Archivi per la categoria ‘Comunicati’

PENSIONI PUBBLICHE:

la parola ai lavoratori

 

Da ieri la trattativa sulle pensioni è entrata nel vivo, con una No-Stop tra Governo e Sindacati che dovrebbe portare ad un accordo entro il 30 Giugno (data di approvazione del DPEF). I titoli dei giornali di oggi sono quasi tutti all’insegna del “moderato ottimismo” ma, anche in considerazione del fatto che il Governo non ha formalizzato una nuova proposta, le dichiarazioni dei segretari di Cgil, Cisl e Uil fanno capire che la situazione è molto complessa e soprattutto pericolosa per le nostre pensioni future.

 

A titolo di esempio riportiamo brevi stralci estratti del sito di Repubblica di oggi:

"Credo che giovedì ci consegneranno una bozza scritta della proposta – commenta il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani (…). Più ottimista il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale la trattativa sta andando "benino". Ma il segretario della Uil, Luigi Angeletti, commenta: “Siamo ancora lontani da un buon accordo, l’unico che firmeremmo" (…) Motivo della distanza fra le parti è ancora l’abolizione dello scalone previsto dalla riforma Maroni che aumenterà l’età pensionabile a partire da gennaio 2008.

 
La attuale proposta del Governo, presentata in bozza nel primo incontro della settimana scorsa, sono inaccettabili (abbassamento dei coefficienti di calcolo; sostituzione dello “scalone” Maroni  con degli “scalini”, non meglio precisati, che porterebbero comunque ad un aumento dell’età pensionabile) e in contrasto con il programma (abolizione dello scalone) in base al quale l’Unione ha ottenuto la maggioranza dei voti alle ultime elezioni politiche.

 

La piattaforma presentata da Cgil, Cisl e Uil chiarisce bene le condizioni da rispettare per arrivare a un accordo positivo: difesa del potere d’acquisto delle pensioni; flessibilità dell’età pensionabile; abolizione dello “scalone” previsto dalla legge Maroni; estensione di diritti e tutele per i giovani, per i lavoratori precari, stagionali, saltuari e part time.

Ma ora dobbiamo far sentire la voce dei lavoratori per evitare che la trattativa scivoli verso soluzioni pericolose.

 

Centinaia di RSU in tutta Italia hanno già organizzato scioperi spontanei e manifestazioni e anche a Roma molte aziende stanno avviando iniziative di lotta.

Domani, in concomitanza con la ripresa della trattativa, insieme ai delegati di altre RSU romane, abbiamo organizzato un presidio con volantinaggio e venerdì 22 giugno, con le Rsu di TSF e di Almaviva Finance di Roma, abbiamo indetto due ore di sciopero in uscita nelle nostre aziende.

Per Almaviva SpA à        venerdì 22 giugno

2 ore di SCIOPERO in uscita

(part-time: 1 ora di sciopero in uscita; turnisti: 2 ore a fine turno)

 

PER LA DIFESA E IL RILANCIO DELLA PREVIDENZA PUBBLICA

 

RSU Finsiel-Almaviva

 

Roma, 20 giugno 2007

BASTA TAGLI

ALLE PENSIONI PUBBLICHE!

 

Sulla previdenza si apre una trattativa ad alto rischio

 

Si apre domani la trattativa tra Governo e Parti Sociali sul sistema pensionistico. In questi giorni sono circolate voci, di provenienza governativa, che hanno formulato l’ipotesi della trasformazione dello “scalone” (la norma della riforma Maroni che fa balzare, alla mezzanotte del 31 dicembre 2007, l’età minima per la pensione di anzianità dai 57 ai 60 anni) in piccoli “scalini”.

 

Questa ipotesi va respinta, come va respinto, più in generale, il disegno di elevare l’età pensionabile, che molti Soloni Confindustriali sollecitano a gran voce proprio mentre le stesse aziende affiliate chiedono e ottengono migliaia di mobilità lunghe per mandare a casa lavoratori di 50 anni.

 

Al Governo si chiede coerenza.

