sul premio di risultato, si sono inventati una “soluzione verde”. E ha funzionato. (…)

Articolo di Ester Crea su Conquiste del Lavoro

 

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9 ottobre 2010

 

“Meno fisco per il lavoro. Più lavoro per l’Italia”. Cisl e Uil in piazza per un fisco più equo

Diminuzione delle aliquote fiscali per lavoratori e pensionati, un nuovo assegno familiare, detassazione dei premi di secondo livello, tracciabilità dei pagamenti, incentivi per le aziende virtuose, aliquota al 20% sulle rendite finanziarie e sugli interessi dei depositi bancari. Sono queste alcune delle proposte che Cisl e Uil hanno presentato a Piazza del popolo. (…) Conquiste del Lavoro

 

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1 ottobre 2010

 

Sciopero di mezza giornata, indetto dalla Fiom, per tutti i lavoratori di Roma e del Lazio

 

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29 settembre 2010

 

Federmeccanica, Fim e Uilm sottoscrivono l’accordo sulle deroghe al CCNL metalmeccanico

 

Assemblea congiunta Almaviva-TSF

“Se Pomigliano valesse per tutti”. Questo il tema di fondo su cui si svolge l’assemblea dei lavoratori di Almaviva e TSF di Roma, che nella mozione finale aderisce sia alla sciopero indetto dalla Fiom per il 1 ottobre che alla manifestazione del 16 ottobre.

 

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8 settembre 2010

 

Federmeccanica recede dal CCNL del 2008

Un testo di una pagina, approvato all’unanimità dal direttivo di Federmeccanica, presente quasi al completo. Dove si mette nero su bianco la decisione di recedere dal contratto 20 gennaio 2008, quello firmato anche dalla Fiom. Dal primo gennaio 2012 quel contratto perderà i suoi effetti. «Una scelta meramente tecnica e cautelativa per garantire una maggiore tutela delle aziende», ha detto il presidente di Federmeccanica, Pierluigi Ceccardi, uscendo dal direttivo e ripetendo le parole scritte nel comunicato ufficiale. (…) Il Sole 24 ore

 

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2 agosto 2010

 

02/08/10 – Emergency riapre l’ospedale di Lashkar-gah (Comunicato stampa di Emergency)

Giovedì 29 luglio, il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah ha riaperto i battenti.
Un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionali e da 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario ha ripreso possesso della struttura, ancora sigillata dopo la chiusura avvenuta lo scorso 10 aprile.
Una delegazione di Emergency, guidata da Gino Strada, aveva incontrato lo scorso lunedì il Governatore della regione di Helmand per verificare le possibilità di riapertura. (…) Il Governatore ha inoltre assicurato che Emergency continuerà a poter condurre in autonomia le attività dell’ospedale, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista gestionale.
Sulla decisione hanno influito le continue sollecitazioni della società civile afgana. Da quando il Centro di Emergency a Lashkar-gah era stato chiuso, la popolazione locale aveva perso un luogo di cura fondamentale: l’ospedale era infatti l’unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand. La delegazione di Emergency aveva incontrato nei giorni scorsi il Consiglio provinciale che aveva manifestato gratitudine e stima per il lavoro dell’organizzazione, rinnovandole il suo sostegno. (dal sito di Emergency)

 

 

Eutelia-Agile-Omega

I giudici del Tribunale di Arezzo rigettano la richiesta di costituzione come parte civile del sindacato e dei lavoratori nel processo contro la proprietà di Eutelia.

 

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30 luglio 2010

 

Eutelia-Agile-Omega

I giudici del Tribunale di Arezzo rigettano la richiesta di costituzione come parte civile del sindacato e dei lavoratori nel processo contro la proprietà di Eutelia.

 

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27 luglio 2010

 

Vertenza Telecom. Incontro al Ministero tra le parti sociali

L’azienda ritocca il numero complessivo (ora si parla di 5.700 esuberi) ma conferma la richiesta di 3.700 esuberi entro il 2011. I sindacati pongono, come pre-condizione per avviare la trattativa, il ritiro dei 2.200 licenziamenti di lavoratori che non avrebbero nessuna copertura e chiedono un intervento attivo del Governo in materia di ammortizzatori sociali.

 

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23 luglio 2010

 

Salviamo la vita di Faith (comunicato di Cgil, Cisl, Uil di Bologna)

Faith Aiworo, una donna nigeriana di 23 anni, è arrivata a Bologna 2 anni fa fuggendo dal proprio paese dopo essere stata condannata alla pena di morte per aver ucciso – mentre tentava di difendersi da uno stupro – il suo violentatore.

In Italia Faith si è scontrata con una legge che non le ha mai consentito di poter richiedere un regolare permesso di soggiorno e dove nessuno l’ha mai informata che quello che aveva subito in Nigeria le avrebbe potuto consentire di richiedere l’asilo politico.

Quando alcuni giorni fa Faith è stata vittima di un secondo tentativo di stupro, le Forze dell’Ordine intervenute, l’hanno accompagnata in Questura per denunciare l’accaduto ma qui, anziché ricevere aiuto, è stata espulsa perché senza documenti e trasferita al Centro di Identificazione ed Espulsione di Bologna.

La domanda di asilo predisposta dal legale della donna non ha impedito che questa fosse rimpatriata in Nigeria, dove è già stata arrestata in attesa dell’esecuzione della pena di morte per impiccagione.

Come ricorda Amnesty International, in Nigeria la Convenzione delle Nazioni Unite sulle donne non ha ancora trovato applicazione e le Autorità hanno regolarmente disatteso il loro compito di esercitare la diligenza dovuta nell’impedire e affrontare la violenza sessuale, sia da parte di attori statali che non statali, contribuendo a creare una radicata cultura d’impunità.

In Nigeria almeno 58 persone sono state giustiziate negli ultimi 12 mesi e Faith potrebbe essere uccisa da un momento all’altro.

La Costituzione Italiana è contro la pena di morte perché questa rappresenta la violazione più brutale del più basilare dei diritti umani. Ed è per questa ragione che Cgil Cisl e Uil – ancora increduli della rapidità con cui si è deciso e provveduto alla espulsione – condannano l’accaduto e chiedono al Governo e alle Istituzioni tutte di attivarsi nei tempi utili per salvare la vita a FAITH.

 

Anche la RSU Almaviva di Roma aderisce all’appello e invita a sottoscriverlo.

Per adesioni inviare una mail a anna_rosa_rossi@er.cgil.it

 

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21 luglio 2010

 

TSF

Fim, Fiom e Uilm nazionali, in un comunicato, denunciano l’atteggiamento irresponsabile e inaccettabile di Ferrovie che ha comunicato la propria indisponibilità a proseguire il confronto al Ministero con le Organizzazioni Sindacali sul tema delle “clausole sociali”.

 

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19 luglio 2010

 

Acqua bene comune. 1.400.000 firme

Quasi un milione e mezzo di firme raccolte. Un risultato senza precedenti dai tempi del referendum sul divorzio. E grande festa a Piazza Navona prima della consegna delle firme in Cassazione.

 

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15 luglio 2010

 

Eutelia-Agile-Omega: amministrazione straordinaria

Il Tribunale di Roma avvia la procedura la procedura di amministrazione straordinaria nei confronti di AGILE.

 

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13 luglio 2010

 

Premio di Risultato Almaviva

Si conclude, dopo più di tre mesi, la trattativa sul Premio di Risultato per i lavoratori di Almaviva SpA, secondo il modello previsto dall’accordo aziendale del 3 luglio 2009.

L’erogazione di luglio (anticipo) sarà pari a 878 euro medi, in parte legati a parametri di redditività, in parte a indicatori di innovazione/efficientamento, tra i quali il risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione del progetto Almaviva Green.

 

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9 luglio 2010

 

Eutelia-Agile-Omega: 8 arresti

La Guardia di Finanza arresta per bancarotta 8 tra i massimi dirigenti di Eutelia, Agile e Omega. Avevano creato una “bad company” su cui scaricare tutti i debiti a danno di duemila lavoratori.

 

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1 luglio 2010

 

Fusione Almaviva-Almaviva Finance

Completato e pienamente operativo il processo di fusione tra Almaviva e Almaviva Finance.

 

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23 giugno 2010

 

Referendum FIAT a Pomigliano

38% di NO alla proposta-ricatto presentata dall’azienda.

 

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15 giugno 2010

 

Vertenza Eutelia-Agile-Omega

Sergio, lavoratore della ex-Eutelia, inizia uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla vertenza e chiedere, con questo tentativo estremo, al Governo la convocazione del tavolo. Altri lavoratori e delegati gli si affiancano a staffetta e lo sciopero viene sostenuto e praticato anche da parlamentari del PD e di IDV. Viene organizzato un presidio permanente il Piazza Montecitorio.

 

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10 giugno 2010

 

Gara TSF

Viene ufficializzato il raggruppamento con cui Almaviva si presenta alla gara per l’affidamento in outsourcing dei servizi IT e di call center di Ferrovie dello Stato.

Si tratta di quattro imprese italiane: Almaviva TSF (63%), Ansaldo (13,5%), Telecom (13,5%) ed Engineering (10%). Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 21 giugno.

 

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15 maggio 2010

 

Gara TSF

Pubblicato il Bando di gara che prevede una gara unica del valore base di 1 miliardo e 365 milioni di euro per 7 anni.

 

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20 aprile 2010

 

Vertenza Eutelia-Agile-Omega – ULTIM’ORA (dal sito www.eulav.net)

IL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI ROMA HA RIGETTATO IL CONCORDATO PREVENTIVO PRESENTATO DAI LEGALI DI AGILE ED HA DELIBERATO L’AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA.

UN GRANDE RISULTATO OTTENUTO DALLE LAVORATRICI E DAI LAVORATORI DOPO OLTRE SETTE MESI DI LOTTE.

 

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19 aprile 2010

 

Esuberi Telecom

Nei prossimi da tre anni il gruppo Telecom Italia avrà 6.822 esuberi, 2.300 dei quali già previsti e 4.522 aggiuntivi rispetto ai precedenti piani di riduzione dei costi. A comunicarlo è la stessa società al termine di un incontro che si è svolto, ieri, con i sindacati durante il quale sono stati illustrati i contenuti dell’aggiornamento del piano strategico 2010-2012. Telecom Italia ha spiegato come «in tale periodo si cumulino, in Telecom Italia Spa, le necessità di efficientamento residue già previste in piani precedenti (2.300 risorse, al netto delle riduzioni già operate nella fase iniziale del 2010) e ulteriori efficienze aggiuntive, quantificate in 4.522 risorse» che se ne dovranno andare di qui al 2012. Per quanto riguarda la società Ssc, Telecom ha «confermato il diretto interesse del gruppo al mantenimento delle relative attività entro il proprio perimetro in condizioni di ripristino della competitività delle lavorazioni ed in tale quadro il proprio diretto coinvolgimento nella gestione di tale percorso». Le parti hanno convenuto sulla necessità di ulteriori approfondimenti sulle dinamiche del piano. In particolare ci saranno appositi incontri per valutare le strategie di mercato (Domestic Market Operations), le scelte tecnologiche e gli investimenti (Technology & Operations).
Secondo la Slc/Cgil, spiega il segretario Emilio Miceli, «l’obiettivo è quello di poter giungere ad un aumento del dividendo e alla riduzione del debito di 5 miliardi: nessun cliente in più, nessun piano di rilancio, nessun investimento per innovare». Per il sindacato, se si prende in esame il periodo 2008-12, si arriva a 13mila esuberi complessivi. «È un piano finanziario – aggiunge – e non industriale e colpisce solo la parte più debole dell’azienda». Ecco perché «abbiamo già deciso di convocare per lunedì 26 aprile il coordinamento nazionale unitario dei lavoratori Telecom per valutare le posizioni aziendali e decidere i comportamenti conseguenti».

Il Sole 24 ore – 20 aprile 2010

 

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18 aprile 2010

 

Liberati gli operatori di Emergency

Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani sono stati liberati e, insieme a loro, anche 5 dei 6 cooperanti afgani che erano stati arrestati (l’ultimo rimane ancora agli arresti per ulteriori accertamenti).

 

Liberi, prosciolti da ogni accusa e, assicura Emergency, senza nessuna contropartita. «Siamo fuori con il nostro nome completamente pulito» ha detto Marco Garatti, uno dei tre operatori arrestati il 10 aprile con l’accusa di aver preso parte a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan. Domenica il sospirato epilogo di una vicenda dai contorni ancora da chiarire. (…)

Il manifesto – 20 aprile 2010

 

Comunicato di Emergency

Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani sono liberi.

Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato insieme a Emergency per far emergere la verità, in Afganistan e in Italia.

Grazie anche alle oltre 400 mila persone che hanno sottoscritto l’appello “Io sto con Emergency” e a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione di Roma sabato 17 aprile.

 

 

 

 

17 aprile 2010

 

Manifestazione cittadina per il sostegno alla scuola pubblica

Il Coordinamento Permanente delle Scuole di Roma indice per sabato 17 aprile 2010 una manifestazione cittadina delle scuole di ogni ordine e grado contro le politiche scolastiche governative. Si tratta di un processo iniziato da circa 15 anni, in cui la politica scolastica dei vari governi che si sono succeduti è stata caratterizzata da una progressiva sottrazione delle risorse fino ad arrivare al quasi completo azzeramento dei finanziamenti ministeriali. Parallelamente si assiste ad un crescente finanziamento nei confronti della scuola privata, in evidente contrasto con gli artt. 33 e 34 della Costituzione. (…)

A conclusione della manifestazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare a Campo de’ Fiori, gli organizzatori invitano tutti a partecipare all’iniziativa di Emergency a Piazza Navona.

 

Manifestazione “Io sto con Emergency” a Piazza Navona, ore 14.30

 

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10 aprile 2010

 

AFGANISTAN

Militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.

Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

Sabato 17 aprile, ore 14.30, a piazza Navona, manifestazione nazionale “Io sto con Emegency”.

Appello e info aggiornate sul sito www.emergency.it

 

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8 aprile 2010

 

ALICOS

È annunciata ufficialmente l’acquisizione del 40% di Alicos (precedentemente detenuto da Alitalia) da parte di Almaviva, che assume così il controllo della società.

 

Vertenza Eutelia. Il Tribunale Fallimentare di Roma non decide

Il collegio dei giudici ha dato una settimana di tempo all’azienda per presentare della documentazione mancante relativa alla proposta di concordato. La preoccupazione di sindacato, RSU e lavoratori è che questo ulteriore slittamento possa essere il preludio alla accettazione del concordato preventivo.

Secondo Fim, Fiom e Uilm nazionali si tratta di una decisione gravissima e ingiustificata e la proposta di concordato avrebbe dovuto essere immediatamente rigettata per gli evidenti profili di inammissibilità.

 

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7 aprile 2010

 

Per una legge sulla democrazia e la rappresentanza nei luoghi di lavoro

In Almaviva e in TSF viene avviata la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia e la rappresentanza nei luoghi di lavoro, promossa dalla Fiom.

La proposta mira ad affermare tre principi fondamentali: il diritto di eleggere una RSU; la certificazione della reale rappresentanza dei sindacati; il diritto di validare gli accordi tramite referendum.

 

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1 aprile 2010

 

ALMAVIVA-ALMAVIVA FINANCE

Le assemblee degli azionisti di Almaviva e Almaviva Finance hanno approvato il progetto di fusione che sarà operativo dal 1 luglio 2010.

 

Vertenza Eutelia. Sottoscrizione

Avviata la sottoscrizione a sostegno dei lavoratori di Eutelia-Agile-Omega e delle loro famiglie.

I contributi potranno essere pari a 2 ore, 4 ore o di una intera giornata di retribuzione. La sottoscrizione, lanciata in Almaviva, si estende successivamente anche ad Almaviva Finance e TSF e rimane aperta fino al 16 aprile.

 

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31 marzo 2010

 

Articolo 18. Napolitano rinvia legge alle Camere

Il capo dello Stato ha rinviato alle Camere la legge sulla riforma del lavoro che contiene modifiche all’art.18 sul licenziamento. Il presidente Napolitano, spiega il Quirinale, non ha firmato a causa della «estrema eterogeneità della legge e dalla complessità di alcune disposizioni che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale».

 

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23 marzo 2010

 

Oggi scioperano per l’intera giornata i lavoratori del comparto informatica di Telecom.

L’azienda ha comunicato ai sindacati di categoria l’intenzione di “scorporare” in SSC tutte le attività informatiche che fino ad ora erano gestite internamente. Si tratterebbe di un mega-scorporo di 2.200 persone. La preoccupazione di lavoratori e sindacati, come sempre in questi casi, è che lo scorporo possa essere preludio a successive ristrutturazioni con rischio di tagli ai posti di lavoro.

 

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22 marzo 2010

 

Giornata mondiale dell’acqua.

Questa data, ancora di più dopo la grande manifestazione di sabato scorso a Roma, è tutto meno che una commemorazione.

Perché, ad esempio, “In Italia un cittadino su tre non ha un accesso regolare e sufficiente all’acqua potabile: sono 8 milioni i cittadini che non ne hanno accesso e 18 milioni quelli che bevono acqua non depurata, mentre il 15 per cento della popolazione totale ogni estate è sotto la soglia minima del fabbisogno idrico (…)”. Rapporto Cipsi – tratto da CARTA

 

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17 marzo 2010

 

Vertenza Eutelia. Iniziativa dei lavoratori davanti al Parlamento

Organizzata da sindacati, RSU e lavoratori di Eutelia, si è svolta una manifestazione con dibattito pubblico sulla crisi, a cui hanno partecipato diversi parlamentari dell’opposizione e delegazioni di molte altre aziende.

Da il manifesto del 18 marzo: “La scorsa settimana i lavoratori e le lavoratrici ex Eutelia sono entrati alla Camera mentre in aula c’era dibattito: «Abbiamo sentito di cosa si parla lì dentro – spiega la delegata Alessandra Carnicella – così ci è venuta l’idea di fare un parlamento alternativo per una volta».

 

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12 marzo 2010

 

Sciopero indetto dalla Cgil per chiedere al Governo misure di sostegno al lavoro (rafforzamento ed estensione degli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti) e interventi sul fisco (lotta all’evasione, tassazione delle rendite finanziarie, riduzione delle tasse per le fasce più deboli di lavoratori e pensionati).

 

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18 febbraio 2010

 

Incontro tra azienda e Fim-Fiom-Uilm-Coordinamento RSU Almaviva su andamento economico 2009 e prospettive 2010 del gruppo.

L’AD Marco Tripi (presenti all’incontro i massimi dirigenti del gruppo) ha inizialmente presentato i risultati più significativi del 2009 sottolineando che, pur in presenza di un mercato dei servizi IT in continua contrazione, il conto economico di Almaviva è migliorato, sia in termini di fatturato (VPT da 617 milioni nel 2008 a 670 milioni nel 2009) che in termini di redditività (MOL da 49,5 a 66,8 milioni). Miglioramento anche per lo stato patrimoniale del gruppo pur mantenendosi la massima attenzione rispetto alla situazione finanziaria, anche in relazione alle generali difficoltà sul fronte creditizio. Per quanto riguarda le prospettive, l’AD ha evidenziato, tra i temi di estrema rilevanza, la prossima gara per la gestione dei servizi informatici delle Ferrovie. È stato confermato che il processo di fusione tra Almaviva e Almaviva Finance si avvia a compimento (la fusione sarà operativa da luglio 2010) e, per quanto riguarda la filiale Calabria (ex Almaviva Sud), è stato sottolineato che il completo superamento dei contratti di solidarietà potrà avvenire solo quando la situazione sarà definitivamente consolidata.

 

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12 gennaio 2010

 

Primo incontro tra azienda e Fim-Fiom-Uilm-Coordinamento RSU Almaviva sul piano di assunzioni del gruppo

In un incontro dedicato al tema, l’azienda ha precisato gli obiettivi e la tempistica del piano, specificandone la portata numerica e i profili professionali richiesti per l’anno 2010. Nel corso della discussione si è cominciato anche ad affrontare il tema delle condizioni contrattuali per i giovani lavoratori, neo-laureati e neo-diplomati, che verranno assunto con contratto di apprendistato. L’incontro è stato aggiornato al 26 gennaio.

 

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17 dicembre 2009

 

Completata la procedura di acquisto del 39% del capitale azionario di TSF (quota Ferrovie) da parte di Almaviva

 

(Comunicato stampa Almaviva – AlmavivA ha acquisito il controllo dell’intero pacchetto azionario di TSF. Cambia la compagine azionaria di TSF, il Gruppo AlmavivA ha acquisito il controllo dell’intero pacchetto azionario della società. TSF diventa così una componente organica al Gruppo AlmavivA, ne derivano nuovi obiettivi e responsabilità che si vanno ad aggiungere al quotidiano impegno con il Gruppo Ferrovie dello Stato.)

 

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10-15 dicembre 2009

 

Referendum sul CCNL: 90% di NO all’accordo separato in TSF

 

Urne aperte per due giorni nelle varie sedi di TSF. 50% di votanti e più del 90% di NO all’accordo separato sul rinnovo del CCNL metalmeccanico.

 

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2 dicembre 2009

 

Eletta la nuova RSU in Almaviva di Roma

Concluso lo scrutinio dei voti relativi alle elezioni tenute nei giorni 27 e 30 novembre e 1 dicembre nelle diverse sedi di Almaviva di Roma. Molto alta la partecipazione al voto, superiore al 73%, e successo della lista unitaria Fim-Fiom-Uilm che raccoglie 719 voti e 14 delegati mentre la lista UGL arriva a 64 voti e 1 delegato.

 

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1 dicembre 2009

 

Nuove assunzioni in Almaviva

Parte il piano assunzioni triennale del Gruppo AlmavivA con l’avvio di un corso per 22 neo laureati e diplomati, assunti con contratto di apprendistato. Il piano punterebbe a inserire nelle aziende del Gruppo circa 1.200 giovani nei prossimi tre anni.

