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 Quali Relazioni Industriali?

 

L’incontro di informativa annuale sull’andamento e sulle prospettive di sviluppo aziendale, a molte settimane dalla prima richiesta, è stato convocato per il 2 Febbraio p.v.
Sarà un appuntamento fondamentale per capire come evolverà la situazione. Nell’ultima Relazione trimestrale agli investitori (30/9/2021) si confermava l’aumento del fatturato dell’area IT (+ 15,4% rispetto al 30/9/2020) con la prospettiva dei fondi del PNRR, (circa 40 miliardi di € fino al 2026 per processi di digitalizzazione).
L’Azienda si sta attrezzando per questo scenario e le recenti operazioni societarie lo starebbero a dimostrare.
Ma come è andato il 2021 dal punto di vista delle relazioni con lavoratrici, lavoratori e il coordinamento delle RSU che li rappresenta?
C’è stata la trattativa per il rinnovo dell’integrativo, l’emanazione del regolamento aziendale, lo scontro di aprile che ha portato alla proroga fino al 31 marzo di quest’anno dell’accordo integrativo e il primo accordo di regolamentazione del lavoro a distanza con il nuovo orario di lavoro.
Tutto questo mentre, a giugno, grazie all’utile dell’anno 2020 e alla crescita economica aziendale, si distribuivano circa 10 mln di € come dividendi agli azionisti.
Durante l’ultimo trimestre del 2021 l’Azienda ha continuato con gli atteggiamenti dilatori rispetto alla stragrande maggioranza delle nostre richieste (incontri, domande di chiarimento sul bilancio 2021, PdR Variabile 2021-2022), con la sola eccezione dell’Accordo di pianificazione ferie 2022.
E’ possibile ora prefigurare due scenari differenti:

  • L’Azienda continua a gestire le relazioni industriali come nel 2021, con sempre maggiore discrezionalità anche negli aspetti gestionali, accentuando così le ingiustizie e l’arbitrio: una strada che porta al conflitto e che fa perdere opportunità.
  • Si decide di dare seguito all’incipit del capitolo delle Relazioni Industriali nella piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo: “Un moderno sistema di relazioni industriali, più efficace e partecipativo, sia necessario ad affrontare i processi di trasformazione e digitalizzazione che hanno coinvolto in questi anni il perimetro industriale e il mercato dell’ICT.” Una dichiarazione che l’Azienda ha condiviso a parole e che la impegna a guardare ai problemi concreti collaborando con le RSU a individuare possibili soluzioni, equilibrate e condivise.

Auspichiamo che il 2022 sia caratterizzato da uno scenario di tipo (B) perché, di fronte alle opportunità offerte dal PNRR, trovare una stabilità contrattuale per i prossimi anni sarebbe fondamentale per il processo di crescita aziendale e darebbe un segnale di rispetto verso tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno continuato con impegno e professionalità a sostenere la crescita aziendale di questi anni, superando positivamente anche le difficoltà derivanti dalla pandemia.

 

 31 gennaio 2022                            Coordinamento Rsu Almaviva SpA

 

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