Infatti, secondo il programma elettorale dell’Unione, lo “scalone” doveva semplicemente essere abolito:

 

"eliminare l’inaccettabile gradino e la riduzione del numero delle finestre che innalzano bruscamente e in modo del tutto iniquo l’età pensionabile "

(pag. 169, alla voce: “Una previdenza sicura e sostenibile”)

 

Tanta determinazione in campagna elettorale non dovrebbe lasciare spazio a soluzioni intermedie: invece, ai Sindacati, non solo viene proposto lo scambio scalone/scalini, ma in più si chiede la “revisione dei coefficienti”, formula fintamente tecnicistica dietro la quale sono celate riduzioni delle future pensioni dell’ordine del 6-8%.

 

Per giustificare questo abbassamento il Governo arriva a “prevedere” una crescita del PIL dell’1 %, molto meno di quanto ipotizzato da altri enti o in altre sedi, per esempio al fine di convincere a versare il TFR nei Fondi Pensione.

 

Noi chiediamo a CGIL CISL UIL di non accettare questa impostazione.

Al contrario, come scritto nel documento unitario che fa da Piattaforma per questa trattativa, occorre garantire il potere d’acquisto delle pensioni, ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile, già presente nella riforma Dini, ed estendere diritti e tutele per i giovani, i redditi bassi, i lavoratori precari, stagionali, saltuari e part time.

 

Per il diritto ad una pensione pubblica equa e dignitosa

Contro ogni peggioramento del sistema pensionistico

Pronti a sostenere con la lotta queste posizioni

 

Roma 8 maggio 2007

RSU Almaviva, RSU TSF

 

MOBILITA’ LUNGA

Pubblicato il decreto del Ministero

 

Il 2 maggio è stato firmato il decreto ministeriale per la ripartizione di 6000 unità di mobilità lunga (previste dalla legge finanziaria 2007) tra le aziende/gruppi che ne avevano fatto richiesta.

Da ieri il testo del decreto è disponibile sul sito ufficiale del Ministero del Lavoro (sezione “notizie” di www.lavoro.gov.it ) ed entro pochi giorni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Al gruppo Almaviva sono state assegnate 198 unità, pari al 33% della richiesta.

 

Ora dovrà essere fissato un incontro tra azienda e organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo 19/02/2007 per definire la ulteriore ripartizione delle 198 unità tra le tre società interessate: Almaviva, Almaviva Finance e Almaviva Sud.

 

Dopo aver definito la ripartizione tra le singole società potrà essere avviata la fase operativa che prevede colloqui diretti tra i responsabili della Direzione Risorse Umane e i lavoratori potenzialmente interessati (tutti coloro che maturano i requisiti per l’accesso alla mobilità lunga entro il 31/12/2007). Tali colloqui serviranno anche a verificare la situazione contributiva dei lavoratori.

 

Si ricorda che i requisiti minimi per l’accesso alla mobilità lunga riguardano sia l’età anagrafica (50 anni per gli uomini e 47 per le donne) che la contribuzione (28 anni di contributi).

 

La collocazione in mobilità lunga avverrà su base volontaria (secondo il criterio della “non opposizione”) e in coerenza con quanto stabilito dagli accordi del 19 febbraio, disponibili sul sito www.rsufinsiel.it.

 

 

Roma, 4 maggio 2006                            RSU Finsiel-Almaviva

5 x 1000

 

Anche quest’anno è possibile destinare una quota pari al 5×1000 dell’imposta sul reddito (Irpef sui redditi 2006) a sostegno del volontariato, delle Onlus (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), delle associazioni di promozione sociale, ecc.  Questa scelta non implica una spesa aggiuntiva a carico del contribuente.

 

Devolvere il 5×1000 è facile: basta scrivere i propri dati anagrafici, firmare e indicare il codice del beneficiario nel modello 730-1.

 

Ci sembra utile ricordare le organizzazioni con cui, in questi anni, abbiamo collaborato sostenendo diverse iniziative di solidarietà.  L’elenco completo dei soggetti abilitati a ricevere il 5×1000 può essere consultato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.  I programmi delle associazioni sono presenti sui siti indicati.