 

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30 novembre 2009

 

Metalmeccanici. Farina (Fim) e Regazzi (Uilm): “Il 94,22% dice sì al referendum sul contratto; hanno votato 287.321 iscritti a Fim e Uilm”
I dati della consultazione illustrati da Giuseppe Farina e Antonino Regazzi, Segretari generali di Fim-Cisl e Uilm-Uil: “268.834 sì, 16.473 no, 2.014 le schede tra bianche e nulle; così i lavoratori iscritti a Fim e Uilm hanno espresso il loro consenso al rinnovo contrattuale firmato lo scorso 15 ottobre con Federmeccanica ed Assistal. Si tratta di un risultato importante, che mostra l’apprezzamento per il buon lavoro svolto e per un risultato positivo ottenuto nella fase più acuta della crisi economica”. E’ il commento di Giuseppe Farina e di Antonino Regazzi, segretari generali di Fim Cisl e della Uilm-Uil sull’esito della consultazione tenuta nei giorni 25, 26 e 27 novembre.

 

La Fiom contesta i risultati presentati dalle altre due organizzazioni

Accordo separato: “Fim e Uilm danno i numeri di una consultazione truffa”

“Secondo Fim e Uilm il 96% dei loro iscritti avrebbe votato ed il 94% avrebbe approvato l’accordo separato. Un risultato da fare invidia ai regimi più disinvolti sul piano elettorale, seppur in assenza degli osservatori dell’Onu. La credibilità dei dati si commenta da sola. Lo sanno bene le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, anche quelli iscritti a Fim e a Uilm che, laddove è stato permesso loro di esprimersi, hanno respinto l’accordo separato e sonoramente contestato le due Organizzazioni Sindacali. …”

 

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27 novembre 2009

 

Almaviva Green su CARTA

Il settimanale CARTA dedica, a firma di Gianluca Carmosino, un articolo-racconto sulla proposta della RSU Almaviva per la trasformazione dell’azienda in senso ecocompatibile:.

RICONVERSIONE SINDACALE I lavoratori di Almaviva, gigante dell’informatica nazionale, hanno convinto l’azienda ad avviare progetti per il risparmio energetico, la raccolta differenziata, l’uso di fonti rinnovabili [Carta 42/09]  Se in una qualsiasi azienda di diciassettemila dipendenti si apre una fessura di politica industriale «altra» è molto probabile che avvenga a partire da qualche progetto di risparmio energetico. Ma se ad allargare quella fessura sono pezzi di sindacato è verosimile che ci siano i pressupposti per una profonda riconversione aziendale. Un percorso di questo tipo è stato messo in piedi dalle Rappresentanze sindacali unitarie [Rsu] di Fiom, Fim e Uilm di Almaviva, gruppo industriale di informatica con 630 milioni di euro di fatturato …

 

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18 novembre 2009

 

TSF: Incontro al Ministero

Al Ministero dello Sviluppo Economico si tiene l’atteso incontro avente per oggetto il futuro di TSF, la vendita del 39 % delle sue azioni e la gara per i servizi informatici di Ferrovie, con la presenza di tutti i sogetti interessati (Ministero, Ferrovie, Almaviva, TSF, Fim, Fiom, Uilm ed RSU aziendali).

Ferrovie conferma che la decisione di vendere il 39% delle azioni di TSF è ormai irreversibile e che la trattativa con l’azionista di maggioranza (Almaviva) dovrebbe concludersi approssimativamente a cavallo della fine dell’anno.

Per quanto riguarda i contenuti del bando di gara, invece, Ferrovie è disposta ad un confronto, in sede ministeriale, coi sindacati nazionali metalmeccanici, per affrontare i problemi sollevati congiuntamente con la RSU (gara unica e perimetro delle attività, equilibrio tra offerta economica e tecnica con attenzione ad evitare possibili dumping, tutela della continuità del servizio e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori).

Il sindacato prende atto della decisione di Ferrovie riguardante l’assetto azionario, pur non condividendola, e apprezza la disponibilità di Ferrovie a confrontarsi sui contenuti del futuro bando di gara e invitando, quindi, il Ministero a fissare una data per l’inizio del confronto.

Nel corso della discussione Almaviva auspica che il confronto che si aprirà, tra Ferrovie e Sindacato Nazionale, tenga conto del fatto che il personale di TSF (società posseduta da Almaviva, al 61% oggi e forse al 100% domani) costituisce per la società un capitale umano molto rilevante.

Il Ministero si riserva di fissare una data, concordandola sulla base delle disponibilità di Ferrovie.

Le RSU TSF e le strutture sindacali giudicano l’incontro come il positivo inizio di un percorso ancora tutto da definire, non nascondendosi peraltro le difficoltà dei problemi da affrontare e delle soluzioni da trovare.

 

Presentazione sindacale del progetto Almaviva Green alla Città dell’Altra Economia

Nell’ambito di un programma di corsi organizzato congiuntamente dalla Città dell’Altra Economia e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, la RSU Almaviva tiene un seminario per illustrare l’esperienza sindacale sviluppata in Almaviva sul tema della sostenibilità ambientale.

 

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17 novembre 2009

 

Sciopero e manifestazione nazionale a Roma dei lavoratori Eutelia-Agile-Omega per denunciare la situazione del gruppo e chiedere l’immediato intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “al fine di affrontare il nodo della proprietà e delle logiche delle operazioni condotte sulle spalle dei lavoratori e della collettività, per aprire una fase nuova, salvaguardare quelle attività ancora presenti in azienda e dare prospettive ai lavoratori.” Anche delegati e lavoratori Almaviva tra i tanti che partecipano in solidarietà.

 

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10 novembre 2009

 

ore 11:24  Roma. Aggressione agli operai Ex Eutelia che presidiano l’azienda

Questa mattina alle 5.20 una squadraccia formata da una quindicina di uomini a volto coperto e guidata dall’ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana dell’azienda sulla via Tiburtina, presidiata all’interno dai lavoratori. Gli aggressori hanno divelto le porte con piedi di porco, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando i lavoratori e impedendo loro di muoversi.
Gli operai che presidiavano la fabbrica hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine e il loro immediato arrivo ha fermato la squadraccia. Alfio Nicotra, appena nominato segretario della federazione romana di Rifondazione, si trova all’interno dell’azienda con gli operai. La Segreteria nazionale della Fiom ha diffuso un comunicato: «La Fiom nazionale ritiene gravissimo l’atto di aggressione compiuto con metodi squadristici e ritiene intollerabile il ritardo del governo nell’affrontare una situazione che, da diversi giorni, denunciamo come drammatica e pericolosa. Ci aspettiamo l’immediata convocazione del tavolo Eutelia Agile alla presidenza del Consiglio».

(dal sito www.carta.org)

 

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9 novembre 2009

 

In occasione dello sciopero Fiom contro l’accordo separato sul CCNL, a Roma viene organizzata una manifestazione sulla via Tiburtina che diventa l’occasione per portare solidarietà ai lavoratori di Eutelia che hanno occupato la sede per opporsi al tentativo di smantellare l’azienda e licenziare i dipendenti.

 

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4 novembre 2009

 

Situazione TSF

Ancora un volantinaggio della RSU TSF di fronte al Ministero dello Sviluppo economico (TSF: quanto dobbiamo aspettare prima che il Ministero mantenga i suoi impegni?), sollecitando la convocazione dell’incontro tra gli azionisti di TSF e il sindacato, così come concordato al termine dell’incontro del 24 Giugno 2009. Nel corso del volantinaggio una delegazione della RSU è stata ricevuta dal Dr. Castano, che segue le vertenze industriali, il quale, dopo un rapido  scambio di vedute sulla attuale situazione di Tsf, ha preso impegno di convocare le parti entro la fine del mese di Novembre.

 

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30 ottobre 2009

 

Si svolge a Bologna l’assemblea nazionale dei delegati Fiom che rilancia la lotta contro l’accordo separato e indice, come prima iniziativa di mobilitazione, uno sciopero di mezza giornata da effettuarsi entro il 9 novembre.

 

L’AD del gruppo Almaviva, Marco Tripi, lancia l’iniziativa “Almaviva, azienda green”, che si è sviluppata e concretizzata a partire dalla proposta elaborata dalla RSU e presentata all’azienda il 3 marzo 2009 (per i documenti citati vedi sezione “comunicati”).

 

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27 ottobre 2009

 

Nella sede di Almaviva di Roma si svolge l’assemblea a cui partecipa il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini. Grande partecipazione dei lavoratori e confronto serrato sia sui contenuti dell’accordo separato sia sul tema della democrazia sindacale.

 

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23 ottobre 2009

 

La RSU Almaviva invia una lettera-appello ai tre segretari generali di Fim, Fiom e Uilm per chiedere l’effettuazione di un referendum vincolante sull’ipotesi di accordo e per invitarli a un’assemblea in cui discuterne i contenuti. Nella comunicazione che accompagna la lettera-appello viene sottolineata la consolidata tradizione unitaria della RSU come garanzia  “per un confronto anche duro ma a viso aperto e con pari dignità di tutte le posizioni”.

 

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15 ottobre 2009

 

Accordo separato per il rinnovo del CCNL metalmeccanico

Si conclude con l’accordo separato la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanico. Fim, Uilm e Federmeccanica siglano l’ipotesi d’accordo. La Fiom, presente al tavolo solo con un “osservatore”, dichiara formalmente la propria opposizione a un accordo considerato illegittimo.

Per quanto riguarda la consultazione dei lavoratori Fim e Uilm prevedono assemblee aperte a tutti i lavoratori ma il voto riservato ai soli iscritti; la Fiom invece chiede che venga svolto un referendum vincolante tra tutti i lavoratori.

 

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15 settembre 2009

 

Rinnovo del CCNL. La Fiom proclama lo sciopero

“Otto ore di sciopero a livello nazionale, il 9 ottobre, con manifestazioni interregionali in tutto il paese. Lo ha deciso ieri il comitato centrale della Fiom Cgil, approvando all’unanimità quanto proposto dal segretario generale Gianni Rinaldini. Sul tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici – tavolo a cui i sindacati sono arrivati con due piattaforme, Fiom da una parte, Fim e Uilm dall’altra – i giochi sembrano già fatti. L’accordo separato, ormai inevitabile.

La risposta di Federmeccanica alla piattaforma presentata dalla Fiom in sede di trattativa giovedì scorso – piattaforma che, davanti ai giornalisti, le imprese avevano comunque definito «un pezzo di carta con quattro slogan» – sarebbe dovuta arrivare ufficialmente il 17, data a cui era stato aggiornato il confronto. Oggi l’associazione che riunisce le grandi imprese metalmeccaniche del paese riunisce il suo organismo direttivo. C’è chi dice che il confronto sarà più che rapido, e che un’ipotesi di accordo (separato) sia già pronta. Di sicuro è stata già calendarizzata capillarmente la trattativa con Fim e Uilm. Un giorno a settimana, per tutto il mese di settembre. (…)

Di qui, la scelta della mobilitazione. Accompagnata da quella di far partire una campagna per la democrazia sindacale perchè, dice ancora Rinaldini, «il pluralismo sindacale, in assenza di regole democratiche, può portare alla deriva delle relazioni sociali». Giorgio Cremaschi è ancora più duro nel dire che «ciò che si sta preparando è un colpo di stato sindacale». (…)”

Il manifesto – 15 settembre 2009

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10 settembre 2009

 

Trattativa per il rinnovo del CCNL metalmeccanico

Nel secondo incontro (il primo si era svolto il 24 luglio) di trattativa sul rinnovo del contratto Federmeccanica ha giudicato “non negoziabile” la piattaforma presentata dall Fiom-Cgil (rinnovo del biennio economico) e ha proposto di proseguire il confronto solo su quella presentata da Fim e Uilm (rinnovo triennale del contratto), ritenendo che questa sia conforme alle nuove regole definite nell’accordo separato del 22 gennaio 2009 sulla riforma della contrattazione.

La Fiom, per cercare di evitare un altro accordo separato, ha presentato una ulteriore proposta che prevede:

  • la sospensione delle regole definite nell’accordo del 22 gennaio e l’impegno a operare per la definizione di un nuovo sistema di regole alla scadenza del biennio 2010-2011;
  • l’apertura di uno specifico confronto con all’ordine del giorno il blocco dei licenziamenti;
  • la richiesta congiunta al Governo per l’estensione a tutti degli ammortizzatori sociali;
  • una soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le piattaforme presentate e richiesta congiunta al governo per la defiscalizzazione degli aumenti del CCNL.

Sono state comunque fissate le date per la prosecuzione del confronto sulla piattaforma Fim-Uilm (a cui la Fiom parteciperà solo in veste di osservatore): 17, 23 e 29 settembre.

 

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15-16-17 luglio 2009

 

Rinnovo del CCNL metalmeccanico

Diversamente dalla generalità delle altre aziende metalmeccaniche le RSU di TSF, Almaviva e Almaviva Finance di Roma indicono assemblee unitarie per presentare e discutere le due piattaforme presentate da Fim-Uilm e dalla Fiom per il rinnovo del contratto nazionale e organizzano il referendum per consentire a tutti i lavoratori di esprimere il proprio giudizio sulle stesse.

 

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10-13-14 luglio 2009

 

Referendum su accordo Almaviva SpA

Approvata con l’82% di SI l’ipotesi di accordo siglata dalle Rsu. Altissima la partecipazione al voto: più dell’85% dei presenti.

 

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3 luglio 2009

 

Accordo Almaviva SpA

Siglata l’ipotesi di accordo di armonizzazione che stabilisce una base contrattuale comune per tutti i lavoratori di Almaviva SpA, superando la precedente frammentazione dovuta alla coesistenza di trattamenti diversi in ragione della diversa provenienza aziendale degli oltre 1.200 lavoratori di Almaviva SpA.

L’ipotesi di accordo dovrà essere presentata e discussa nelle assemblee e successivamente sottoposta al referendum tra i lavoratori.

 

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2 luglio 2009

 

Referendum su accordo Almaviva Finance

I lavoratori di Almaviva Finance approvano (con il 91% di SI) l’ipotesi di accordo siglata dalle organizzazioni sindacali e dal coordinamento delle Rsu aziendali.

 

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29 giugno 2009

 

Accordo Almaviva Finance

A conclusione di una lunga e difficile trattativa, viene siglata una ipotesi di accordo che dovrà essere presentata e discussa nelle assemblee e successivamente sottoposta al referendum tra i lavoratori.

L’ipotesi di accordo, in considerazione della particolare situazione aziendale, prevede la sospensione/riduzione – per un periodo di tempo determinato – di una serie di trattamenti previsti dal contratto integrativo vigente.

 

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9 e 10 giugno 2009

 

TSF

Nuove iniziative della Rsu e dei lavoratori TSF, prima con un volantinaggio davanti al Parlamento poi con uno sciopero con manifestazione-presidio al Ministero dello Sviluppo economico. Il primo risultato di queste iniziative è che il ministero, riconoscendo la portata del problema TSF in vista della prossima gara, convoca un incontro con le parti interessate (Ferrovie ed Almaviva) il 24 giugno.

 

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1 aprile, 14 e 26 maggio 2009

 

Almaviva Finance 

Prosegue la trattativa tra la Direzione aziendale e Fim, Fiom, Uilm insieme al coordinamento delle Rsu.

 

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21 marzo 2009

 

TSF 

Scaduto, senza che ci siano state offerte, il bando per la cessione della quota del 39% detenuta da Ferrovie in TSF. La situazione rimane quindi immutata e ci sono le condizioni per procedere sulla strada indicata da sindacato e Rsu.

 

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19 marzo 2009

 

Vertenza TSF

Primo effetto dell’iniziativa del 18 marzo: la Regione Lazio convoca tutte le parti interessate ad un incontro che si terrà in data 27 marzo 2009.

 

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18 marzo 2009

 

Informatica e Ferrovie: il caso TSF

Si svolge a Roma, presso l’Auditorium di via Rieti, sostenuta da una grande partecipazione dei lavoratori  l’iniziativa – promossa dai sindacati nazionali dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e dalle Rsu Fim, Fiom e Uilm e Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil – sulle prospettive di TSF-Tele Sistemi Ferroviari.

 

Scopo dell’iniziativa, quello di rendere pubblica la posizione dei sindacati che chiedono a Ferrovie “di recedere dalla volontà di vendita del 39% delle azioni di Tsf e di confermare, in tempi rapidi, un’impostazione della gara per i servizi informatici di Ferrovie che sia analoga a quella già adottata nel 2007, inserendo le clausole di tutela sociale”.

 

I sindacati chiedono anche “al ministero del Tesoro e al ministero dello Sviluppo Economico di organizzare urgentemente un incontro tra le parti interessate a Tsf” e chiedono infine “a tutte le Istituzioni locali interessate (in primo luogo Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma) di attivarsi per favorire tale incontro in un’idonea sede istituzionale”.

 

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17 marzo 2009

 

Almaviva Finance

In occasione dell’incontro con Fim, Fiom, Uilm e il coordinamento delle Rsu, la direzione di Almaviva Finance esplicita la necessità di ridurre i costi aziendali attraverso un intervento congiunturale sul costo del lavoro per il biennio 2009-2010, intervenendo principalmente sugli istituti contrattati a livello aziendale.

 

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11 marzo 2009

 

Il gruppo Almaviva conferma la decisione di cedere la propria quota azionaria della società Actalis (specializzata nei servizi di posta elettronica certificata e firma digitale) al gruppo Aruba.

 

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4 marzo 2009

 

In attesa della nuova gara, la Rsu e i lavoratori di TSF continuano la loro mobilitazione.

 

TSF e Ferrovie: un anno senza risposte” è il titolo del volantino distribuito durante il presidio organizzato davanti alla sede delle Ferrovie. In particolare viene contestato il fatto che Ferrovie continua a negarsi al confronto, rifiutandosi di partecipare all’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, come richiesto dal sindacato.

Per sollecitare questo confronto lavoratori ed Rsu TSF stanno organizzando un’iniziativa pubblica all’Auditorium di via Rieti, alla presenza dei mezzi di informazione, degli azionisti e delle istituzioni.

 

Anche Fim, Fiom e Uilm nazionali intervengono sul tema TSF sollecitando la convocazione di un tavolo “interdisciplinare” presso la Presidenza del Consiglio per affrontare, con tutti i soggetti interessati, le problematiche legate alle prospettive aziendali.

 

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3 marzo 2009

 

Almaviva Finance

Primo incontro tra Fim, Fiom, Uilm e coordinamento Rsu Almaviva Finance con la proprietà e i vertici aziendali per discutere del progetto di fusione di Almaviva Finance in Almaviva. Nel corso dell’incontro sono stati delineati gli aspetti principali e i problemi legati alla fusione. Il confronto continuerà con un incontro già fissato per il 17 marzo a Milano.

 

La Rsu Almaviva e Fim, Fiom, Uilm presentano all’azienda la proposta: “PER UNA POLITICA DI INNOVAZIONE RISPETTOSA DELL’AMBIENTE – Prime ipotesi di ricerca e innovazione in senso ambientale per Almaviva”.

La proposta è articolata in tre potenziali arre d’intervento:

  • la prima rivolta all’organizzazione interna e mirata al miglioramento dell’efficienza, al risparmio energetico e, complessivamente, alla riduzione dell’impatto ambientale;
  • le altre due, orientate al mercato, per coprire le possibilità sia sul versante tecnico-sistemistico (efficienza energetica di sistemi e servizi IT) che su quello applicativo (offerta commerciale in campo ambientale).

Verrà fissato un apposito incontro per discuterne i contenuti.

 

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26-27 febbraio 2009

 

I lavoratori Almaviva bocciano l’accordo separato.

In Almaviva e in TSF le Rsu organizzano il referendum sull’accordo del 22 gennaio 2009 (accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali). Buono il risultato di partecipazione in entrambe le aziende (vicino al 50%, ma superiore al 60% se si considerano i lavoratori effettivamente presenti nei giorni del referendum). I No all’accordo sfiorano l’ 85% dei voti.

 

 

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16 febbraio 2009

 

Con una comunicazione congiunta i due amministratori delegati di Almaviva e di Almaviva Finance annunciano l’avvio di un processo di integrazione, anche societaria, tra le due aziende.

 

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13 febbraio 2009

 

È il giorno dello sciopero nazionale, con manifestazione a Roma, indetto dalla Fiom-Cgil e dalla FP-Cgil per chiedere al governo misure efficaci contro la crisi e maggiori tutele per i lavoratori.

 

Si conclude la campagna internazionale “M’illumino di meno” che, in Italia, è stata lanciata alcuni anni fa da Caterpillar, nota trasmissione di Radio2. In tale ambito il 13 febbraio è la giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. I conduttori della trasmissione chiederanno agli ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18. Info http://milluminodimeno.blog.rai.it/

 

 

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10 febbraio 2009

 

Le assemblee dei lavoratori di Almaviva e di TSF votano documenti in cui si chiede alle OOSS di organizzare assemblee nei luoghi di lavoro e di indire un referendum tra tutti i lavoratori sui contenuti dell’accordo.

 

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5 febbraio 2009

 

Roma, 5 feb. – (Adnkronos) – Il governo accelera sulla riforma per la regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Tra 15 giorni, infatti, il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, presenterà al consiglio dei Ministri un testo di ddl delega da girare poi al Parlamento che potrà accogliere un eventuale avviso comune che le parti potranno sancire tra loro. Ad annunciare i tempi di marcia del lavoro dell’esecutivo e’ stato lo stesso ministro a sindacati e industriali nel corso del primo giro di tavolo sul tema svoltosi oggi in via Flavia. Un ddl “fatto in punta di piedi” come lo ha definito lo stesso ministro illustrandolo alle parti sociali che ha come obbiettivo quello di “creare norme più efficaci di regolazione del diritto allo sciopero”. E tra le nuove regole che saranno valide per i servizi pubblici essenziali spunta anche un nuovo criterio di rappresentatività: il governo infatti avrebbe intenzione di fissare una soglia del 50% di rappresentatività necessario per la proclamazione di uno sciopero. Tra le novità anche quella della dichiarazione anticipata di adesione individuale alla protesta da parte dei lavoratori ed un giro di vite sulla effettività delle sanzioni per chi viola le regole da affidare alla agenzia delle entrate oltre alla possibilità di introdurre lo sciopero virtuale da rendere anche obbligatorio in qualche settore pubblico. “Il governo e’ determinato a presentare al Parlamento una riforma sulla regolazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali per contemperare il diritto dei lavoratori e il diritto degli utenti in modo più efficace di quanto non sia oggi”, spiega ancora Sacconi tutto sommato soddisfatto della ‘consultazione’ di oggi e della reazione dei sindacati alla presentazione delle nuove regole.  (Tes/Zn/Adnkronos)  05-FEB-09 20:46

 

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27 gennaio 2009 – giornata della Memoria

 

Se questo è un uomo

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

 

Primo Levi  

 

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22 gennaio 2009

A conclusione di una trattativa durata molti mesi, viene raggiunto un accordo sulla riforma della struttura contrattuale. L’accordo è firmato dalla Confindustria insieme a tutte le altre associazioni imprenditoriali (meno Abi, ANIA, Lega Cooperative che, pur condividendo sostanzialmente il testo, si riservano ulteriori verifiche) e da Cisl, Uil e Ugl. L’accordo non è sottoscritto dalla Cgil, mentre già i metalmeccanici della Fiom e i dipendenti pubblici della FP Cgil hanno proclamato uno sciopero nazionale per venerdì 13 febbraio.

 

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19 gennaio 2009

Situazione TSF. Secondo il Corriere delle Telecomunicazioni la trattativa per assegnare la quota azionaria del 39% di TSF, ora in mano a Ferrovie, sarebbe entrata nel vivo. Tra i concorrenti ci arebbero anche Finmeccanica, Engineering, British Telecom. Precedentemente sono state rese note, tramite avviso ufficiale di Ferrovie, le caratteristiche generali e l’importo base d’asta (1.260 milioni di euro per 7 anni) del prossimo bando di gara per la gestione dei servizi informatici delle FFSS.

 

A seguito della decisione di TELECOM-TIM di affidare maggiori volumi di attività ad Almaviva, viene sospesa la procedura di cassa integrazione precedentemente avviata.

 

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14 gennaio 2009

Incontro, presso l’Unione Industriali di Roma, tra Almaviva e i sindacati di settore unitamente alle Rsu/Rsa di Almaviva Contact e Alicos per discutere la richiesta di Cassa Integrazione Ordinaria per 1.137 lavoratori di Almaviva Contact Roma e 272 lavoratori di Alicos Palermo (tutti impegnati sulla commessa TIM).

 

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31 dicembre 2008

(Comunicato stampa Almaviva) Fusione per incorporazione di Atesia in AlmavivA Contact e di Almaviva Sud in AlmavivA.  In data 16 dicembre 2008 sono stati stipulati gli atti di fusione per incorporazione di Atesia Spa in AlmavivA Contact Spa e di AlmavivA Sud Spa in AlmavivA Spa. Le fusioni sono efficaci dalle 23.59 del 31 dicembre 2008, data dalla quale AlmavivA Contact e AlmavivA sono subentrate, rispettivamente, in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi che precedentemente facevano capo a Atesia e AlmavivA Sud.

 

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12 dicembre 2008

Sciopero generale nazionale e manifestazioni in tutte le principali città indetto dalla Cgil e dai sindacati di base per contrastare la proposta di riforma della contrattazione nazionale (Confindustria-Cisl-Uil) e chiedere al governo misure efficaci contro la crisi a favore di lavoratori dipendenti e pensionati.

 

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11 dicembre 2008

Vengono resi pubblici il Bando per la cessione della partecipazione azionaria (39%) delle Ferrovie dello Stato in TSF e l’Avviso di gara (base 1.260.000 euro per 7 anni) per l’outsourcing dei servizi informatici delle Ferrovie.

 

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10 dicembre 2008

L’assemblea dei lavoratori Almaviva aderisce allo sciopero del 12 dicembre (proclamato dalla Cgil e dai sindacati di base) e conferma il mandato alla RSU affinché prosegua la trattativa per l’armonizzazione contrattuale tra tutti i lavoratori Almaviva. Viene avviata una sottoscrizione a favore del Manifesto e di CARTA, che rischiano di chiudere a causa degli ultimi provvedimenti del governo in materia di editoria.

 

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17 novembre 2008

Prosegue la lotta dei lavoratori del gruppo Engineering contro i 236 licenziamenti annunciati dall’azienda. Grande partecipazione allo sciopero e alla manifestazione nazionale organizzata a Roma. Erano presenti RSU di altre aziende del settore, tra cui anche quelle di Almaviva e TSF.

 

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11 novembre 2008

Siglato in TSF l’accordo che prevede l’avvio di una procedura di mobilità (incentivata e volontaria) per 20 lavoratori. L’accordo, dopo l’approvazione dell’assemblea, verrà poi ratificato presso l’Unione Industriali di Roma, il 24 novembre.

 

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1 ottobre 2008

(ANSA) Alicos, il call center Alitalia che a Palermo occupa 1.600 persone, rischia di chiudere se la compagnia aerea (che detiene il 40 per cento dell’azienda) non salderà entro il 15 ottobre un debito di circa 5 milioni risalente alla gestione pre-commissariale. Lo rivelano fonti sindacali. Una delegazione di lavoratori oggi ha incontrato i vertici aziendali, che hanno parlato della crisi di liquidità derivante dal mancato saldo del debito. Alle 21 è prevista un’assemblea dei dipendenti. Oltre ad Alitalia, in Alicos è presente per il 60% il gruppo Almaviva.

 

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22 settembre 2008

Sciopero e manifestazione nazionale dei lavoratori di EDS Italia.

Con questa iniziativa, discussa e approvata dai lavoratori nel corso di assemblee molto partecipate, si chiede all’azienda di revocare la disdetta del CIA e di riprendere un confronto serio con le rappresentanze sindacali per affrontare tutte le questioni aperte.

 

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19 settembre 2008

Sciopero e manifestazione nazionale dei lavoratori dei call-center (corteo dalle 10.30 da piazza della Repubblica a Roma) per chiedere la completa applicazione della norma, varata dal Governo Prodi, che prevede la stabilizzazione di tutti gli operatori. Secondo Alessandro Genovesi, segretario nazionale della Slc-Cgil: «Dal 2007, a partire dalla stagione che è seguita alla prima circolare Damiano, sono stati stabilizzati in tutto circa 24 mila operatori. Lo hanno fatto imprese come Almaviva, Comdata, Teleperformance, Be2win, in parte anche Omnia e Transcom. Dall’altro lato, ci sono aziende che continuano a fare concorrenza sleale grazie a un grosso numero di cocoprò: Phonemedia (circa 1000 a progetto), Des Solutions (200-300), Datel-Telic del Gruppo Abramo (500-600), Omnia Network (circa 1000), Call&Call (a Locri oltre 500)». In totale più di 30.000 lavoratori ancora da stabilizzare.

 

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11 settembre 2008

Incontro tra la proprietà e il management del gruppo Almaviva e il  coordinamento delle RSU-Fim-Fiom-Uilm su situazione e prospettive delle aziende del comparto IT del gruppo.

L’incontro si è sviluppato a partire da una relazione dell’AD Marco Tripi che si è soffermato sui dati economici relativi al primo semestre e sulle previsioni per l’anno in corso; a seguire ci sono state le presentazioni di Antonio Amati (Divisione IT, nuovo Direttore Generale), Paolo Fanelli (Agricoltura), Luigi Viscione (Service Line), Pier Giorgio Costantini (Almaviva Finance) e Augusto Liguori (TSF) che hanno evidenziato le specificità delle proprie aree/aziende.

Per quanto riguarda la situazione generale i dati della semestrale indicano un sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente e anche le previsioni 2008 confermano tale miglioramento.

Dal punto di vista societario la fusione di Almaviva Sud in Almaviva è entrata nella fase operativa e si concluderà entro l’anno mentre sono stati confermati i contatti in corso con aziende/gruppi del settore con l’obiettivo di realizzare partnership strategiche e/o acquisizioni.

Sul piano sindacale l’azienda ha inoltre espresso disponibilità a concludere in tempi brevi la trattativa per l’accordo di armonizzazione contrattuale in Almaviva.

 

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5 settembre 2008

EDS Italia – I lavoratori verso la mobilitazione
«Una giornata nazionale di lotta dei lavoratori Eds per i diritti e l’occupazione». E’ questo lo scopo delle assemblee con i lavoratori, annunciate ieri da Fiom, Fim e Uilm, che si svolgeranno lunedì prossimo. Dopo l’acquisizione di Eds (Electronic data system) da parte di Hewlett Packard e la nascita di un colosso nel settore dell’Itc destinato a competere con Ibm – Eds (3 mila addetti in italia) ha annunciato la disdetta di tutti gli accordi in essere, a partire dal contratto integrativo.

 

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6 agosto 2008

Scorporo Insiel. Ufficializzato il nuovo piano industriale di Insiel, con la previsione dello scorporo delle attività di mercato che dovranno confluire in una nuova società (Insiel2). Tale soluzione, provocata dai vincoli previsti dal “Decreto Bersani”, comporterebbe l’esubero di alcune decine di lavoratori e, già dalla prossima settimana, sono previsti incontri tra Regione, Insiel e sindacati per cercare soluzioni ai problemi esistenti. I sindacati metalmeccanici hanno manifestato perplessità per la genericità delle informazioni e dei dati diffusi in occasione della presentazione del piano. La nuova società dovrebbe essere operativa entro il termine del 4 gennaio 2009.

 

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2 agosto 2008

In un articolo pubblicato dal Sole 24 ore, Alberto Tripi – vantando i buoni risultati della prima parte dell’anno – annuncia l’avvio di un piano di nuove assunzioni in Almaviva SpA: “Entro fine anno siamo intenzionati ad assumere almeno un centinaio di persone, di cui la metà neolaureati”.

 

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29 luglio 2008

Dal 11 agosto fine della Cassa Integrazione in Almaviva.

In un incontro tra la Direzione Almaviva e Fim-Fiom-Uilm-Rsu Almaviva viene formalizzata la fine della cassa integrazione ordinaria, in anticipo sulle previsioni iniziali.

Tale soluzione è resa possibile dal miglioramento della situazione aziendale (confermata dai risultati economici del primo semestre 2008) e dovrebbe servire a recuperare il danno d’immagine subito da Almaviva nell’ultimo periodo, anche per effetto della Cigo.

 

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22 luglio 2008

Intercettazioni Telecom.

In concomitanza con la chiusura delle indagini del pubblico ministero di Milano viene pubblicato, su La Repubblica, un lungo articolo di Giuseppe D’Avanzo che riporta estesamente le dichiarazioni di Giuliano Tavaroli (ex capo della security di Telecom), il quale afferma di essersi interessato anche alla Finsiel:

 (…) Altro episodio. Il Dottore (Tronchetti) mi chiede di dare uno sguardo a Finsiel, allora amministrata da suo cugino Nino Tronchetti Provera. Perché non si vince una gara, perché si perde sempre? Gli appronto una rete di relazioni e qualche “analisi”. (…)

 

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17-18 luglio 2008

L’azienda comunica alle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e alla Rsu la decisione di non chiedere ulteriori proroghe della cassa integrazione ordinaria in Almaviva SpA.

 

La discussione sul piano industriale per il settore IT di Almaviva riprenderà con un incontro generale già fissato per l’ 11 settembre.

 

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1 luglio 2008

Presso l’assessorato al Lavoro si svolge l’incontro tra la Ragione Lazio e la delegazione sindacale di Almaviva (Rsu e Fim, Fiom, Uilm territoriali).

Al termine dell’incontro, manifestando preoccupazione per la situazione, la Regione assume l’impegno di seguirne l’evoluzione, anche incontrando preliminarmente l’azienda e convocando un ulteriore appuntamento, con il coinvolgimento delle altre istituzioni interessate (assessorato al Lavoro di Provincia e Comune, …).

Viene inoltre ribadito l’impegno a sollecitare la Presidenza del Consiglio per la convocazione di un incontro generale che permetta di monitorare la situazione dell’intero gruppo Almaviva e intraprendere tutte le iniziative istituzionali utili al superamento della fase critica.

Sottolineata e apprezzata la iniziativa regionale di co-finanziare, anche per Almaviva, un ampio piano di formazione nell’ambito del progetto SPRINTER.

 

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18-20 giugno 2008

Straordinaria partecipazione dei lavoratori TSF alle iniziative di mobilitazione e adesione pressoché totale agli scioperi indetti.

Fim, Fiom e Uilm criticano la decisione di Ferrovie di mettere in vendita la propria quota azionaria in TSF (39%) e denunciano i rischi connessi alla possibilità che TSF vada ad assumere il ruolo di soggetto (e non più oggetto) di gara (vedi sezione “comunicati”).

 

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17 giugno 2008

Un’ora di sciopero dei metalmeccanici per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

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13 giugno 2008

Un pacchetto di dieci proposte al Governo in vista del Dpef 2009-2013: lo ha presentato Confindustria servizi innovativi e tecnologici, con l’obiettivo, tra l’altro, di promuovere la diffusione delle tecnologie Ict e dei servizi innovativi nelle imprese e nella Pa e di definire obiettivi nazionali “per colmare il disavanzo di innovazione che si è accumulato negli ultimi dieci anni”. (ANSA)

 

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12 giugno 2008

Decise le nuove iniziative di lotta per TSF.

Si comincia con due scioperi il 18 e il 20 giugno, con manifestazioni davanti alle sedi aziendali di Scalo Predestino e di via Galati, a Roma.

 

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9 giugno 2008

Nel corso dell’assemblea dei lavoratori di TSF, anche alla luce della decisione del CdA di Ferrovie di mettere in vendita la propria quota azionaria in TSF (attualmente: Ferrovie 39%, Almaviva 61%), viene deciso di rafforzare lo stato di agitazione prevedendo nuovi scioperi e iniziative non solo davanti alla sede delle Ferrovie e ma anche alla Presidenza del Consiglio, per chiederne l’intervento diretto nella vertenza

Nella stessa assemblea viene approvato all’unanimità un ordine del giorno fortemente critico, nel merito e nel metodo, rispetto all’avvio della trattativa Governo-Confindustria-Sindacati sulla riforma della struttura contrattuale e alla piattaforma decisa, senza sottoporla a discussione nei luoghi di lavoro, da Cgil-Cisl-Uil (vedi sezione “comunicati”).

 

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5 giugno 2008

L’On. Laura Froner (PD) presenta una interrogazione parlamentare in cui, segnalando i rischi connessi all’evoluzione dello scenario collegato alla Gara Ferrovie, chiede “quali provvedimenti urgenti i Ministri interrogati intendano adottare al fine di individuare e concordare le principali caratteristiche della nuova gara, favorendo un incontro tre le parti interessate (azionisti e sindacati).

 

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29 maggio 2008

In un incontro tra Direzione e Coord. Rsu di Almaviva Finance l’azienda, pur segnalando i buoni risultati del 2007 (con il MOL che torna a valori positivi e il superamento delle precedenti criticità), pone un problema di tipo strutturale che sarebbe provocato dalla fusione di Antonveneta nel Monte dei Paschi di Siena e avrebbe particolare impatto sulla sede di Padova, dove vengono svolte la totalità delle attività per Antonveneta. Le Rsu contestano l’impostazione aziendale (vedi comunicato nella apposita sezione) e il confronto rimandato alla fine delle mese di giugno.

 

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21 maggio 2008

Proroga della cassa integrazione ordinaria in Almaviva.

L’assemblea dei lavoratori Almaviva approva a larga maggioranza l’ipotesi d’accordo che prevede una integrazione salariale (a carico dell’azienda) per i giorni di cassa integrazione.

 

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20 maggio 2008

Raggiunta una ipotesi di accordo di secondo livello per le aziende del ramo CRM di Almaviva (Atesia, Almaviva Contact, Alicos). L’accordo prevede anche l’istituzione di un Premio di Risultato che verrà calcolato sulla base dei risultati aziendali raggiunti in corso d’anno e l’estensione, scaglionata e su base volontaria, dell’orario di lavoro da 4 a 5 e 6 ore giornaliere.

 

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16 maggio 2008

Resi noti i risultati delle elezioni Rsu Atesia (1.268 votanti su 2.134 aventi diritto): Slc-Cgil 636 voti (12 delegati Rsu), Uil.com 309 (6), Fistel-Cisl 142 (3), Ugl 88 (2), Cobas 51 (1), CUB 35 (0).

 

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18 aprile 2008

Siglata l’ipotesi di accordo per i contratti di solidarietà in Almaviva Sud.

 

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17 aprile 2008

Si conclude con un rinvio al 24 settembre l’udienza del TAR del Friuli che doveva decidere sul ricorso presentato da Almaviva sulla gara per la cessione di Insiel.

L’affermazione del centro-destra alle ultime elezioni regionali potrebbe portare a un vero e proprio azzeramento della gara. Il neo presidente regionale, Renzo Tondo, aveva infatti affermato (3 aprile): “Bloccheremo la vendita di Insiel, azzerando le procedure avviate in maniera sconsiderata, per evitare una trattativa privata che porterebbe l’azienda a essere svenduta, senza nessuna garanzia per l’occupazione e ancora meno per lo sviluppo di quello che può essere considerato un fiore all’occhiello del Friuli Venezia Giulia.”

 

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14 aprile 2008

“A causa del perdurare della contrazione di attività dovuta a una situazione temporanea di mercato” la Direzione Almaviva richiede la proroga della Cassa Integrazione Ordinaria per ulteriori 13 settimane.

 

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2 aprile 2008

Sciopero e manifestazione dei lavoratori TSF davanti al ministero dello Sviluppo Economico.

 

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28 marzo 2008

Nuovo rinvio per la gara Insiel.

“Il termine per la procedura di privatizzazione di Insiel è stato prorogato al 18 aprile. Lo ha reso noto la società informatica, che d’accordo con la Regione – che ne detiene la proprietà – ha fissato definitivamente la scadenza, prevista per oggi, alle ore 12 del 18 aprile prossimo.

I motivi alla base della decisione – ha reso noto il presidente e amministratore delegato della società, Piero Della Valentina – sono due. Il primo – ha spiegato – riguarda l’esigenza, «ripetutamente manifestata dai potenziali acquirenti di Insiel, di poter disporre di ulteriore tempo al fine di concludere in modo adeguato gli approfondimenti in corso e completare gli adempimenti connessi alla formalizzazione delle offerte». Il secondo riguarda la richiesta «da parte dei medesimi soggetti – ha aggiunto Della Valentina – di procedere alla presentazione delle offerte vincolanti alla luce degli sviluppi dell’udienza già fissata davanti al Tar del Friuli Venezia Giulia per il 16 aprile prossimo sul ricorso presentato da parte di un potenziale concorrente, Almaviva». (…)”

(da Il Gazzettino on line)

 

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27 marzo 2008

Almaviva Sud al Ministero dello Sviluppo Economico.

In occasione del nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico (alla presenza del Viceministro Sergio D’Antoni), nel comune apprezzamento dell’accordo raggiunto viene concordata una verifica dello stesso da effettuare presso il Ministero nei prossimi mesi. Anche la Regione Calabria, rappresentata dall’assessore Sulla, si impegna ad operare per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dall’accordo.

 

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26 marzo 2008

Per l’integrità di TSF.

L’assemblea dei lavoratori di TSF conferma lo stato di agitazione indetto dalla RSU, proclama mezza giornata di sciopero per il 2 aprile con presidio e volantinaggio davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, promuove l’organizzazione di una tenda itinerante e di una campagna di informazione verso i mass media per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni ed evitare il rischio di spezzatino industriale per TSF (che potrebbe essere provocato anche dal frazionamento della nuova gara che dovrà essere bandita), che avrebbe gravissime conseguenze sul piano occupazionale.

Per le prospettive di Almaviva Sud.

Scongiurato il rischio di esuberi. Dopo una trattativa lunga a complessa, sostenuta da una forte mobilitazione dei lavoratori, viene siglata l’ipotesi di accordo che prevede l’avvio di contratti di solidarietà per tutti i lavoratori di Almaviva Sud, per la durata di un anno. Nel contempo è previsto che Almaviva proceda ad una nuova ricapitalizzazione dell’azienda e, dopo l’approvazione dei relativi bilanci, vengano avviate le procedure che dovrebbero portare alla fusione di Almaviva Sud in Almaviva, con ridefinizione della collocazione produttiva dei siti calabresi nell’ambito del Gruppo.

 

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17 marzo 2008

Prima riunione del CdA di TSF dopo l’annullamento della Gara.

Con la scadenza dell’accordo di covendita (adempimento che si era reso necessario per consentire ad Almaviva la partecipazione alla Gara Ferrovie) Almaviva torna ad esercitare il pieno diritto in relazione alla quota di azioni TSF possedute (61%).

 

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4 marzo 2008

Gara Ferrovie: il Consiglio di Stato conferma la precedente sentenza del TAR del Lazio e annulla definitivamente la gara.

 

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27 febbraio 2008

In occasione dell’incontro convocato al Ministero dello Sviluppo economico sulla situazione aziendale, i lavoratori di Almaviva Sud scioperano per l’intera giornata.

 

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25-26-27 febbraio 2008

In tutte le aziende metalmeccaniche si svolge il referendum sull’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL, che viene approvata a larga maggioranza.