 

Roma, 10 aprile 2007                                                                    RSU Finsiel Almaviva – RSU Tsf

 

 

 

Organizzazione

 

 

Codice da indicare

 

 

Progetti sostenuti con la sottoscrizione in Finsiel-TSF

 

 

 

ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà

www.icsitalia.org

93016610011

 

Solidarietà con la Bosnia multietnica (aule di informatica per le scuole di Tuzla); emergenza profughi Albania e Kosovo; progetto integrazione sociale donne Moldavia

 

 

 

 

 

Emergency

www.emergency.it

 

97147110155

Costruzione dell’ospedale di Hanaba in Afghanistan; progetti di assistenza sanitaria vittime di guerra in Afghanistan

 

 

 

Un Ponte per

www.unponteper.it

 

96232290583

 

Progetti di assistenza sanitaria, realizzazione di impianti di potabilizzazione dell’acqua, fornitura materiali prima necessità e attrezzature scolastiche per la popolazione civile in Iraq

 

 

 

 

 

Unicef

www.unicef.it

 

01561920586

Emergenza profughi e rifugiati  di guerra nella regione del Darfur in Sudan

 

 

 

 

Medici Senza Frontiere

www.msf.it

 

97096120585

Emergenza sanitaria e assistenza vittime del terremoto in Pakistan e India

 

 

 

 

Terre des Hommes

www.tdhitaly.org

 

97149300150

Emergenza sanitaria e assistenza vittime dello Tsnunami in Thilandia e Indonesia

 

 

 

 

Caritas Ambrosiana

www.caritas.it

 

01704670155

Emergenza sanitaria e assistenza vittime degli uragani Katrina e Rita a New Orleans e in Lousiana

 

 

 

 

Mani Tese

www.manitese.it

 

02343800153

Emergenza sanitaria e assistenza vittime dell’uragano Stan in Chiapas (Messico) e Guatemala

 

COMUNICATO STAMPACOERENZA

 

 

Dopo la prima fase di stabilizzazioni in Atesia/Cos Roma, 615 operatori hanno accettato di firmare la conciliazione garantendosi il contratto a tempo indeterminato ed il recupero di tutto il pregresso contributivo da co.co.co e co.pro.

Fra questi vanno considerati anche gli operatori che 18 mesi fa avevano firmato i contratti di inserimento ai quali, grazie all’azione della Cgil non è stata imposta la firma della liberatoria, per loro non c’è il recupero contributivo previsto dalla finanziaria, hanno potuto scegliere tra un part-time a 20 ore senza firma della liberatoria part-time a 25 ore che l’azienda ha proposto per incentivare la firma della stessa.

La percentuale dei firmatari è stata molto elevata, il 75% c.a. degli interessati alla trasformazione ha accettato la stabilizzazione, inoltre un 10% c.a. dei primi convocati (25% della forza lavoro) ancora è nella possibilità di accettare il contratto, tra questi coloro che:

        si recheranno in Direzione Provinciale del Lavoro per conciliare (solo 30 lavoratori di cui 28 assistiti dai Cobas/Collettivo) 

        per motivi giustificabili non sono stati presenti nei giorni indicati dall’azienda per la transazione.

Le successive 3 fasi con altrettante stabilizzazioni saranno scaglionate a: giugno, settembre, dicembre.

Così Atesia passa da 220 c.a. contratti a tempo indeterminato a 850 c.a., i quali sommati ai 500 di Cos porta il numero dei lavoratori tutelati dall’Art. 18 e dallo Statuto dei Lavoratori a 1350 lavoratori sul territorio romano.

Questo risultato per noi è la conseguenza della forte opera informativa e di servizio che la Cgil ha sviluppato, (impegno oltretutto assolutamente gratuito nella fase conciliativa) a partire dall’esperienza delle assemblee e del difficile voto referendario di dicembre.

Pensiamo che il risultato sia un riconoscimento del lavoro svolto per giungere alla stabilizzazione con il maggior numero di garanzie possibili: fasce orarie, cambi turno, tutela delle mamme, contrattazione aperta sulle ore lavorate ed il premio di risultato.

Continueremo a sviluppare un forte impegno a partire dalle stabilizzazioni a tempo indeterminato dei lavoratori per ottenere miglioramenti futuri: salariali e dei diritti per tutti.

 

 

Cgil Roma Sud

 

Archivi