 

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20 febbraio 2008

Una giornata di scioperi articolati (di 1 ora, in corrispondenza dei picchi di lavoro) nelle aziende CRM del gruppo Almaviva per chiedere il mantenimento della forza lavoro, la non reintroduzione dei lavoratori (precari) a progetto e l’applicazione integrale di quanto previsto dagli accordi precedenti.

 

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18 febbraio 2008

Avvio della Cassa Integrazione Ordinaria in Almaviva SpA.

 

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13 febbraio 2008

Claudio Bucci (IdV), consigliere regionale del Lazio, presenta una mozione di sostegno ai lavoratori del gruppo Almaviva, per impegnare la Giunta regionale e gli assessori competenti a promuovere un tavolo che affronti le problematiche organizzative e gestionali del gruppo al fine di definire soluzioni efficaci e di evitare ricadute negative sui livelli occupazionali.

 

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7-8 febbraio 2008

Le assemblee dei lavoratori di Almaviva SpA approvano a larghissima maggioranza (solo 3 voti contrari e tre astenuti) l’ipotesi di accordo raggiunta all’Unione Industriali.

 

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7 febbraio 2008

A Cosenza sindacato, RSU e lavoratori di Almaviva Sud allestiscono un gazebo, per un presidio permanente a cui invitano giornalisti, politici e cittadini per informarli della volontà della famiglia Tripi di chiudere il sito calabrese, con sit-in e iniziative di volantinaggio.

 

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1 febbraio 2008

Cassa Integrazione Almaviva: conclusa la procedura di consultazione con la previsione di 4 ore settimanali per tutti. Nel terzo incontro all’Unione Industriali si è finalmente individuata una soluzione condivisa che prevede, a partire dall’ 11 febbraio, 6,5 giornate pro-capite di cassa integrazione (estesa a tutti), nell’arco delle 13 settimane considerate.

 

Esce nelle sale cinematografiche Parole Sante, il film-documentario di Ascanio Celestini sulla lotta dei lavoratori Atesia.

 

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30 gennaio 2008

I sindacati nazionali delle tlc chiedono al Ministro del Lavoro Damiano un incontro per discutere della situazione del gruppo Almaviva, a seguito della lettera inviata dall’azienda con la minaccia di riprendere ad utilizzare lavoratori con contratti a progetto e chiudere le attività su Roma (spostandole in Sicilia).

 

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29 gennaio 2008

Prosegue, presso l’Unione Industriali di Roma, il confronto sulla richiesta di cassa integrazione per Almaviva SpA. Al termine dell’incontro, registrate le distanze ancora esistenti tra le due posizioni, si decide di non concludere la procedura e di proseguire nella ricerca di una soluzione concordata.

 

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28 gennaio 2008

Sciopero di 8 ore dei lavoratori delle aziende CRM-call center del gruppo Almaviva. A Roma manifestazione-presidio a piazza Barberini.

 

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23-25 gennaio 2008

Si svolgono le assemblee dei lavoratori di Almaviva SpA per discutere la richiesta aziendale di cassa integrazione, la controproposta sindacale e l’esito del primo incontro di trattativa. Dalle assemblee, partecipatissime, emerge un forte sostegno alla posizione portata avanti dalla Rsu per una cassa integrazione solidale (estesa a tutti) ed equa (della stessa entità).

 

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23 gennaio 2008

Interpellanza parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico da parte di Antonello Falomi e Marilde Provera, deputati di Rifondazione Comunista, che stigmatizzano la richiesta di cassa integrazione di Almaviva e sollecitano la riconvocazione del tavolo di confronto presso lo stesso Ministero.

 

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22 gennaio 2008

Prima udienza del Consiglio di Stato a seguito dei ricorsi relativi alla gara per i servizi informatici per Ferrovie e alla precedente sentenza del TAR 14081 del 2007. Alla presenza di tutte le parti interessate (Almaviva, Almaviva Finance, Ferrovie dello Stato, Ferservizi, Sirti, Telecom), il Consiglio di Stato ha fissato al prossimo 4 Marzo la successiva udienza che prenderà una decisione sul merito dei ricorsi, mentre Almaviva e Ferrovie hanno concordato una proroga del contratto di covendita fino al prossimo 15 Marzo.

 

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21 gennaio 2008

Presso l’Unione industriali di Roma si tiene il primo incontro della procedura di consultazione sindacale relativa alla richiesta di cassa integrazione ordinaria presentata da Almaviva.

 

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20 gennaio 2008

Nel pomeriggio a Roma presso la sede del Ministero del Lavoro, Fim, Fiom e Uilm hanno raggiunto con Federmeccanica e Assistal l’accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale dei metalmeccanici.

 

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18 gennaio 2008

In occasione dell’Almaviva Day, la riunione di tutti i dirigenti del gruppo, scendono in sciopero i lavoratori di Almaviva SpA per protestare contro la minaccia di cassa integrazione. Assemblea in sciopero davanti alla nuova sede di via di Casalboccone.

 

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17 gennaio 2008

La direzione del gruppo Almaviva comunica formalmente la decisione di ricominciare ad utilizzare i lavoratori precari nelle aziende del settore CRM-Call Center e minaccia la chiusura di alcune sedi aziendali. I sindacati delle Tlc proclamano una giornata di sciopero per il 28 gennaio.

 

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14 gennaio 2008

Incontro tra i vertici del gruppo Almaviva e le OO.SS. su situazione prospettive per le aziende IT del gruppo. Al termine della discussione Fim, Fiom e Uilm e le Rsu esprimono un giudizio di generale insoddisfazione per quanto presentato dall’azienda e di preoccupazione per le prospettive, decidendo di sollecitare la riconvocazione del tavolo di confronto al ministero dello Sviluppo Economico.

 

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11 gennaio 2008

Giornata di sciopero a sostegno della trattativa per il rinnovo del CCNL metalmeccanico.

 

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4 gennaio 2008

La Direzione di Almaviva SpA invia alle strutture sindacali e alla RSU una lettera in cui viene formalizzata la richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) che dovrebbe coinvolgere, secondo la previsione comunicata dall’azienda, un massimo di 300 lavoratori con le seguenti modalità:

150 lavoratori – orario ridotto a 32 ore settimanali

150 lavoratori – orario ridotto a 24 ore settimanali

a partire dal 4 febbraio e per una durata prevedibile di 13 settimane.

La motivazione a sostegno della richiesta riguarda genericamente “una temporanea e imprevedibile contrazione dell’attività dovuta ad una situazione temporanea di mercato”.

La Rsu chiede all’azienda di ritirare la richiesta e riprendere correttamente il confronto a partire dall’incontro previsto per il 14 gennaio.

 

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31 dicembre 2007

Si chiude ufficialmente la procedura di mobilità lunga (prevista dall’accordo del 19 febbraio) con l’uscita di 195 lavoratori nelle tre aziende interessate. Il numero di uscite complessive è in realtà superiore a 300 se si considerano anche le uscite per mobilità ordinaria e gli esodi incentivati.

 

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19 dicembre 2007

Il TAR del Lazio accoglie il ricorso di Almaviva e annulla la gara per i Servizi IT delle Ferrovie.

 

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13 dicembre 2007

Il TAR del Lazio renderà nota entro il 19 dicembre la decisione sul merito della gara TSF e relativo  ricorso di Almaviva.

 

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11 dicembre 2007

Vendita Insiel.

Sono 7 le società che hanno presentato, entro i termini, la manifestazione d’interesse a partecipare alla procedura avente ad oggetto l’acquisto della totalità delle azioni ordinarie della società Insiel S.p.A., nonché l’affidamento alla medesima società, per la durata di dieci anni, della gestione del Sistema Informativo Elettronico della Regione FVG. Si tratta di Italtel, Reply, Engineering, NC Maggioli-ITWay, Accenture, Exprivia-Svimservice-Wel.Network, NC Italtbs–Infracom

Stigmatizzata, dall’Amministrazione regionale, l’assenza di Almaviva:

(ANSA) – TRIESTE, 11 DIC – (…) ”Ci sono delle nuove presenze importanti – ha commentato Pecol Cominotto – e altrettanto importanti assenze. Come Almaviva – ha detto l’assessore – a dimostrazione che non e’ mai stata interessata all’acquisizione di Insiel, ma solo a tenerla ferma in un angolo ”.

La risposta di Almaviva, in un comunicato stampa, denuncia la irregolarità della procedura di gara e rende noto il ricorso alle vie legali contro la legittimità della stessa.

 

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10 dicembre 2007

Incontro presso la sede dell’Unione Industriali per definire gli ultimi aspetti tecnici in applicazione dell’accordo del 19 febbraio ed avviare le nuove procedure per completare il collocamento in mobilità degli ultimi lavoratori. Il 31 dicembre 2007, a conclusione del processo, saranno 194 i lavoratori usciti dall’azienda attraverso lo strumento della mobilità lunga, più di 30 con la mobilità ordinaria e circa 50 per esodi incentivati.

 

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6 dicembre 2007

Il TAR del Lazio si riserva di decidere con sentenza sul ricorso con cui Almaviva contesta l’aggiudicazione a Sirti della gara d’appalto per la gestione dei servizi informatici delle Ferrovie dello Stato. Secondo l’ANSA “non e’ escluso che i giudici amministrativi possano emettere un dispositivo di sentenza entro una settimana”. Anche Telecom ha presentato un proprio ricorso sulla questione.

 

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5 dicembre 2007

Tragedia alla ThyssenKrupp di Torino.

PER NON DIMENTICARE

 

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22 novembre 2007

Slitta l’udienza del TAR

È stata spostata al 6 dicembre l’udienza del TAR del Lazio che dovrà discutere nel merito la contestata aggiudicazione a Sirti della gara per i servizi informatici di Ferrovie.

 

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21 novembre 2007

Trattativa CCNL

Nell’incontro odierno si registrano deboli, ambigue aperture di Federmeccanica sui temi in discussione. In particolare sul salario la proposta di Federmeccanica arriva ai 100 euro mensili (117 euro, la media della richiesta di piattaforma) ma scomponendo la parte da erogare direttamente in busta paga (minimo contrattuale) su cui l’offerta si posiziona sui 67 euro, da una legata a parametri di produttività/flessibilità da considerare come aumento delle maggiorazioni sugli straordinari e sulle flessibilità, pari a circa 33 euro.

A fronte delle distanze ancora esistenti, anche sulle altre parti della piattaforma, vengono indette ulteriori 8 ore di sciopero per tutta la categoria, da realizzare entro le prime 3 settimane di dicembre.

 

 

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16 novembre 2007

Sciopero generale dei metalmeccanici per il contratto.

 

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13 novembre 2007

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici respinge il ricorso presentato da Almaviva (sugli scioperi del 23, 24, 25, 26 27 luglio 2007 nelle aziende CRM del gruppo), ritenendo che non esistano i presupposti per configurare le attività di call center in questione tra quelle soggette alla normativa di tutela dei sevizi pubblici essenziali.

 

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9 novembre 2007

Sciopero generale e generalizzato organizzato da sindacati di base, Cobas e associazioni contro la precarietà e contro l’accordo del 23 luglio 2007.

 

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8 novembre 2007

Pubblicata la circolare Inps n. 27073 sulla disciplina della mobilità lunga (vedi doc nella sezione “comunicati”).

 

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5 novembre 2007

Alta adesione dei lavoratori di Almaviva Contact e Atesia allo sciopero indetto dai sindacati di categoria e dalle Rsu aziendali.

 

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30 ottobre 2007

Sciopero dei metalmeccanici per il contratto.

Si sciopera per l’intera giornata in tutte le aziende del gruppo Finsiel-Almaviva.

A Milano uno presidi viene organizzato davanti alla sede di Almaviva Finance, in via Meravigli.

 

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29-30-31 ottobre 2007

L’accordo raggiunto il 25 ottobre tra la Vodafone e le organizzazioni sindacali sullo scorporo del ramo d’azienda alla Comdata viene sottoposto al referendum tra i lavoratori ed approvato a maggioranza. Molte Rsu contestano la regolarità del voto.

 

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25 ottobre 2007

Il TAR del Lazio, riconoscendo la fondatezza dell’istanza presentata da Almaviva, conferma la sospensione dell’aggiudicazione a Sirti della gara per i servizi informatici delle Ferrovie e fissa la data del 22 novembre per la discussione sul merito.

 

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20 ottobre 2007

Straordinario successo della manifestazione nazionale e grande partecipazione al corteo che ha raggiunto piazza S.Giovanni, aperto dallo striscione “Siamo tutti un programma”.

 

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12 ottobre 2007

Conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 20 ottobre.

Pierluigi Sullo (direttore di Carta), Gabriele Polo (direttore del Manifesto), Piero Sansonetti (direttore di Liberazione), insieme ad esponenti di varie realtà associative – tra cui anche Rossella Palaggi per le RSU Finsiel-Almaviva – presentano ufficialmente intenti e percorsi organizzativi della manifestazione del 20 ottobre, ricordandone le motivazioni originali e le distorsioni strumentali operate dai media.

 

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10 ottobre 2007

Consultazione sull’accordo del 23 luglio: vincono i NO nelle aziende del gruppo Finsiel-Almaviva.

Una buona partecipazione, generalmente superiore al 50%. I primi risultati indicano una vittoria dei No nelle principali aziende del gruppo: in Almaviva (Roma) il NO arriva al 66% e in TSF (Roma, Firenze, Genova, Bologna, Torino) al 60%. A Milano, sede principale di Almaviva Finance, il No è al 51%.

Gara TSF.  Il TAR del Lazio sospende l’aggiudicazione a Sirti.

La terza sezione del TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato da Almaviva ed ha sospeso provvisoriamente l’assegnazione della gara a Sirti, avendo ritenuto la sussistenza dei presupposti di estrema gravità ed urgenza.

 

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8-9-10 ottobre 2007

Nei luoghi di lavoro e nelle sedi sindacali si svolge la consultazione sul protocollo del 23 luglio.

 

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4 ottobre 2007

FS comunica ufficialmente alle aziende partecipanti alla gara TSF l’aggiudicazione della stessa al raggruppamento Sirti-Indra, in ragione di una proposta tecnica valutata molto positivamente dalla commissione giudicante.

Per quanto riguarda la parte economica l’offerta di Almaviva è risultata la migliore ma ciò non è stato sufficiente a colmare il divario sulla parte tecnica.

In considerazione della opacità delle procedure di gara (all’apertura delle buste non avevano potuto presenziare i partecipanti alla gara; l’indicazione della vittoria di Sirti era trapelata con alcuni giorni di anticipo rispetto  all’aggiudicazione ufficiale, con conseguente sospensione del titolo Sirti in Borsa; …) l’Adusbef presenta un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per chiedere l’annullamento della gara mentre Almaviva, manifestando stupore, si riserva di svolgere ogni opportuno approfondimento al riguardo.

 

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3 ottobre 2007

Consultazione precaria.

Viene avviata anche a Roma, con una presentazione pubblica presso la Sala del Consiglio del X Municipio, la consultazione dei lavoratori precari sull’accordo del 23 luglio, promossa e organizzata da Cobas, Centri sociali e associazioni in contrapposizione al referendum gestito da Cgil, Cisl e Uil.

Info sul sito www.consultazioneprecaria.org

 

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2 ottobre 2007

Indiscrezioni giornalistiche (Sole 24 ore, MilanoFinanza, Finanza&Mercati) suggeriscono che sarebbe la Sirti, in raggruppamento con la spagnola Indra, la vincitrice della gara per l’infrastruttura informatica delle Ferrovie.

Tali indiscrezioni – in anticipo sull’aggiudicazione ufficiale della gara, per la quale sarebbe ancora in corso la fase di apertura delle buste – provocano anche la sospensione del titolo Sirti in Borsa.

 

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1 ottobre 2007

Doppia iniziativa dei delegati di base del gruppo Finsiel-Almaviva.

Alcune RSU (unitariamente) insieme a singoli delegati lanciano due appelli ai lavoratori:

il primo esprime le ragioni per votare NO al referendum sull’accordo 23 luglio,

il secondo invita a partecipare alla manifestazione del 20 ottobre.

 

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27 settembre 2007

Rinnovo CCNL metalmeccanico, primi scioperi.

La distanza tra le richieste contenute nella piattaforma unitaria e le risposte inadeguate di Federmeccanica induce Fim, Fiom e Uilm a lanciare da subito le iniziative di lotta, a partire da 8 ore di sciopero da effettuarsi nel mese di ottobre concentrando le iniziative di mobilitazione nella giornata del 26.

 

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17 settembre 2007

L’art. 2112 colpisce ancora.

Tale norma del codice civile (che definisce le condizioni relative a trasferimento e cessione di ramo d’azienda), modificata in peggio dalla legge 30, è il riferimento legislativo attraverso il quale anche la Vodafone – grande multinazionale con 4 miliardi di euro di utili nel 2006) – intende cedere un suo “ramo d’azienda”, trasferendo 914 lavoratori addetti ai call center alla società Comdata.

Partono immediatamente gli di scioperi spontanei e diverse iniziative pubbliche nelle sedi maggiormente colpite dallo “scorporo”. La mobilitazione di base produce in breve la convocazione unitaria di uno sciopero nazionale del gruppo per il 5 ottobre.

 

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12 settembre 2007

Gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil danno il via libera all’accordo del 23 luglio, confermando la decisione della segreterie nazionali di sottoporre a verifica l’accordo tramite una consultazione tra lavoratori e pensionati che dovrà svolgersi nei giorni 8-9-10 ottobre.

 

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10-11 settembre 2007

Il comitato centrale della Fiom, a larga maggioranza, esprime una valutazione complessivamente negativa dell’accordo del 23 luglio.

 

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6 settembre 2007

Gara per la gestione dell’infrastruttura informatica del gruppo Ferrovie – Con una lettera inviata ai ministri Bersani, Bianchi e Padoa Schioppa e all’Amm.Re Delegato del gruppo Ferrovie Moretti, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm esprimono preoccupazione per il fattore di incertezza derivante dalle “insufficienti garanzie individuate nel bando di gara a tutela dell’integrità della società e dei suoi dipendenti”.

Richiedono pertanto che la salvaguardia occupazionale degli attuali dipendenti e dei lavoratori addetti ai Call Center (operanti per società terze) venga estesa ad un periodo superiore a quello indicato nel bando di gara (2 anni) e la garanzia del mantenimento degli attuali siti produttivi e degli assetti tecnologici, evitando estrnalizzazioni, terziarizzazioni e processi di off sharing.

 

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5 settembre 2007

Eutelia, il gruppo della famiglia Naldi noto anche per aver acquisito Getronics nel 2006, rileva le attività di EDA (Enterprise Digital Arch), filiale italiana del gruppo Damovo.

 

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7 agosto 2007

Una comunicazione della direzione di Almaviva SpA informa i dipendenti che “a causa del continuo ritardo nei pagamenti da parte di alcuni clienti” il pagamento degli stipendi slitterà dal 27 all’ultimo giorno del mese. Tale iniziativa, valida inizialmente per la sola Almaviva SpA ed in vigore già dal corrente mese di agosto, evidenzia la particolare criticità relativa ai flussi di cassa.

 

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3 agosto 2007

Quindici personalità del mondo del giornalismo, della cultura, dell’associazionismo, lanciano un appello che, individuando la centralità di una serie di temi – il lavoro, la lotta alla precarietà e la questione sociale, i diritti civili e la laicità dello Stato, il disarmo e la pace, l’ambiente e la difesa del territorio e dei beni comuni, la legalità democratica (con la priorità della lotta alla mafia) –, vuole ricostruire/rilanciare una politica fondata sulla partecipazione diretta, sul protagonismo e sull’iniziativa collettiva e propone per il 20 ottobre, come prima iniziativa, una manifestazione nazionale a Roma.

 

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2 agosto 2007

In relazione alla ipotesi di vendita dei call center e delle attività informatiche di Alitalia, trapela la notizia che, qualora ci fossero le condizioni, Almaviva sarebbe interessata all’acquisizione di tutto il polo informatico della compagnia, oltre ai call center”.

 

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31 luglio – 1 agosto 2007

Il Piccolo di Trieste rende pubblica la notizia del ricorso presentato da Almaviva (già alcune settimane prima) contro la Regione Friuli Venezia Giulia. Nel ricorso viene impugnata la vendita di Insiel alla Regione, avvenuta nel 2005. All’epoca la valutazione complessiva dell’azienda era stata di circa 12,7 milioni di euro mentre l’attuale bando di gara parte da una stima di quasi 130 milioni.

Dal canto suo la Regione si accinge ad emanare un nuovo bando di gara, superando il dispositivo precedente, per la preselezione di un socio privato che diventerà partner al 49% (con controllo gestionale dell’azienda) se la Consulta darà ragione alla regione FVG e abrogherà la parte del decreto Bersani che impedirebbe alla SpA (che riceve tramite affidamento in house l’appalto per la attività dedicate alla regione) di operare liberamente sul mercato, mentre acquisirà subito il 100% se la Consulta darà ragione al Governo.

 

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27 luglio 2007

I sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le Rsu delle aziende del settore CRM del gruppo sottoscrivono un’ipotesi di accordo con la Direzione Almaviva che prevede, come principale risultato, il termine massimo di 36 mesi (e la definizione scaglionata dei tempi) per il passaggio dal 3° al 4° livello per tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato inquadrati al 3° livello al 31/12/2006.

 

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23 luglio 2007

Siglato, nella notte, l’accordo tra Governo e sindacati su pensioni e welfare (il testo completo dell’accordo nella sezione Rassegna Stampa). L’accordo dovrà essere sottoposto a referendum ma non sono stati decisi tempi e modi della consultazione.

 

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5 luglio 2007

Rottura della trattativa su Premio di risultato e contrattazione di secondo livello per i call center del gruppo Almaviva (Almaviva Contact, Atesia, Alicos, InAction).

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL insieme al Coordinamento Nazionale delle RSU proclamano una prima tornata di scioperi per cinque giorni consecutivi dal 23 al 27 luglio. Gli scioperi, contemporanei su tutte le sedi e territori, prevedono un blocco giornaliero di due ore per turno mentre si sta valutando l’opportunità di uno sciopero per l’intera giornata con manifestazione nazionale a Roma.

 

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4 luglio 2007

In un incontro congiunto svolto presso l’Unione industriali di Roma viene conclusa la fase di consultazione sindacale per l’avvio della procedura di mobilità lunga in Almaviva, Almaviva Finance e Almaviva Sud, confermando i numeri già definiti nell’incontro del 18 maggio. Il periodo di collocamento in mobilità avrà una durata di 120 giorni (4 luglio 2007 – 4 novembre 2007), conformemente a quanto previsto dalla legge 223/1991.

È previsto un incontro, da tenersi entro il 15 ottobre, per verificare l’andamento della mobilità ai sensi di quanto previsto dell’accordo.

Dopo il 4 novembre, qualora non venissero raggiunti i risultati previsti, le parti si incontreranno per valutare l’opportunità di riaprire la procedura anche ridefinendo la ripartizione delle 198 unità complessive tra le tre aziende interessate, fermo restando la scadenza del 31 dicembre 2007 come data limite per il collocamento in mobilità.

 

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22 giugno 2007

Trattativa su stato sociale e pensioni: anche nelle aziende dell’ex gruppo Finsiel due ore di sciopero per la difesa del potere d’acquisto delle pensioni; per la flessibilità dell’età pensionabile (senza innalzamento obbligatorio); per l’abolizione dello “scalone” previsto dalla legge Maroni; per l’estensione di diritti e tutele per i giovani, per i lavoratori precari, stagionali, saltuari e part time.

 

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30 maggio 2007

Il sen. Tibaldi (gruppo Verdi-Comunisti Italiani) presenta una interrogazione ai Ministri del lavoro e dei trasporti sul tema dei lavoratori precari operanti presso il call-center delle Ferrovie, gestito da TSF.

 

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25 maggio 2007

Contratto metalmeccanico: la “assemblea dei 500” approva l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL 2007 che verrà sottoposta a referendum tra i lavoratori metalmeccanici nei giorni 28, 29 e 30 maggio.

 

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22 maggio 2007

Il CdA Insiel ammette alla gara solo quattro delle otto società che avevano manifestato interesse per l’acquisizione del 49% di Insiel. Tra le escluse anche Almaviva. Ammesse alla gara Engineering, Ibm, Eds, Tsysistems Gmbh.

 

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18 maggio 2007

Viene stabilita l’assegnazione delle 198 unità di mobilità lunga alle aziende interessate secondo la seguente ripartizione: 11 ad Almaviva Sud, 52 ad Almaviva Finance, 135 ad Almaviva.

Per la mobilità ordinaria la ripartizione prevede 5 unità ad Almaviva Sud, 15 ad Almaviva Finance e 30 ad Almaviva.

 

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14 maggio 2007

Anche Almaviva presenta una sua offerta per acquisire il 49% di Insiel, la società ex gruppo Finsiel ceduta da Telecom alla Regione Friuli Venezia Giulia all’inizio del 2005 (poco prima dell’acquisizione del gruppo da parte di Tripi). Tra le altre manifestazioni di interesse Engineering, Eds, IBM e la società triestina ItalTbs (in raggruppamento col gruppo Maggioli).  Il partner privato che si aggiudicherà il 49% di Insiel sarà altresì impegnato a rilevare anche il restante 51% se, entro il 2008, non verrà modificata quella parte del decreto Bersani che limita la possibilità di operare al di fuori del mercato “istituzionale” per tutte le società in house.

 

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7 maggio 2007

Il consiglio di Stato respinge il ricorso presentato da alcuni lavoratori e dal Ministero del Lavoro contro la sentenza del TAR del Lazio (novembre 2006) che sospendeva gli effetti delle conclusioni della relazione degli ispettori del lavoro su Atesia.

 

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5 maggio 2007

Mentre il quotidiano il manifesto lancia la campagna “Assumi l’outbound”, vedi articolo nella sezione “rassegna stampa”, viene denunciata (anche con una interrogazione parlamentare di Giovanni Russo Spena e Maria Luisa Boccia) l’intimidazione subita da due sindacalisti di base, noti anche per il loro impegno sulla vertenza Atesia, che sono stati avvicinati da agenti presentatisi come facenti parte di un finora sconosciuto Centro studi per la prevenzione dei conflitti sul lavoro, con chiare allusioni al fatto che i loro movimenti venivano attentamente monitorati da diverso tempo.

 

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2 maggio 2007

Viene firmato dal Ministro Damiano il decreto per la ripartizione di 6000 unità di mobilità lunga (previste dalla legge finanziaria 2007) tra le aziende/gruppi che ne avevano fatto richiesta.

Al gruppo Almaviva vengono assegnate 198 unità, pari al 33% della richiesta.

Come previsto dal decreto si dovrà svolgere un incontro tra azienda e organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo del 19/02/2007 per definire la ulteriore ripartizione delle 198 unità tra le tre società interessate: Almaviva, Almaviva Finance e Almaviva Sud.

 

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19 aprile 2007

In una dichiarazione riportata da diversi quotidiani Alberto Tripi ribadisce l’intenzione di quotare in Borsa Almaviva nel 2008.

 

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27 marzo 2007

Solo un incontro dell’ultima ora tra Fim, Fiom e Uilm nazionali e la direzione Almaviva consente di ottenere il pagamento della terza tranche di aumento del CCNL metalmeccanico, secondo quanto previsto dagli accordi del 19 febbraio, superando l’impostazione dell’azienda che considera l’intero accordo subordinato all’accoglimento della richiesta di mobilità lunga da parte del Ministero del Lavoro (prevista per fine maggio-inizio giugno).

 

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23 marzo 2007

La Cgil denuncia il comportamento di molte aziende operanti nel settore dei call center che si stanno sottraendo al processo di stabilizzazione dei lavoratori precari. I metodi sono diversi e vanno dal tentativo di eludere gli incontri richiesti dal sindacato a quello di spostare le trattative in sede locale, fino all’interpretazione “distorta” della circolare Damiano sulla questione del lavoro outbound, su cui le aziende intenderebbero continuare ad utilizzare contratti di lavoro di tipo precario a prescindere dalle caratteristiche di “autonomia” dell’attività prestata.

 

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14 marzo 2007

I lavoratori Atesia in sciopero manifestano davanti al Ministero del Lavoro, arrivando a bloccare il traffico di via Veneto,  per protestare contro la decisione dell’Avvocatura dello Stato di rinunciare ad impugnare il provvedimento del TAR del Lazio che aveva sospeso gli effetti del verbale degli ispettori del lavoro su Atesia.

Una delegazione dei lavoratori in sciopero – promosso dal collettivo Precariatesia – ottiene di incontrare il sottosegretario Battafarano (capo della segreteria tecnica del Ministro Damiano) a cui viene sottolineata la preoccupazione che lo stesso Ministero non operi per sostenere le indicazioni fornite da un proprio organismo operativo quale l’Ispettorato del Lavoro.

Dopo il riesame degli atti l’Avvocatura dello Stato decide di impugnare la sentenza del TAR.

 

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28 febbraio 2007

Il tribunale di Roma accoglie il ricorso di 49 operatori di call center che l’ACEA aveva “affittato”, dal 2004 al 2006, dal gruppo Cos e che erano stati messi in cassa integrazione dopo la perdita della commessa. La sentenza impone all’ACEA l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori ricorrenti, riconoscendo il carattere subordinato del rapporto di lavoro che si era instaurato all’epoca.

 

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27 febbraio 2007

Viene siglato, per la parte CRM-call center del gruppo Almaviva, un accordo applicativo dell’intesa del 13 dicembre 2006, con la previsione di fasce orarie stabili predefinite (turni fissi di mattina, pomeriggio, sera e notte) per tutti i lavoratori che verranno via via stabilizzati.

 

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20-21 febbraio 2007

Altissima partecipazione dei lavoratori alle assemblee convocate per presentare e discutere l’ipotesi di accordo. Al termine di discussioni molto aperte sui vari punti dell’accordo, con tante domande tecniche e sollecitazioni “politiche”, l’accordo viene approvato a larghissima maggioranza in tutte le assemblee.

Ottenuta l’approvazione dalle assemblee l’accordo viene sottoscritto – nel pomeriggio del 21 febbraio – davanti ai rappresentanti del Ministero del Lavoro.

 

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19 febbraio 2007

Siglata, nella notte tra il 19 e il 20 febbraio, un’ipotesi di accordo generale per le aziende del gruppo Finsiel-Almaviva.

I principali contenuti dell’accordo sono i seguenti:

MOBILITA’ LUNGA E BREVE. Utilizzo della mobilità lunga e breve, su base volontaria, come strumenti non traumatici per favorire il riposizionamento strutturale e professionale delle aziende (per Almaviva, Almaviva Finance e Almaviva Sud); la realizzazione delle azioni previste dall’accordo eviterà il determinarsi di ulteriori eccedenze nel periodo 2007-2009;

NUOVE ASSUNZIONI. Utilizzo di contratti di lavoro subordinato (senza ricorrere a contratti di lavoro atipici) per i futuri assunti nel periodo 2007-2009, per un numero di nuove assunzioni almeno pari alla metà di quelle collocate in mobilità;

ALMAVIVA SUD. Ricorso alla cassa integrazione ordinaria (CIGO) per Almaviva Sud, per un periodo transitorio e possibilmente con modalità di rotazione tra i lavoratori (da concordare in un incontro a livello locale); è stata superata l’impostazione dell’azienda che poneva un problema di esuberi strutturali e chiedeva la cassa integrazione straordinaria (CIGS), che sarebbe stata una pura anticamera del licenziamento;

ACCORDO AZIENDALE ALMAVIVA. Accordo di secondo livello per tutto il personale di Almaviva SpA, nella logica di estensione/armonizzazione degli accordi aziendali Finsiel; tale accordo andrà in vigore a partire dal 1 gennaio 2008; sono già state definite le tabelle degli importi per il SuperMinimo Collettivo (SMC) e per la parte fissa del Premio di Risultato; per gli ex Finsiel le differenze confluiranno sul SuperMinimo Individuale (SMI); per i lavoratori provenienti da Almaviva Srl e per i prossimi assunti viene anticipata al 2007 l’estensione del Ticket Restaurant e della polizza sanitaria alle condizioni già previste dagli accordi aziendali Finsiel;

AUMENTI DEL CCNL. Rinuncia, da parte dell’azienda, ad operare assorbimenti sugli aumenti del contratto nazionale a partire dalla terza tranche del CCNL vigente (marzo 2007).

 

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9 febbraio 2007

Prosegue il confronto, all’Unione Industriali di Roma, tra la Direzione Finsiel-Almaviva, le organizzazioni sindacali metalmeccaniche e le Rsu. A partire dalle linee di piano industriale presentato (che dovrà essere formalizzata in un apposito documento) si discuterà anche della richiesta di mobilità lunga, che l’azienda intenderebbe presentare al Ministero del Lavoro, previo accordo sindacale. Al termine della discussione il confronto viene aggiornato al 19 febbraio. Prima di questa data verranno svolti approfondimenti a livello aziendale. Il possibile incontro al Ministero del Lavoro per presentare, in caso di accordo, la richiesta di mobilità lunga viene fissato al 21 febbraio.

 

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7 febbraio 2007

Primo incontro, in applicazione di quanto previsto dall’ “accordo di stabilizzazione” del 13 dicembre 2006, tra la direzione Cos-Almaviva e le organizzazioni sindacali delle tlc.

 

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5 febbraio 2007

Incontro in Calabria, tra la Direzione Finsiel-Almaviva e le organizzazioni sindacali, per discutere la situazione di Almaviva Sud. La Direzione Almaviva sottolinea la situazione particolarmente critica e indica la necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali (CIGS) per fare fronte alla perdurante crisi aziendale. Ma questa ipotesi trova il netto rifiuto delle organizzazioni sindacali e dell’assemblea dei lavoratori, immediatamente convocata: solo in presenza di un piano industriale di rilancio si potrà discutere di misure temporanee quali la CIGO a rotazione o i contratti di solidarietà.

 

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2 febbraio 2007

Value Team, società di consulenza e servizi IT del gruppo Value Partners, sigla un accordo per l’acquisizione di Etnoteam, azienda specializzata nella realizzazione e gestione di soluzioni per l’ICT.

 

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31 gennaio 2007

All’Unione Industriali di Roma, incontro tra la Direzione Finsiel-Almaviva e le organizzazioni sindacali, in prosecuzione del percorso avviato con l’incontro del 10 gennaio al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

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30 gennaio 2007

Sul quotidiano La Repubblica viene pubblicato un articolo dal titolo “Telecom, così erano pagati gli stipendi agli spioni” che mette in evidenza il ruolo avuto dall’ex A.D. di Banksiel, Caruso, nel provvedere ai pagamenti di Margherita Fancello tramite non meglio precisate attività di consulenza. Il compenso della Fancello, secondo la ricostruzione di Focaroli, “era stato frazionato in più contratti, pur avendo il medesimo oggetto, per non sottostare alle procedure aziendali di autorizzazione“.

 

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19 gennaio 2007

Atesia di nuovo in sciopero, con assemblee nel piazzale davanti alla sede della società.

Le nuove iniziative, indette dal Collettivo Precari e dai Cobas Atesia, servono a  denunciare il licenziamento di quattro lavoratrici a tempo indeterminato (a cui, successivamente, se ne è aggiunta una quinta) che non avevano accettato il cambio dell’orario dei turni – deciso unilateralmente dall’azienda – e a chiedere di ridiscutere il recente accordo.

Le lavoratrici licenziate distribuiscono un volantino dal titolo “LA VERITA’ NASCOSTA”, il cui testo è riportato qui di seguito, per raccontare la loro situazione e i motivi all’origine della scelta di non accettare l’orario turni imposto dall’azienda.  Il licenziamento è arrivato dopo una serie di provvedimenti disciplinari contro cui  le lavoratrici hanno presentato ricorsi legali a fronte dei quali sono già stati avviati procedimenti davanti al giudice del lavoro (vedi riferimenti specifici del volantino).

LA VERITA’ NASCOSTA  La verità è che noi 4 dipendenti con contratto a tempo indeterminato siamo state ingiustamente licenziate solo per aver fatto presente all’azienda, per cui lavoravamo ormai da anni, che documentate esigenze personali e familiari (un secondo faticoso lavoro per poter sopravvivere in maniera dignitosa che non potremmo fare con i nuovi orari, assistenza a familiari con handicap, figli da crescere, motivi di salute, ecc) ci impedivano di poter seguire i nuovi orari proposti.

L’unica strada per rispondere alle varie contestazioni pervenute da parte dell’azienda è stata un atto dovuto per difendere l’unico diritto rimasto ed ereditato in sede di cessione del nostro contratto originario da Cos ad Atesia (ovvero l’orario lavorativo): questo perché l’Azienda non ha mai voluto ascoltare le nostre ragioni e non ha mai accettato nessuna contrattazione né individuale né alla presenza dei sindacati (quando ci hanno concesso il “piacere” di essere al nostro fianco).

Qualcuno però vuole farvi credere che la nostra sia una causa ormai persa: non è così, perché il procedimento che ci riguarda ha visto solo lo svolgimento della prima udienza e nessun giudice si è pronunciato sull’accaduto né in un senso né in un altro.

Qualcuno vi ha fatto credere che la nostra è una battaglia di principio: non è assolutamente vero perché non avremmo mai messo in pericolo il nostro posto di lavoro solo per una rivalsa contro l’azienda; ci è stato contestato che durante gli orari seguiti recavamo danni all’Azienda mentre invece rispondevamo come sempre al telefono ognuna nel servizio assegnato; davanti al giudice l’Azienda ha asserito che non aveva bisogno di noi negli orari in cui eravamo impiegate mentre abbiamo ampiamente dimostrato che quelle ore in cui lavoravamo coincidevano con le ore indicate dall’azienda come quelle di maggior traffico; abbiamo fatto innumerevoli proposte (alcune addirittura previste dal nostro contratto) per trovare un accordo con l’Azienda e quest’ultima non ne ha mai voluta considerare alcuna. Cosa dovevamo fare?

Vi chiediamo solo un favore: state con gli occhi aperti e non crediate che la nostra sia stata una decisione superficiale dettata solo dall’esigenza di difendere un principio, ma solo la conseguenza di una molteplicità di normali esigenze di vita che qualcuno si ostina a non voler considerare rendendoci la vita impossibile.

 

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15 gennaio 2007

 

Si conclude, al termine del secondo incontro, la fase procedurale prevista dalla legge sulla cessione del ramo d’azienda “Marketing e vendite per il mercato dei trasporti” da TSF ad Almaviva SpA. I 28 lavoratori coinvolti passeranno in Almaviva a partire dal 1 febbraio, mantenendo integralmente gli accordi aziendali e le normative vigenti in TSF al momento del passaggio.

 

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10 gennaio 2007

Incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulle prospettive del Gruppo Finsiel-Almaviva.

L’incontro, a cui erano presenti per il Ministero l’onorevole Raffaldini e il dottor Ruta, è iniziato con una relazione dell’AD Gianni Camisa sulla situazione attuale del gruppo e sulle linee di sviluppo per il futuro.

Le principali indicazioni fornite hanno riguardato la situazione economica del gruppo, in generale miglioramento rispetto all’anno precedente, la disponibilità di nuove fonti di finanziamento, i nuovi investimenti previsti, mirati anche a nuove acquisizioni nelle aree che necessitano di rafforzamento, il piano di riassetto societario del gruppo avviato con la fusione tra Finsiel e Almaviva, le opportunità di espansione sui mercati esteri, l’attenzione a mercati non tradizionali per il gruppo come, ad esempio, PMI, Media e Utilities, Telecomunicazioni.

È stata anche sottolineata l’evoluzione positiva di alcune situazioni particolari come il successo nella gara per la gestione del SIAN (Ministero Agricoltura-AGEA), in attesa delle iniziative che assumerà il Ministero in seguito al pronunciamento del Consiglio di Stato, e la definizione della questione TSF con la decisione dei vertici di Ferrovie di avviare le procedure per una gara unica.

L’azienda ha infine ricordato la situazione economica non positiva di Almaviva Sud e richiamato l’attenzione sul problema generale del costo del lavoro con particolare riferimento alla età media e all’inquadramento professionale. In questo ambito l’AD Camisa e il direttore delle Risorse Umane Scalia, ribadendo l’intenzione di procedere a nuove assunzioni, hanno manifestato l’interesse aziendale verso l’utilizzo di strumenti quali la mobilità lunga, previsti dall’ultima legge finanziaria.

Al termine della discussione, che si è sviluppata in maniera costruttiva e ha permesso un primo approfondimento sui temi presentati, le organizzazioni sindacali hanno esplicitato la propria valutazione (vedi anche comunicato delle segreterie nazionali nella sezione “comunicati”).

Fim, Fiom e Uilm e il coordinamento delle Rsu del gruppo Finsiel-Almaviva:

ritengono che l’atteggiamento manifestato dall’azienda rappresenti un positivo cambio di rotta rispetto ad altre recenti occasioni e auspicano che ciò venga confermato negli incontri che seguiranno;

prendono atto del miglioramento della situazione economico-finanziaria del gruppo Finsiel-Almaviva e apprezzano l’evoluzione positiva delle situazioni relative al contratto Agricoltura e a TSF;

per quanto riguarda TSF chiedono al Governo di intervenire affinché nel bando di gara venga inserita una clausola di garanzia per il personale attualmente impegnato;

valutano che siano state poste le basi per procedere ai necessari approfondimenti nelle sedi opportune e dichiarano la propria disponibilità ad affrontare i problemi dati in un ottica di gruppo, nel contesto di un piano industriale credibile e di relazioni sindacali positive;

ritengono che il permanere dello stato di difficoltà di Almaviva Sud non possa essere affrontato prescindendo da una più efficace collocazione strategica e produttiva all’interno del gruppo e hanno sollecitato un impegno straordinario del Governo e della Regione Calabria;

infine evidenziano il ruolo costruttivo svolto dal Governo e dal Ministero dello Sviluppo Economico nel promuovere il confronto sul gruppo Finsiel-Almaviva, auspicando che tale confronto possa estendersi e svilupparsi anche tenendo conto delle problematiche dell’intero settore IT di cui Finsiel-Almaviva rappresenta uno dei principali operatori nazionali.

A conclusione dell’incontro anche i rappresentanti del Ministro hanno espresso un giudizio positivo sull’andamento dell’incontro, da considerare come punto di partenza di un percorso che potrà svilupparsi a partire da uno scenario significativamente modificato rispetto al passato, e hanno ribadito che il tavolo istituzionale di confronto rimane aperto con la piena e attiva disponibilità del Ministero a prossimi incontri di monitoraggio e verifica di quanto illustrato e discusso nell’incontro del 10 gennaio.

Il confronto riprenderà in sede aziendale, per i necessari approfondimenti, entro la fine del mese di gennaio.

 

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9 gennaio 2007

La RSU Finsiel-Almaviva invia una lettera all’azienda a ai ministeri interessati alla vicenda Finsiel-Almaviva, per precisare i motivi del disaccordo a conclusione della procedura di fusione Finsiel-Almaviva.

 

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8 gennaio 2007

Primo incontro informativo, presso la sede TSF di via Galati, sulla cessione del ramo d’azienda “Marketing e vendite per il mercato dei trasporti” da TSF ad Almaviva SpA.

 

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1 gennaio 2007

La fusione per incorporazione di Finsiel in AlmavivA, deliberata dal CdA il 12 dicembre 2006, è da oggi operativa.

 

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29 dicembre 2006

Referendum sull’accordo di stabilizzazione: 80% di sì.

Il voto di Napoli, Palermo e Catania ribalta il risultato di Atesia. 3.100 votanti (su circa 6.500 aventi diritto), 2.478 sì e 616 no. Le modalità di voto non sono state uniformi: solo a Napoli i lavoratori hanno potuto votare a scrutinio segreto (195 aventi diritto, 162 votanti e solo un no). A Palermo e a Catania la votazione è avvenuta per alzata di mano al termine delle assemblee indette dalla Slc-Cgil.

 

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23 dicembre 2006

Accordo bocciato in Atesia.

1.042 persone al voto (su circa 3.600 aventi diritto). Con 612 no e 426 sì i lavoratori di Atesia respingono l’accordo di stabilizzazione. Le consultazioni proseguono, con modalità distinte, nelle altre aziende del gruppo. Alessandro Genovesi, segretario nazionale della Slc-Cgil (il sindacato che, da solo, ha promosso il referendum) riconosce il segnale di “sofferenza” ma sottolinea la necessità di attendere i risultati generali della consultazione. Il Collettivo Precari chiede di continuare la lotta per contratti a tempo indeterminato full time (o part time a richiesta del lavoratore), turni fissi e recupero, anche parziale, del pregresso.

 

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22 dicembre 2006

La direzione di Almaviva SpA comunica alle organizzazioni sindacali l’intenzione di procedere all’acquisizione del ramo d’azienda “Marketing e vendite per il mercato dei trasporti” di TSF.

Tale operazione sarebbe in linea con i processi di ottimizzazione e accorpamento in atto all’interno del gruppo Almaviva e mirata a focalizzare TSF sulle attività core per il cliente/socio F.S.

 

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21 dicembre 2006

Fissata la data – 10 gennaio 2007 – per l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico tra Direzione Finsiel-Almaviva e Fim-Fiom-Uilm-Coordinamento Rsu gruppo Finsiel.

In Calabria si svolge intanto l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali per discutere delle prospettive industriali della nuova realtà aziendale Almaviva Sud, originata dalla fusione di Intersiel con Carisiel.
Nel presentare i dati economici del 2006 e le previsioni per il 2007 l’azienda lamenta il fatto che l’eccessivo costo del lavoro non permetterebbe di confrontarsi adeguatamente con le aziende concorrenti e, in questo senso, manifesta la propria intenzione di proseguire sulla strada degli esodi incentivati.

Le organizzazioni sindacali e le Rsu fanno presente la loro non disponibilità ad operazioni che implicassero un peggioramento delle condizioni contrattuali per i lavoratori.

 

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13 dicembre 2006

Accordo nella notte per la stabilizzazione di tutti i collaboratori a progetto del gruppo Almaviva.

L’accordo prevede la progressiva assunzione a tempo indeterminato di circa 6.300 collaboratori a progetto del gruppo Almaviva (2.850 in Atesia, gli altri nel resto del gruppo).

Si tratta di un accordo importante, il cui valore sarà tanto più significativo quanto più ne saranno estesi i fondamenti alle altre aziende del settore.

Il riconoscimento del contratto di lavoro a tempo indeterminato comporta la fine di ingiustificabili penalizzazioni su temi quali il riconoscimento delle ferie, della malattia e della corretta contribuzione previdenziale.

L’accordo non fa distinzione tra lavoratori inbuond e outbound, in coerenza con quanto stabilito nelle conclusioni della relazioni dell’Ispettorato del Lavoro e successiva Circolare del Ministro Damiano.

L’assunzione è prevista al 3° livello del contratto di settore, con contratto di lavoro part-time a 4 ore giornaliere (20 ore settimanali), per una retribuzione media di circa 500-550 euro e dovrebbe avvenire in maniera scaglionata (25% per ogni trimestre) per concludersi alla fine del 2007.

L’assunzione sarà subordinata alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione con rinuncia a controversie sui diritti pregressi.

L’azienda beneficerà delle misure di sostegno previste dal disegno di legge finanziaria in discussione (in particolare art. 178), alla cui approvazione in via definitiva l’azienda subordina la validità dell’accordo siglato.

La Slc-Cgil si riserva la conferma della firma fino allo svolgimento delle assemblee e del referendum tra tutti i lavoratori del gruppo.

A Roma le assemblee e il referendum sono previsti per la settimana che va dal 18 al 22 dicembre.

 

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6 dicembre 2006

A Napoli assemblea dei delegati SLC-Cgil del gruppo Cos.

Anche la Slc, come specificato nel documento finale, chiede che “pur nelle more della sospensione decisa dal TAR, tutti i lavoratori siano assunti a tempo indeterminato come già indicato dagli ispettori del Ministero del Lavoro, in applicazione della circolare Damiano”.

 

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4 dicembre 2006

Si è tenuto, presso la sede dell’Unione Industriali di Roma, il secondo incontro con l’azienda sul tema della fusione (per incorporazione) di Finsiel in Almaviva.

L’incontro si è concluso con la manifestazione di disaccordo sull’operazione da parte del sindacato. Disaccordo originato anche dall’impatto che la fusione potrebbe avere sia sulle prospettive lavorative sia sulle tutele contrattuali.

A questo proposito i sindacati metalmeccanici e la Rsu prepareranno una lettera formale per dettagliare e motivare con precisione i motivi del disaccordo.

Per quanto riguarda gli accordi aziendali vigenti in Finsiel SpA l’azienda ha affermato che continueranno a valere anche in Almaviva, ma solo per le persone provenienti da Finsiel (1.080 circa) e non per gli attuali dipendenti (69) né per i futuri assunti. Ciò rappresenterebbe, al momento del passaggio, una garanzia formale per i dipendenti Finsiel  ma renderebbe oggettivamente difficile la gestione futura degli accordi. Anche per questo, al termine dell’incontro, la delegazione sindacale ha chiesto alla Direzione aziendale di riflettere ancora sull’opportunità di estendere alla totalità di Almaviva gli accordi vigenti, anche in considerazione del “principio di prevalenza” dei dipendenti di provenienza Finsiel nella nuova Almaviva.

Secondo quanto comunicato dall’azienda la fusione sarà operativa a partire dal 1 gennaio 2007.

 

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1 dicembre 2006

Chi c’è stato lo sa. Per tutti gli altri ci sono le foto nella sezione “Comunicati” perché le immagini contano più delle parole. Quanti eravamo? Secondo la Questura tra 800 e 1.000. Ma un numero preciso non lo sappiamo neanche noi. Non ci siamo contati. Non ce ne importa. Eravamo un serpentone colorato, rumoroso e anche allegro e abbiamo riempito via Barberini e poi occupato la piazza.

Mentre il corteo partiva da piazza Esedra, la commissione attività produttive della Camera stava discutendo una interpellanza presentata dal ex senatore Falomi (ora deputato) sul caso Finsiel, interpellanza che tra l’altro stigmatizzava il rifiuto dell’azienda di confrontarsi con il sindacato sul piano industriale. E nello stesso tempo il Ministero dello Sviluppo Economico contattava la direzione aziendale che si rendeva finalmente disponibile al confronto in sede ministeriale.

Al termine della manifestazione una delegazione sindacale del Gruppo è stata ricevuta al Ministero dello Sviluppo Economico dall’On. Raffaldini, capo della Segreteria Tecnica del Ministro Bersani e dal Dott. Ruta dello stesso MSE. La delegazione ha rappresentato le ragioni dello sciopero e l’esigenza che il Ministero si faccia promotore di un tavolo di incontro tra il Gruppo Almaviva-Finsiel e rappresentanze dei lavoratori. Il comunicato emesso dallo stesso Ministero precisa che “I rappresentanti del Ministro, preso atto delle motivazioni edotte, avendo già acquisito la disponibilità del Gruppo al richiesto incontro, si sono impegnati a convocare la riunione con le OO.SS. per i prossimi giorni.”

E ora si apra finalmente il confronto sui contenuti, a partire dalle linee strategiche del piano industriale.

 

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30 novembre 2006

SCIOPERO DI 8 ORE E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

DI TUTTE LE AZIENDE DEL GRUPPO FINSIEL-ALMAVIVA.

APPUNTAMENTO ORE 10 – CORTEO DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA.

 

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23 novembre 2006

Il 30 novembre sciopero di tutte le aziende del gruppo Finsiel con manifestazione nazionale a Roma.

Il corteo partirà alle 10 da piazza della Repubblica e si concluderà a piazza Barberini.

Una delegazione si recherà al Ministero dello Sviluppo Economico, nella vicina via Molise, per illustrare le ragioni dello sciopero e le richieste dei lavoratori.

 

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22 novembre 2006

Il Direttivo nazionale della Cgil approva un ordine del giorno in cui, tra l’altro, si afferma che “nelle situazioni, come nel caso di Atesia, che hanno registrato interventi degli uffici ispettivi e che hanno portato a conclusioni formali delle indagini, la negoziazione e gli accordi sindacali dovranno essere coerenti con le stesse, affermandone l’estensione a tutti i lavoratori che sono nella medesima condizione lavorativa”. Il Direttivo dà mandato alla Segreteria Nazionale di inviare una lettera alla Confindustria, auspicabilmente di carattere unitario, per ribadire con nettezza gli impegni negoziali precisati nell’ordine del giorno approvato.

Il TAR del Lazio rende nota un’Ordinanza con cui sospende l’efficacia della relazione degli ispettori del lavoro su Atesia. La relazione riconosceva le caratteristiche di lavoro subordinato per 3.200 lavoratori precari di Atesia senza peraltro prevedere disposizioni operative a carico dell’azienda. Si tratta di una ordinanza “sospensiva” che non entra nel merito delle conclusioni della relazione e, in questo senso, non influisce sull’esito delle vertenze individuali avviate dai lavoratori. Alberto Tripi, dal Brasile, esprime la propria soddisfazione: “L’Azienda ha sempre operato nel pieno rispetto della legge.” “Ritengo che questa decisione debba essere considerata positiva soprattutto per riprendere il dialogo costruttivo con le Organizzazioni Sindacali.”
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21 novembre 2006

Avendo la Questura di Roma negato l’autorizzazione al corteo del 24 novembre per la concomitanza con altre manifestazioni nella stessa zona, lo sciopero e la manifestazione del gruppo Finsiel già previsti per quella data sono rinviati alla settimana successiva. La nuova data non è ancora stata fissata.

I precari di Atesia manifestano davanti alla sede della Cgil di Corso Italia e poi la occupano pacificamente per contestare l’Avviso comune sui call center, firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.

In un incontro-assemblea con il segretario generale Guglielmo Epifani hanno chiesto alla Cgil di ritirare la firma dall’Avviso.

 

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16 novembre 2006

Manifestazione della Rete dei precari e dei lavoratori dei call center del gruppo COS al centro direzionale di Napoli.

 

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15 novembre 2006

Con un comunicato delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e del coordinamento Rsu viene indetta, per venerdì 24 novembre, una giornata di sciopero per tutte le aziende del gruppo Finsiel con manifestazione nazionale a Roma.

Intanto le organizzazioni sindacali vengono convocate dall’Unione Industriali per il primo incontro sul tema della fusione Finsiel-Almaviva. La data prevista è il 21 novembre.

 

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9 novembre 2006

Con lettera ai sindacati metalmeccanici e alle Rsu viene annunciata la prossima fusione per incorporazione di Finsiel  in Almaviva.

 

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8 novembre 2006

Sciopero generale dei lavoratori del settore informatico della provincia di Cosenza, con un sit-in dei lavoratori in sciopero presso la sede della Giunta Regionale a Catanzaro.

 

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7 novembre 2006

Le Assemblee di Federcomin e FITA, che rappresentano in Confindustria rispettivamente le imprese dell’ICT e del Terziario Avanzato, hanno approvato oggi la delibera che prevede la fusione delle due federazioni. La nuova Federazione, che assume il nome di Confindustria Servizi Innovativi, verrà guidata per i prossimi tre anni da Alberto Tripi, già presidente delle due distinte Federazioni. Confindustria Servizi Innovativi rappresenterà un settore (che produce il 18% del PIL nazionale) costituito da 750.000 imprese e 2.200.000 addetti.

 

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4 novembre 2006

Stop precarietà. Ora. Manifestazione nazionale a Roma.

Le RSU della Finsiel e di TSF aderiscono all’appello per la manifestazione di sabato prossimo contro la precarietà e invitano tutti alla massima partecipazione.

Anche noi crediamo che la lotta alla precarietà debba essere posta al centro al centro di un progetto di cambiamento del paese e siamo convinti che l’abrogazione della legge 30, della Bossi-Fini e della riforma Moratti, sia la condizione necessaria per aprire la strada ad una nuova legislazione sul lavoro, sulla scuola, sull’immigrazione, fondata sul lavoro a tempo indeterminato e sull’estensione dei diritti di cittadinanza.

Crediamo infine che questi obiettivi debbano oggi essere ribaditi, anche alla luce di quanto hanno finora fatto governo e parlamento nei primi mesi della nuova legislatura e delle scelte che su questi temi sono previste nella finanziaria.

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2 novembre 2006

Con lettera ai sindacati metalmeccanici e alle Rsu viene annunciata la prossima fusione per incorporazione di Carisiel in Almaviva Sud-Intersiel.

 

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30 ottobre 2006

Almaviva Day. Convocata da Alberto Tripi, si riunisce la convention dei dirigenti del gruppo Almaviva.

Nel corso dell’incontro, oltre ad annunciare le future cariche (con Alberto Tripi confermato presidente, Marco Tripi vice presidente “operativo” e Gianni Camisa neo Amministratore Delegato di Almaviva SpA), viene descritto l’andamento del gruppo a più di un anno dall’acquisizione di Finsiel e vengono delineate le principali linee d’azione sia organizzative che di mercato.

Risultano confermate tutte le principali criticità già evidenziate dai sindacati metalmeccanici e dalle Rsu (estrema incertezza e andamento economico negativo per il ramo CRM-Call center, difficoltà e ritardi sui mercati delle PMI e della PAL, ostacoli al processo di integrazione, ulteriore contrazione dei ricavi per Almaviva Finance-Banksiel, rischio di vendita per TSF, andamento negativo per le due aziende calabresi) ma è soprattutto carente una analisi delle criticità incontrate, mirata ad individuare cause e possibili soluzioni.

Vengono invece enfatizzati gli aspetti legati ai processi di efficientamento (in particolare per Almaviva Finance, ottenuto essenzialmente grazie al licenziamento, incentivato o meno, di circa il 15% del personale), il netto miglioramento dei margini di Finsiel, l’acquisizione di Actalis nell’ottica del BPO (Business Process Outsourcing – offerta di servizi integrati), la costituzione della società Almaviva-CNR e la prospettiva internazionale (in particolare con Almaviva do Brasil).

Per il futuro viene prospettato l’assetto organizzativo che dovrà assumere la nuova Almaviva, a valle della fusione con Finsiel (si segnala la costituzione di Business Unit verticali orientate alle diverse aree di mercato e la modifica sostanziale della struttura per practice/progetti appena introdotta in Finsiel), la costituzione della società Almaviva Consulting (AD Giovannitti, ex Banksiel), il proposito di ulteriori acquisizioni e la volontà di ridurre ulteriormente il personale, unico aspetto su cui la proprietà e la dirigenza sembrano avere idee chiare e una determinazione degna di miglior causa.

 

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27 ottobre 2006

Per la prima volta dopo oltre 30 anni le aziende del gruppo Finsiel hanno deciso, in coincidenza con l’erogazione della seconda tranche degli aumenti previsti dal CCNL, di procedere all’assorbimento del Superminimo individuale (SMI).

La decisione di assorbire la rata dell’aumento contrattuale conferma la svolta negativa nelle relazioni con i sindacati ed esplicita il disprezzo verso lavoratrici e lavoratori.

L’assorbimento contrattuale è un furto che comporta risparmi aziendali minimi nell’immediato (circa 300 mila euro l’anno, pari a meno del costo di 2 dirigenti neo assunti nella Holding Almaviva) e danni ingenti nel futuro per i dipendenti. Verranno intraprese tutte le iniziative, anche legali, per ripristinare le condizioni di diritto.

 

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20 ottobre 2006

Sciopero dei lavoratori Insiel con manifestazioni a Trieste e Udine.

Il motivo della protesta riguarda le conseguenze che potrebbe avere sul futuro dell’azienda (ex gruppo Finsiel, ceduta da Telecom alla Regione Friuli Venezia Giulia nel gennaio 2005) l’applicazione dell’art. 13 del recente Decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Secondo tale articolo infatti le società “in house” (a capitale pubblico) non potrebbero più svolgere prestazioni a favore di soggetti diversi dall’ente o amministrazione pubblica locale di appartenenza. In caso di mancata modifica al decreto la Regione minaccia di vendere la società, il cui fatturato dipende per il 20% da attività esterne all’ambito regionale.

I cortei spontanei, decisi al termine delle assemblee, hanno raggiunto le sedi del Consiglio e della Giunta regionale, che si era comunque già impegnata a presentare un emendamento in commissione parlamentare bilancio per superare l’impedimento a operare su mercati “extra-regione” a condizione che vi sia, nel capitale azionario dell’azienda, una presenza minima del 33% di partecipazione azionaria di imprenditori privati.

 

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18 ottobre 2006

L’informatica Finsiel: dalla padella di Telecom alla brace di Tripi.

Questo il titolo del volantino distribuito dai delegati Finsiel davanti alla sede nazionale della Confindustria, dove era in corso il convegno “Occupazione e profili professionali nell’ICT”, organizzato da Federcomin (di cui Tripi è presidente) alla presenza del Ministro del Lavoro Cesare Damiano (vedi sezione Comunicati).

 

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16 ottobre 2006

Traffico bloccato per tutta la mattinata lungo la strada che collega Cosenza e Rende.

A impedire la circolazione c’erano i lavoratori di Almaviva Sud (ex Intersiel) e Carisiel in stato di agitazione. Duecentoquaranta persone che rischiano a breve di perdere il loro posto di lavoro per via dei tagli che il gruppo Almaviva intenderebbe operare. I lavoratori hanno protestato contro le promesse mancate sia della proprietà aziendale sia della Regione Calabria (vedi sezione Rassegna Stampa).

 

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12 ottobre 2006

L’assemblea dei lavoratori di Almaviva Sud-Intersiel e Carisiel proclama due giornate di sciopero per il 16 e per il 23 ottobre. Con queste prime iniziative si vuole denunciare l’assenza di un piano industriale e la volontà delle aziende di licenziare decine di lavoratori.

Le dimissioni, annunciate pubblicamente, di Vincenzo Barone da AD di Intersiel e di Carisiel hanno messo in evidenza la criticità della situazione per le due aziende calabresi del gruppo Finsiel.

 

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9 ottobre 2006

Dibattito acceso e forti contestazioni all’avviso comune sui call center durante la riunione del Direttivo nazionale della Cgil. Le minoranze chiedono di ritirare la firma e sospendere l’accordo. Epifani rimanda la discussione alla riunione successiva.

 

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4 ottobre 2006

Confindustria e Cgil Cisl Uil sottoscrivono un “avviso comune” in cui si prevedono le modalità di attuazione della circolare del Ministero del Lavoro del 14 giugno 2006, con specifico riferimento ai call center.

Tale intervento fa seguito ad alcune norme contenute nel disegno di legge finanziaria che prevedono (art. 178) specifiche “misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro”.

Si riporta, di seguito, uno stralcio del comunicato stampa dello stesso ministero del Lavoro.

Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per favorirne la trasformazione da co.co.co., co.co.pro. in lavoro subordinato (art. 178).
La misura è destinata ad operare, a seguito di accordi aziendali ovvero territoriali tra datore di lavoro (committente) e Organizzazioni sindacali, fino al 30 aprile 2007.
La norma è finalizzata ad introdurre un percorso consensuale di stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto.
Favorisce dunque i giovani e contribuisce al contrasto della precarietà, agendo sulle convenienze offerte dall’ordinamento in sinergia cioè con le altre misure varate in materia di occupazione stabile (cuneo fiscale per il lavoro a tempo indeterminato).
La misura, in particolare, prevede che ove sia prevista l’assunzione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato, il datore di lavoro versi una somma a titolo di contributo straordinario integrativo alla gestione speciale verso l’INPS, cui corrisponderà, a carico della finanza pubblica, un contributo nella misura massima utile a raggiungere l’aliquota contributiva per il lavoro subordinato.

 

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3 ottobre 2006

Sciopero di 8 ore dei lavoratori del gruppo Telecom con due manifestazioni: a Milano quella indetta dai sindacati di categoria SlC-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom; a Roma quella organizzata dai sindacati di base e dai cobas.

 

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29 settembre 2006

A Roma manifestazione nazionale dei lavoratori dei call center.

 

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28 settembre 2006

Incontro (separato) per Finsiel al Ministero dello Sviluppo Economico (vedi Verbale del Ministero e Comunicato del Coordinamento Fim-Fiom-Uilm nella sezione “comunicati”).

I rappresentanti del Ministero (dott. Ruta e dott. Raffaldini, capo della segreteria tecnica del Ministro Bersani) hanno incontrato prima l’azienda, rappresentata dagli AD di Finsiel, TSF e Banksiel con la direzione Risorse Umane, e successivamente il sindacato (segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm con le Rsu del gruppo Finsiel).

Gli incontri si sono svolti separatamente perché l’azienda ha rifiutato di incontrare le Rsu mentre, per il futuro, preferirebbe la ripresa/continuazione del confronto in sede aziendale, ritenendo “non utile” in questa fase il ruolo del Governo (si noti che, in quasi un anno e mezzo di “gestione Tripi”, ci sono stati solamente 4 incontri tra azienda e sindacato: indubbio segno di scarsa disponibilità al confronto).

Nell’incontro della mattina l’azienda aveva evidenziato alcuni elementi di attenzione relativi alle principali gare in atto (Ferrovie, Agricoltura) e alla condizione di Banksiel e di Intersiel/Carisiel in Calabria.

Per il resto, secondo l’azienda, la situazione industriale sarebbe in linea con le previsioni, i principali indicatori economici sarebbero positivi, con un significativo miglioramento dei margin,i e la prossima fusione Almaviva-Finsiel dovrebbe consentire ulteriori recuperi di efficienza.

In questo quadro Almaviva starebbe operando anche per acquisire nuove aziende, con la recente formalizzazione di un’offerta per la Selfin di Caserta (ex Sistemi Informativi-gruppo IBM), in amministrazione controllata a causa delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la precedente proprietà.

(I lavoratori della Selfin sciopereranno e manifesteranno a Roma, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, il 3 ottobre 2006 per chiedere adeguate prospettive di sviluppo e occupazionali, oggi a rischio perché, secondo i sindacati, le offerte formulate non offrirebbero sufficienti garanzie).

Il sindacato e le Rsu, nell’incontro a loro riservato, hanno disegnato un quadro diverso, esplicitando le principali criticità già oggi evidenti per il gruppo e segnalando il rischio di un rapido peggioramento della situazione.

È  stata contestata la validità del vecchio piano industriale (tesi sostenuta dall’azienda), essendone caduti i presupposti fondamentali, ed è stato chiesto al Ministero di sollecitare maggiori chiarimenti all’azienda in merito a questioni particolari, come ad esempio il rischio di cessione di TSF (la società del gruppo che registra il miglior andamento economico), e di riconvocare al più presto il tavolo istituzionale, ritenendolo il luogo “ideale” per la prosecuzione del confronto.

 

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27 settembre 2006

I lavoratori Finsiel della sede di via Rizzo si radunano davanti all’ingresso della sede dove, con un volantinaggio e un “giornale parlato”, la RSU denuncia l’atteggiamento dell’azienda e ribadisce le richieste che verranno portate al Ministero il giorno successivo (vedi sezione “comunicati”).

 

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26 settembre 2006

L’incontro al Ministero si svolgerà il 28 settembre in due fasi separate: di mattina il ministero incontrerà la direzione Finsiel-Almaviva, di pomeriggio il sindacato con il coordinamento delle RSU del gruppo.

 

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25 settembre 2006

La direzione Finsiel-Almaviva, contattata dal Ministero dello Sviluppo Economico, dichiara di essere disponibile a un incontro con le strutture sindacali a patto che non vi sia il coinvolgimento delle RSU aziendali.

La risposta di Fim, Fiom e Uilm nazionali è un NO secco:  il confronto deve essere aperto alla partecipazione di tutto il coordinamento, come peraltro già avvenuto il 2 agosto 2005 in occasione del primo incontro al Ministero e in tutti i successivi incontri tra le parti, fino a quello del 1 settembre scorso.

 

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20 settembre 2006

In un intervista a RAI Utile l’amministratore delegato di Atesia, Gianni Camisa, dichiara che il gruppo è pronto ad avviare un piano di assunzioni che potrebbe coinvolgere fino a 4mila persone a partire dal 2007 ma ritiene necessaria una “sanatoria” su tutto il pregresso, ovvero su quanto prescritto dalla relazione degli ispettori del lavoro sia in materia di assunzioni del personale precario di Atesia sia in materia di contributi arretrati.

 

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16 settembre 2006

Dopo le polemiche seguite all’annuncio dello scorporo TIM, Marco Tronchetti Provera si dimette da Presidente del gruppo Telecom. Al suo posto il CdA nomina Guido Rossi.

 

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15 settembre 2006

Sciopero Cos, con presidio davanti al Ministero del Lavoro, contro il tentativo dell’azienda di chiudere il centro operativo di Roma, trasferendo 400 persone in Atesia.

Al presidio partecipano anche le RSU di Finsiel e di TSF. Una delegazione delle Rsu Cos e dei sindacati di categoria viene ricevuta dal sottosegretario Rosa Rinaldi che assicura una prossima convocazione delle parti in sede ministeriale.

 

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9 settembre 2006

A Roma grande partecipazione all’assemblea nazionale dei call center (vedi sezione “Rassegna Stampa”). L’assemblea decide una manifestazione con corteo per il 29 settembre.

 

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6 settembre 2006

Finsiel: l’azienda da il via a una serie di colloqui individuali con l’obiettivo di spingere alle dimissioni i lavoratori che vengono contattati.

Partono iniziative sindacali, diverse giorno per giorno, per chiedere all’azienda di sospendere l’iniziativa.

 

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1 settembre 2006

GRUPPO FINSIEL: CONFUSIONE E PREOCCUPAZIONE.

Fortemente negativo l’esito dell’incontro all’Unione Industriali tra la direzione Finsiel-Almaviva e il coordinamento sindacale Fim-Fiom-Uilm Finsiel.

I presupposti del piano industriale presentato ad aprile 2006 o sono diventati incerti o sono definitivamente caduti. Alla richiesta sindacale di conoscere le nuove linee strategiche per il gruppo l’azienda non ha saputo o voluto rispondere. Invece ha annunciato di voler procedere con gli esiti incentivati (pratica già avviata in Banksiel con impatto fortemente negativo su un clima aziendale già particolarmente incerto) anche nella altre aziende del gruppo.

Il sindacato ha comunicato all’azienda l’intenzione di sollecitare una convocazione a livello istituzionale, riprendendo il percorso già avviato al Ministero dello Sviluppo Economico (ex Attività Produttive).

Le RSU decidono di dare vita a presidi, assemblee, volantinaggi per sensibilizzare i lavoratori sulla estrema criticità della situazione.

 

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28 agosto 2006

Conferenza stampa del Collettivo Precari Atesia di fronte alla sede della società. Vengono illustrati e spiegati i contenuti del verbale redatto dagli ispettori e presentate le iniziative future: oltre alle vertenze legali da avviare  (sulla base delle indicazioni contenute nella relazione dell’Ispettorato) anche un’assemblea nazionale dei lavoratori dei call center che si terrà a Roma il prossimo 9 settembre.

 

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23-27 agosto 2006

Riflettori puntati su Atesia. Sulle prime pagine dei giornali e continuamente citata da radio e TV. Un ampio resoconto del dibattito nella sezione “Rassegna stampa”.

 

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22 agosto 2006

3.200 lavoratori precari di Atesia devono essere assunti stabilmente e l’azienda deve versare all’INPS tutti i contributi pregressi, a partire dal 2001: sono queste le conclusioni dell’indagine svolta dall’Ispettorato del Lavoro, indagine avviata più di un anno fa in seguito a un esposto presentato da alcuni lavoratori del Collettivo Precari Atesia.

Tali conclusioni, secondo l’azienda, sarebbero “sconcertanti e contraddittorie”, in quanto sconfessano di fatto il contenuto della recente Circolare ministeriale sul lavoro a progetto nell’ambito dei call center e creano un profondo, inaccettabile e insostenibile turbamento del mercato. L’azienda annuncia inoltre la propria volontà di opporsi giuridicamente in tutte le sedi contro tali conclusioni.
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5 agosto 2006

La RSU Cos, in un comunicato (vedi sezione “comunicati”), fa un resoconto dell’incontro avvenuto il giorno precedente e denuncia i problemi che deriverebbero dalla prospettata chiusura del centro operativo di Cos di Roma, con il passaggio di tutti i lavoratori alle dipendenze di Atesia.

 

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4 agosto 2006

E’ stata costituita, in linea con quanto previsto dall’accordo generale dell’ 8 maggio 2006, la società consortile “Almaviva-CNR” per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative.

 

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2 agosto 2006

Comunicato di Almaviva: Banksiel cambia nome e diventa Almaviva Finance. Il cambiamento di nome, proposto dal Consiglio di Amministrazione della società, dovrà essere ratificato dall’Assemblea dei Soci.

 

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1 agosto 2006

Alla fine del mese di giugno il manifesto ha lanciato un appello. Un appello che è una richiesta di aiuto, un referendum sulla propria sopravvivenza.

Da oggi al 31 agosto le RSU di Finsiel e di TSF-TeleSistemiFerroviari organizzano una sottoscrizione a sostegno del quotidiano il manifesto (vedi sezione “comunicati”).

E’ del tutto naturale, quasi obbligatorio, per le nostre RSU rispondere all’appello e sostenere concretamente la campagna di sottoscrizione perché siamo convinti della necessità di difendere e far crescere l’informazione libera  e indipendente, di cui il manifesto è la voce più radicata e rappresentativa.

Meno naturale è lanciare una sottoscrizione ad agosto, il mese più ostico per ogni possibile iniziativa politica e sindacale. Ma per un giornale anomalo, un “mostro” per la stessa definizione di chi lo fa, ci è sembrato giusto lanciare una sottoscrizione anomala (che avviamo oggi, anticipando 200 euro come RSU), con la certezza che né il caldo né le ferie riusciranno a distrarre quanti, nelle nostre aziende, hanno a cuore il problema dell’informazione indipendente.

 

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19 luglio 2006

Slitta ancora l’incontro tra la direzione del gruppo Almaviva (Cos-Finsiel) e i sindacati metalmeccanici insieme al coordinamento delle RSU del gruppo Finsiel. L’appuntamento è rimandato al 1 settembre.

 

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8 luglio 2006

Grande partecipazione all’assemblea «Stop precarietà ora» di Roma (Teatro Brancaccio).

Dalla Cgil ai gruppi di ricercatori precari, dall’Arci al collettivo precariatesia, dalla Fiom a Action e a tante altre associazioni impegnate nel sociale o parte del movimento contro la guerra, dai Cobas fino ai Chainworkers di Milano e Acrobax di Roma.

Tutti insieme, a partire da posizioni, linguaggi e pratiche differenti, per discutere sul modo più efficace per spingere il governo ad abrogare la legge 30, la riforma Moratti, la Bossi-Fini.

Presenti anche due ministri, Paolo Ferrero e Fabio Mussi, il sottosegretario Alfonso Gianni e diversi parlamentari (Buffo, Folena, Russo Spena, Cannavò, Russo, Malabarba, …).

A inizio settembre verrà decisa la data, probabilmente il 21 o il 28 ottobre, di una manifestazione nazionale.

 

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3 luglio 2006

Avvio unilaterale della cassa integrazione straordinaria in Krenesiel per 30 lavoratori e per la durata di un anno.

Proseguono comunque gli incontri tra azienda e sindacati.

 

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27 giugno 2006

Mancato accordo sulla cassa integrazione in Krenesiel, la società di proprietà Finsiel-Almaviva (41%), Banco di Sardegna (39%), Credito Industriale Sardo (10%) e Insiel (10%) che opera sul mercato bancario e locale della Sardegna.

Nel corso dell’incontro svolto presso l’Assessorato al lavoro della Regione Sardegna i sindacati metalmeccanici e le RSU hanno rifiutato il piano aziendale che prevedeva, a partire da luglio e per 12 mesi, la Cigs a zero ore per 38 lavoratori.

L’azienda non ha considerato praticabile la proposta sindacale di utilizzare contratti di solidarietà e far assumere da Finsiel e Banco di Sardegna parte del personale dichiarato in esubero e non ha accettato di sospendere per 15 giorni la discussione, come richiesto dai sindacati, in attesa di acquisire nuovi elementi di valutazione e le decisioni politiche della Giunta regionale. A conclusione dell’incontro l’azienda ha comunicato l’intenzione di procedere unilateralmente, presentando istanza di cassa integrazione al Ministero competente.

 

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23 giugno 2006

Nella notte la multinazionale olandese Getronics ha venduto le attività italiane (Getronics Solutions Italia), ad Eutelia, la società di telecomunicazioni della famiglia Naldi.

L’acquisizione è stata effettuata mediante una società costituita ad hoc, Eunics, attualmente controllata al 65% da Finanziaria Italiana e partecipata al 35% da Eutelia, la quale ha comunicato l’intenzione di arrivare al 100% del capitale di Eunics entro i prossimi due anni.

Forti critiche dei sindacati metalmeccanici per una decisione presa al di fuori di qualsiasi strategia di politica industriale.

 

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22 giugno 2006

Sciopero di 8 ore dei lavoratori Getronics e manifestazione nazionale a Roma.

Contro l’arroganza della multinazionale e la mancanza di determinazione da parte del Governo, che hanno impedito il raggiungimento di risultati nell’incontro del 19 giugno.

 

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14 giugno 2006

Il Ministero del Lavoro emana la circolare che stabilisce le indicazioni operative per vigilare sull’utilizzo improprio dei contratti a progetto nel settore dei call center  (vedi sezione “Rassegna Stampa”).

La circolare del Ministero stabilisce i criteri di individuazione di un progetto o programma di lavoro (singola campagna, specificazione e durata del progetto, …) nonché i requisiti essenziali per l’autonomia della prestazione (autodeterminazione dal ritmo di lavoro, non coesistenza con attività diverse da quella specificata nel contratto, …) e le modalità di coordinamento consentite (con esclusione, ad esempio, del potere disciplinare).

Entro questi confini viene considerata legittima la stipula di un contratto a progetto.

In questo modo si stabilisce una demarcazione tra le attività in bound e le attività out bound.

Solo per le attività out bound (quelle tipicamente legate a campagne informative e promozionali), fermi restando i requisiti suddetti, sarà possibile il ricorso a contratti a progetto mentre per i lavoratori impegnati in attività in bound  (quelle in cui l’operatore limita il proprio intervento alle risposte all’utenza) dovrà essere prevista l’assunzione a tempo indeterminato.

 

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9 giugno 2006

Presidio dei precari di Atesia al Ministero del Lavoro.

Il Ministro Damiano non riceve i lavoratori e diffonde un laconico comunicato sull’incontro del giorno precedente, in cui il Ministero, la società Atesia, l’associazione delle imprese del settore e i sindacati confederali hanno iniziato a esaminare la situazione per cercare una soluzione che tenga anche conto del rapporto degli ispettori del lavoro.

I lavoratori bloccano Via Veneto per più di due ore. Il blocco viene tolto solo quando il sottosegretario Rosa Rinaldi riceve una delegazione dei precari.

 

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8 giugno 2006

L’azienda viene convocata al Ministero del Lavoro per la questione Atesia e, a causa di ciò, salta l’incontro previsto per oggi tra la direzione Finsiel-Almaviva e il coordinamento sindacale Finsiel.

La vertenza Atesia è assunta come priorità anche dal mondo politico. La sua soluzione riguarda le prospettive dell’intero settore dei call center e vari quotidiani ne parlano diffusamente.

Il collettivo PrecariAtesia indice – per il 9 giugno alle 11 – un presidio al Ministero del Lavoro per chiedere, prima di tutto, l’immediato reintegro dei lavoratori/trici licenziati negli scorsi mesi ed il rinnovo contrattuale per tutti/e.

L’iniziativa del presidio e le richieste del collettivo raccolgono la solidarietà di un ampio cartello di organizzazioni sindacali e associazioni (ARCI, ATTAC, CLaRO, Confederazione Cobas, ESC, FIOM–CGIL, LOA Acrobax, PRC–Dipartimento nazionale lavoro, Sincobas).

 

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7 giugno 2006

Domani, presso l’Unione Industriali di Roma, nuovo incontro tra la direzione del Gruppo Almaviva e il Coordinamento Sindacale Finsiel.

Sulla cronaca di Roma del Corriere della Sera viene pubblicato un articolo che anticipa le conclusioni del rapporto degli ispettori del lavoro su Atesia. I 3.800 contratti a progetto sarebbero illegittimi e i lavoratori precari di Atesia “avrebbero il diritto di essere inquadrati come dipendenti e non come collaboratori”.

 

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1 giugno 2006

Nuovo sciopero in Atesia. Con un presidio nel piazzale davanti all’ingresso della sede sin dalle 6 di mattina. L’azienda chiede alla polizia, presente in forze, di far sgomberare il presidio – secondo quanto hanno testimoniato anche i parlamentari presenti – ma tutto si svolge senza incidenti e la polizia non ritiene di dover intervenire. Quasi totale l’adesione allo sciopero.

Poco prima delle 16, dopo una prolungata assemblea in cui si succedono gli interventi dei lavoratori e dei rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni, il presidio viene sciolto.

A quell’ora sono presenti in azienda una cinquantina di persone, alcune delle quali entrate da una porta secondaria, e l’azienda decide la “serrata”.  Un comunicato della direzione Atesia denuncia un “pesante clima di intimidazione” (che non trova riscontro nella realtà) e, poco dopo le 16, vengono sospese le attività e messi in libertà i pochi lavoratori presenti.

 

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30 maggio 2006

Almaviva comunica l’acquisizione del 51% di Actalis, società specializzata nella sicurezza IT e nei servizi di certificazione digitale.

 

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26 maggio 2006

Atesia comincia ad applicare l’accordo. A 400 lavoratori a progetto non viene rinnovato il contratto. Immediato sciopero spontaneo.

 

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22 maggio 2006

Sciopero dei lavoratori del gruppo Getronics che manifestano ad Amsterdam contro la decisione della proprietà di vendere l’azienda.

 

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20 maggio 2006

Fausto Bertinotti risponde alla lettera delle Rsu di Alicos assicurando il tempestivo intervento della commissione parlamentare competente affinché vengano assunte le opportune iniziative.

 

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16 maggio 2006

L’amministratore delegato di Atesia, Cos e Finsiel, Gianni Camisa, scrive una lettera aperta ai lavoratori di Atesia, per difendere le scelte aziendali e sostenere i contenuti dell’accordo.

Con questa lettera Camisa si rivolge, in maniera del tutto evidente, anche al nuovo governo e alle istituzioni, per sottolineare il fatto che la condizione di precarietà del lavoro non riguarda solo Atesia ma tutto il settore dei call center e che l’accordo aziendale vorrebbe essere un primo passo verso la stabilizzazione dei posti di lavoro in Atesia.

Si tratta di un tentativo di contestualizzare la situazione di Atesia da mettere in relazione con le recenti ispezioni degli ispettori del lavoro.

 

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15 maggio 2006

L’assemblea dei lavoratori di Alicos boccia l’accordo separato e proclama nuovi scioperi. L’azienda risponde inviando agli iscritti della Cgil un gran numero di contestazioni disciplinari.

 

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13 maggio 2006

Cisl, Uil e Ugl firmano con la direzione del gruppo Cos-Almaviva un accordo che prevede il passaggio dei lavoratori di Alicos dal contratto Assaereo al contratto di settore delle tlc, introducendo dei meccanismi di parziale armonizzazione.

 

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12 maggio 2006

Nuovo sciopero in Atesia indetto dal Collettivo precari. Alta l’adesione, soprattutto nel terzo turno, quello pomeridiano, quando si è formato un corteo che ha attraversato il centro commerciale di Cinecittà2 e ha raggiunto la sede del X Municipio.

 

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10 maggio 2006

Ancora Atesia. Sul Sole 24 ore vengono pubblicati due articoli, il primo di Nicoletta Rocchi ed Enrico Miceli, il secondo di Luciano Scalia (direttore Risorse Umane del Gruppo Almaviva), che rispondono, dai rispettivi punti di vista, ad un precedente articolo del Prof. Michele Tiraboschi del 6 maggio. Il Prof. Tiraboschi aveva accusato il sindacato di firmare intese fortemente peggiorative che, in taluni casi, si traducono in evidenti violazioni delle norme di legge vigenti. In questo senso, nel settore dei call center, si dovrebbe utilizzare lo staff leasing e non le collaborazioni a progetto, come normalmente in uso.

 

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8 maggio 2006

Almaviva annuncia un accordo con il CNR, finalizzato a sviluppare progetti per l’innovazione e la ricerca nell’ICT.

 

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5 maggio 2006

Sciopero dei lavoratori Getronics contro il rischio vendita.

Il Collettivo precari Atesia interviene nel dibattito sull’accordo, criticandolo radicalmente. In particolare nell’intervento pubblicato sul Manifesto, viene ricordato che nelle due assemblee appena svolte è emerso chiaramente il parere negativo dei lavoratori, mentre nulla fa pensare che ci sia una reale volontà, da parte dei sindacati firmatari dell’accordo, di sottoporre lo stesso al voto dei lavoratori interessati.

 

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30 aprile 2006

Il Manifesto pubblica una lettera aperta a Fausto Bertinotti e Franco Marini, neo presidenti di Camera e Senato, in cui i rappresentanti sindacali di Alicos raccontano il disagio lavorativo e la mancanza di prospettive e denunciano la decisione dell’azienda di applicare unilateralmente il contratto delle tlc, con la conseguente perdita di diritti e garanzie acquisite.

 

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21-22-29 aprile 2006

Interventi delle RSU di Cos, di esponenti del direttivo Cgil di Roma e del Lazio, di Vittorio Mantelli della segreteria romana del Prc, che denunciano la situazione Atesia, criticano l’accordo e chiedono che venga svolto un referendum tra i lavoratori.

 

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19 aprile 2006

Incontro all’Unione Industriali di Roma tra la direzione del Gruppo COS-Finsiel (erano presenti gli AD di Finsiel, TSF e Banksiel e i responsabili della Direzione Risorse Umane) e il Coordinamento Sindacale Finsiel (Fim, Fiom, Uilm e Rsu delle aziende del Gruppo), avente per oggetto l’illustrazione delle linee guida del Piano Industriale.

Questo incontro è avvenuto a distanza di 6 mesi da quello del 27 ottobre 2005, ma l’assenza della proprietà ha di fatto impedito che ne fosse la corretta e naturale prosecuzione.

Le presentazioni dei tre Amministratori Delegati (tendenti a evidenziare l’andamento economico generalmente negativo dell’esercizio 2005, le criticità legate al costo del lavoro e all’età media troppo alta) sono risultate  eccessivamente generiche.

Vista la limitata possibilità di sviluppare i necessari approfondimenti la discussione è stata aggiornata a nuovi incontri da tenere nelle date del 11-12 maggio (poi slittate al 8 giugno).

 

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15 aprile 2006

Nicoletta Rocchi (segreteria confederale Cgil) ed Enrico Miceli (segreteria generale Slc-Cgil), sul Manifesto, rispondono all’articolo di Antonio Sciotto del giorno precedente, giustificando l’accordo (anche per la parte in deroga alla legge 30) come avvio di un percorso di stabilizzazione che deve essere valutato in relazione alla assoluta specificità di Atesia, “un’azienda fantasma che sfugge a ogni ulteriore definizione: circa 200 lavoratori subordinati e  ”).

 

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13-14 aprile 2006

Il Collettivo precari Atesia, i Cobas e Il Manifesto, con un articolo di Antonio Sciotto, attaccano l’accordo Atesia. Quanti lavoratori saranno “tagliati”? Quali garanzie di reale stabilizzazione per i lavoratori che passeranno al contratto di apprendistato o di inserimento? Si può derogare in peggio alla legge 30 (che prevede, per ogni lavoratore a tempo indeterminato, la possibilità di impiegare, al massimo, un lavoratore con contratto di apprendistato)? E, al di la della legittimità formale, viene sottolineato il peso politico dell’accordo in relazione alla discussione aperta sulla necessità di modificare/riscrivere la legge 30.

 

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12 aprile 2006

Volantinaggio e presidio, organizzato dal Collettivo precari, davanti alla sede di Atesia per protestare contro l’accordo tra sindacati confederali e azienda.

 

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11 aprile 2006

La direzione Krenesiel annuncia 41 licenziamenti (su 66 dipendenti). Le RSU di Krenesiel proclamano lo stato di agitazione permanente e chiedono l’intervento della Regione Sardegna e la convocazione di un tavolo istituzionale a livello locale per avviare un confronto tra le parti.

Le segreterie confederali (Cgil, Cisl e Uil) e le segreterie nazionali del settore tlc (Slc, Fistel e Uilcom) sottoscrivono, con la direzione del gruppo Cos-Almaviva un accordo per Atesia. Il Nidil-Cgil non è tra i firmatari.

L’accordo prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 170 lavoratori a progetto entro il mese di maggio e di altri 124, con contratto d’inserimento, ad ottobre; per 1.100 lavoratori è previsto il contratto d’apprendistato (36 mesi al 3° livello del contratto tlc) mentre per altri 426 è previsto il contratto di inserimento (18 mesi al 3° livello del contratto tlc); l’orario settimanale è fissato in 25 ore.

E’ inoltre previsto che, entro la prima metà del mese di maggio, vengano definite nuove norme sui seguenti temi: organizzazione del lavoro, allungamento degli orari settimanali e turnazioni; armonizzazione dei trattamenti; condizioni dei lavoratori a progetto.

 

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10 aprile 2006

Il centrosinistra vince le elezioni.

 

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7 aprile 2006

Altissima adesione allo sciopero sia per Alicos che per In Action.

 

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6 aprile 2006

Scioperano nella stessa giornata, a più di mille chilometri di distanza, i lavoratori di Alicos a Palermo e quelli di In Action ad Arese.

 

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22 marzo 2006

Le Rsu di Banksiel con Fim, Fiom e Uilm incontrano la direzione del gruppo Finsiel-Almaviva che esplicita la propria posizione, già parzialmente espressa nei precedenti incontri del 6 e del 23 febbraio. Per ridurre di almeno un milione di euro il costo del lavoro, a partire dall’anno corrente, l’azienda intenderebbe attivare una serie di interventi tra i quali la riduzione del valore del ticket restaurant, l’eliminazione di giorni di ferie annuali derivanti da accordi interni, ecc.

Il sindacato considera possibile, in alternativa, l’attivazione di una cassa integrazione ordinaria di pochi giorni e coinvolgente tutto il personale, che garantirebbe un risparmio equivalente, limitando l’intervento sui diversi istituti contrattuali e lamenta, soprattutto, la mancanza di un vero piano di rilancio dell’azienda.

 

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16 marzo 2006

In sciopero i lavoratori e le lavoratrici di In Action, la società (50,1% Cos e 49,9% Fiat; 700 dipendenti di cui circa 300 precari) con sede ad Arese che fornisce il sevizio di call center per il gruppo automobilistico. Altissima la partecipazione allo sciopero e al presidio, organizzato per protestare contro l’ipotesi di divisione della società in due tronconi: una parte resterebbe sotto il controllo di Cos mentre il resto (circa 200 lavoratori), tramite cessione di ramo d’azienda, verrebbe trasferito ad una società del gruppo Fiat.

A questo provvedimento si accompagnerebbe lo spostamento dei lavoratori a Basiglio, distante diverse decine di chilometri dalla sede attuale.

 

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13 marzo 2006

Scioperano i lavoratori di Alicos di Palermo (60% Cos, 40% Alitalia; 900 dipendenti di cui circa 300 co.co.pro). Contro il rischio di delocalizzazione (Alitalia ha cominciato ad affidare il servizio all’estero, in Germania e in Argentina) e contro il tentativo aziendale di passare dal contratto Assaereo al contratto delle telecomunicazioni, che prevede minimi contrattuali più bassi e minori tutela per i lavoratori precari.

 

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8 marzo 2006

Ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori di XCos e di Atesia manifestano davanti alla sede di via Rizzo.

Stavolta hanno scelto la giornata dell’8 marzo per mettere in evidenza anche il fatto che le vergognose azioni del gruppo Almaviva colpiscono particolarmente le donne, basti pensare che tra i 36 licenziati di XCos, 23 sono donne.

Lavoratrici e lavoratori di XCos hanno già avviato le vertenze legali per chiedere il reintegro del posto di lavoro ma non rinunciano alle iniziative di lotta per denunciare il comportamento vergognoso dell’azienda.

La situazione delle aziende “romane” del gruppo Cos è particolarmente critica: XCos viene chiusa e tutti i lavoratori licenziati (e siccome XCos è un’azienda “di servizi” non hanno nemmeno diritto alla cassa integrazione). In Atesia vengono licenziati 5 lavoratori che lottano per ottenere, dopo anni di precariato, la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Intanto prosegue la cassa integrazione per Cos di Roma e la Finsiel rimane nella più assoluta incertezza per il futuro.

L’8 marzo però succede una cosa nuova: le lavoratrici e i lavoratori della Finsiel di via Rizzo scendono in sciopero (immediatamente indetto dalla Rsu), si uniscono a quelli di XCos e Atesia e insieme a loro organizzano una manifestazione molto viva e partecipata.

 

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20 febbraio 2006

Il Coordinamento delle Rsu Finsiel e Fim, Fiom e Uilm chiedono che venga fissato al più presto un nuovo incontro con la proprietà per riprendere il confronto sulle strategie, anche “per dare attuazione agli impegni che l’azienda si era assunta nell’incontro di ottobre 2005”.

 

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3 febbraio 2006

Incontro alla Regione Lazio sul problema dei licenziamenti in XCos.

Tripi non recede dalla sua posizione, rifiutando di reintegrare i lavoratori nelle altre aziende del gruppo e “offre” sei mensilità ai lavoratori licenziati che rinunceranno all’opposizione legali contro il licenziamento. Le Rsu di Cos, Atesia, Finsiel e Tsf organizzano un presidio e un volantinaggio di solidarietà davanti alla sede della Regione.

 

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31 gennaio 2006

 “Licenziamenti, precarietà, questa è la vostra società!” Al grido di questo slogan un folto gruppo di lavoratori (tra cui i precari di Atesia e i licenziati di XCos) ha interrotto il convegno della Margherita su “Innovazione e tecnologia – 10 proposte della Margherita per la prossima legislatura”, presenti Francesco Rutelli e Linda Lanzillotta. In particolare i lavoratori hanno contestato l’intervento di Alberto Tripi. Tra i vari cartelli esposti con un blitz all’inizio dell’intervento di Tripi, se ne notava in particolare uno: “Devi fare la dieta, segui il metodo Tripi”.

 

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30 gennaio 2006

Rispetto alle voci di possibile acquisizione di Data Service, che dovrebbe essere utilizzata come veicolo societario per accelerare i tempi della quotazione in Borsa (inizialmente prevista per il secondo semestre del 2008) Almaviva precisa che la decisione dovrà essere presa entro il 10 febbraio e che la trattativa è aperta a tutte le soluzioni: acquisizione, joint-venture o anche non concludersi positivamente

 

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16 gennaio 2006

Le lavoratrici e i lavoratori di XCos, la società del gruppo che gestiva il call center di ACI Informatica, organizzano una manifestazione davanti alla sede Cos-Finsiel di via Rizzo e alcuni di loro si incatenano ai tornelli per protestare contro la messa in liquidazione della società e il licenziamento in blocco di tutti i lavoratori.

 

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23 dicembre 2005

Gianni Camisa, ex IBM, viene nominato Amministratore Delegato di Finsiel, di Cos e di Atesia. La nomina arriva dopo la brusca uscita di Corrado Ciotti, che ricopriva la carica di Direttore Generale della Finsiel.

 

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19 dicembre 2005

La RSU di TSF organizza una assemblea aperta ai lavoratori precari dell’Help Desk per decidere le iniziative da intraprendere a sostegno della richiesta di riconferma di tutti i contratti in essere, in scadenza al 31 dicembre.

 

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16 dicembre 2005

Si riunisce a Milano l’assemblea degli azionisti Banksiel.

A sostegno del piano di rilancio – che, dopo l’andamento negativo del 2005, punta a recuperare una condizione di equilibrio economico entro il 2006 – Almaviva propone un aumento di capitale complessivo di 21 milioni di euro, di cui circa 13 a carico di Finsiel (55,5%) e il resto a carico dei soci bancari.

Superando le resistenze di alcune banche, l’assemblea si accorda per una ricapitalizzazione ridotta, pari a 15 milioni di euro in totale. Non tutti i soci bancari rimangono nell’azionariato; escono, tra gli altri, MPS (2,1%) e BNL (2,5%) mentre gli istituti permangono nell’azionariato  hanno un diritto di PUT (opzione a vendere la propria quota) che possono far valere per i prossimi 3 anni. Alcuni tra i soci-clienti rimasti manifestano una disponibilità a nuove commesse per circa 70 milioni di euro nel triennio 2006-2008.

 

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12 dicembre 2005

Dopo una serie di rimandi, provocati dalla evoluzione delle vicende societarie, è stata finalmente fissata la data del 20 dicembre per l’incontro sulla situazione Banksiel.

In tale occasione si potrà avviare il confronto a partire da quanto stabilito nell’assemblea degli azionisti del 14 dicembre. L’azienda ha confermato la propria decisione di “revocare la disdetta degli accordi”.

In queste ultime settimane la mobilitazione dei lavoratori del gruppo è continuata, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanico che, proprio da domani, entra nella sua fase decisiva.

 

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5 dicembre 2005

Comunicazione aziendale: “AlmavivA – The Italian Innovation Company è il nuovo marchio della Holding che riunisce e controlla le attività del Gruppo COS e del Gruppo Finsiel ”.

 

 

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18 novembre 2005

A Terni viene firmato il contratto di cessione della quota (50%) della società Aspasiel detenuta da Finsiel. Acquirente la società ThyessenKrupp Acciai Speciali Terni SpA, che deteneva il restante 50%.

 

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28 ottobre 2005

La Regione Umbria ha deliberato l’acquisizione del 51% del capitale azionario della società Webred, precedentemente posseduto dalla Finsiel.

Contestualmente Tripi ha annunciato la prossima costituzione di una società consortile, a prevalente partecipazione Finsiel, aperta alle altre società regionali operanti nella gestione di servizi ICT. La società assumerà il nome Italsiel e avrà sede a Venezia. La missione della nuova azienda dovrà essere quella di ingegnerizzare e diffondere, a livello di pubbliche amministrazioni locali, prodotti e soluzioni realizzati dai singoli soci (inizialmente la stessa Webred e Venis).

 

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27 ottobre 2005

Nell’incontro di oggi la direzione Cos-Finsiel ha descritto la situazione attuale del gruppo ponendo l’accento sulle due principali iniziative industriali mirate allo sviluppo della presenza del gruppo nei mercati della Piccola e Media Impresa e della Pubblica Amministrazione Locale.

Il rappresentanti del sindacato e delle RSU, pur apprezzando il passo avanti rispetto a quanto era stato presentato in occasione dell’incontro del 2 agosto, hanno sottolineato la necessità di proseguire serratamene il confronto, fino alla verifica sui piani operativi che sono ancora in via di definizione.

Nel corso della discussione l’ing. Tripi, in risposta alle voci che erano circolate, ha affermato che l’azienda non pone il problema del cambiamento del contratto nazionale metalmeccanico e che è inoltre disponibile a formalizzare, in un verbale d’incontro, il ritiro della disdetta degli accordi aziendali in Banksiel e Carisiel.

Lo stato di avanzamento e la fattibilità di quanto esposto dalla direzione, a partire dagli sviluppi della situazione Banksiel (ricapitalizzazione e piano di rilancio), saranno comunque verificate da Fim Fiom e Uilm Nazionali e dal Coordinamento Finsiel in appositi incontri, il primo dei quali si terrà successivamente all’assemblea degli azionisti Banksiel del prossimo 8 novembre.

 

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26 ottobre 2005

Domani si svolgerà l’incontro tra la direzione del gruppo COS–Finsiel e Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali insieme al coordinamento nazionale delle RSU del gruppo Finsiel.

 

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19 ottobre 2005

All’Unione Industriali di Roma si svolge l’incontro tra la direzione Banksiel e Fim, Fiom, Uilm insieme alle RSU di Banksiel e Carisiel. L’amministratore delegato di Banksiel, Vincenzo Giovannitti, presenta il piano di ristrutturazione e rilancio. Nella discussione che segue vengono approfonditi alcuni dei principali temi esposti e, al termine, il sindacato chiede che venga ritirata la disdetta degli accordi integrativi. L’azienda chiede di poter riflettere e la soluzione del problema viene rimandata ai giorni successivi.

 

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30 settembre 2005

“Nell’ottica di instaurare un confronto il più possibile sereno e costruttivo” l’azienda chiede altro tempo per valutare le richieste delle RSU e del sindacato e rimanda la risposta sulla disdetta a dopo il 5 ottobre, data in cui si svolgerà il CdA di Banksiel.

Nella comunicazione inviata alle strutture sindacali si specifica che vengono “congelati gli effetti” della disdetta degli accordi.

 

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23 settembre 2005

A Milano incontro all’Assolombarda sulla questione della disdetta degli accordi Banksiel e Carisiel.

Al termine dell’incontro l’azienda chiede una pausa di riflessione di due giorni per valutare approfonditamente la richiesta sindacale di ritirare la disdetta e aprire una trattativa generale a partire dalle linee di piano industriale in via di definizione.

 

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22 settembre 2005

 “PRIMARIAMENTE – Tre domande sul LAVORO ai candidati alle primarie dell’Unione, questo è il titolo di un testo che il coordinamento delle RSU propone ai sette candidati alle primarie del centrosinistra.

Il rapporto tra impresa e politica (come si contrasta il declino?), la precarietà (modificare o abrogare la legge 30?), la democrazia nei luoghi di lavoro (sul diritto ad eleggere i propri rappresentanti e a votare sugli accordi): su questi temi il coordinamento invita i candidati alle primarie ad esprimere la loro posizione.

 

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16 settembre 2005

Altissima l’adesione allo sciopero di ieri, intorno all’80% con punte superiori al 90% in Banksiel, Carisiel, Intersiel e nella sede centrale di Finsiel-Cos di via Rizzo a Roma. Molto partecipate e vivaci le tre manifestazioni, in particolare quelle di Milano e di Cosenza-Reggio Calabria.

Testimonianze concrete di solidarietà da parte di parlamentari, esponenti politici, rappresentanti di istituzioni locali, delegati e lavoratori delle altre aziende del gruppo Cos.

A Roma, nel pomeriggio, una delegazione del coordinamento è stata ricevuta al Ministero delle Attività Produttive dal Dott. Ruta, in rappresentanza del Ministro Scajola. In questa sede la nostra delegazione ha riferito i motivi e le preoccupazioni che hanno dato origine allo sciopero, segnalando da una parte lo stallo del percorso che era stato concordato nell’incontro del 2 agosto con la nuova proprietà, dall’altra la disdetta unilaterale degli accordi aziendali.

Il dottor Ruta ha recepito il senso e l’urgenza delle nostre preoccupazioni ed ha assicurato l’intervento concreto del Ministero per favorire la ripresa del confronto, ripristinando il quadro di corrette relazioni industriali.

Il messaggio è chiaro: lo sciopero è stato forte, partecipato, convinto e anche propositivo nelle parole d’ordine.

Adesso la parola torna all’azienda. Ci aspettiamo che la dirigenza del gruppo Cos-Finsiel sia pronta a riprendere il confronto a partire dai contenuti del piano industriale, assumendo comportamenti altrettanto propositivi che permettano di superare gli attuali problemi.

Il prossimo 23 settembre, all’Assolombarda a Milano, Fim, Fiom e Uilm e le RSU di Banksiel incontreranno l’azienda per cercare di superare il problema della disdetta e per sollecitare interventi positivi volti a superare il momento di difficoltà dell’azienda.

 

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14 settembre 2005

Giovedì 15 settembre.  Di nuovo in sciopero.

In questi ultimi giorni si sono svolte le assemblee in tutte le aziende del gruppo per preparare lo sciopero di domani.

I sindacati metalmeccanici e le RSU del gruppo hanno proclamato la giornata di sciopero per denunciare la mancanza di un piano industriale (sulla cui base Telecom affermava di aver preferito Cos rispetto agli altri possibili acquirenti: Accenture, Eds, Engineering, Siemens, HP) e il rischio di nuove dismissioni che, secondo quanto annunciato dalla nuova proprietà in occasione del recente incontro al Ministero delle Attività Produttive, riguarderebbero le società Venis, Krenesiel, Centrosiel, Webred e Aspasiel.

L’iniziativa unilaterale di disdetta degli accordi in Banksiel e Carisiel ha poi fatto precipitare la situazione.

Oggi Cos-Finsiel rappresenta il più grande gruppo industriale nazionale nel settore dei servizi ICT ma i comportamenti della proprietà si rifanno ai peggiori modelli del passato: da una parte (Cos-Atesia) precarietà diffusa, ricatti, licenziamenti individuali e cassa integrazione, dall’altra (gruppo Finsiel) nessun piano industriale, dismissioni di aziende e accordi sindacali calpestati.

La manifestazione di Roma (a cui parteciperanno i lavoratori Finsiel, TSF e Banksiel di Roma e Aspasiel di Terni) si svolgerà con le seguenti modalità:

dalle 9 alle 12, manifestazione e assemblea aperta davanti alla sede Cos-Finsiel di via Rizzo n° 20 (P.le degli Eroi – Metro A – fermata Cipro); all’assemblea parteciperanno parlamentari, rappresentanti dei partiti e delle amministrazioni locali;

dalle 13 alle 15,  presidio e volantinaggio davanti al Ministero delle Attività Produttive per sollecitare l’intervento del Governo e l’immediata convocazione del tavolo di confronto tra le parti.

 

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5 agosto 2005

Disdetti gli accordi integrativi in Banksiel e Carisiel.

La disponibilità al dialogo dell’ing. Tripi è durata solo poche ore. Mentre il presidente di Cos.it incontrava le organizzazioni sindacali e le RSU, i suoi fedelissimi stavano inviando le lettere di disdetta di tutti gli accordi integrativi aziendali riguardanti due aziende del gruppo Finsiel. Le RSU di Carisiel (oggi) e di Banksiel (due giorni fa) hanno appena ricevuto la comunicazione della disdetta e le lettere in questione portano proprio la data del 2 agosto.

A tutto ciò non era stato fatto il minimo accenno nel corso dell’incontro al Ministero.

Da una parte l’incertezza delle prospettive, dall’altra il ricatto della disdetta.

Se questo è un segnale di quanto la nuova proprietà sia attenta alle relazioni sindacali e rispettosa dei rapporti istituzionali, allora sappiamo già che cosa aspettarci.

Arrivederci a settembre.

 

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2 agosto 2005

Incontro al Ministero.

Nonostante il pesante ritardo con cui si è tenuto l’incontro e pur in considerazione della genericità di quanto esposto dalla nuova proprietà, va sottolineata l’importanza di avere avviato al tavolo istituzionale il confronto sulle prospettive industriali dell’informatica Finsiel nel quadro dei nuovi assetti proprietari e dell’integrazione con le attività proprie del gruppo Cos.

A livello di contenuti però l’incontro è stato gravemente insoddisfacente, non essendo stato presentato un piano industriale, nemmeno nelle sue linee generali.

Per questo il confronto riprenderà dopo l’estate con una nuova convocazione al Ministero delle Attività Produttive per aprire la discussione specifica sul piano industriale, i cui contenuti dovranno, per allora, essere compiuti e verificabili.

 

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25 luglio 2005

Finalmente! Dal Ministero delle Attività Produttive è arrivata l’attesa convocazione.

Si tratta solo del un primo passo, ma importante, ed è il risultato di mesi di impegno unitario dei sindacati metalmeccanici, di mobilitazione prolungata dei lavoratori e dei continui interventi di sollecitazione di tanti rappresentanti di forze politiche e istituzioni.

Adesso bisognerà verificare nei fatti la disponibilità al confronto della nuova proprietà per capire su quali basi si potrà sviluppare il futuro industriale del gruppo.

 

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14 luglio 2005

Presidio e volantinaggio delle RSU del coordinamento davanti al ministero delle attività produttive per sollecitare l’intervento istituzionale e l’apertura del tavolo di confronto.

 

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13 luglio 2005

Il coordinamento delle RSU del gruppo Finsiel invia una lettera aperta alla nuova proprietà per sollecitare l’apertura del confronto sulle prospettive industriali della nuova azienda risultante dall’integrazione dei due gruppi Cos e Finsiel.

 

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28 giugno 2005

Viene ufficializzata la vendita del gruppo Finsiel a Cos.it, la società costituita da Cos (85%) e Interbanca (15%).

 

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