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COMUNICATO

 

Il 18 gennaio, su MyAlmaviva, Marco Tripi ha annunciato l’avvio del progetto become, raccontando come l’azienda sia impegnata a ripensare soluzioni, strumenti e strutture, per immaginare le forme e la qualità del nostro lavoro con gli occhi di domani.”

 

Il progetto riguarda la definizione di un nuovo modello organizzativo collegato allo smart working ma non si ferma a questo e le parole scelte per presentarlo sono importanti: “visione innovativa”, “persone come attori fondamentali”, “mettere al centro le persone”, “sostenibilità e work-life balance”, “racconto da costruire insieme”.

 

Se tutto questo è vero allora la successiva decisione di Almaviva di dichiarare chiusa la trattativa per il rinnovo degli accordi aziendali e di emanare un regolamento unilaterale sostitutivo degli accordi (oggi sospeso) si pone in netto contrasto con lo spirito di quel discorso e, di conseguenza, ci chiediamo quale sia la strada che Almaviva intende percorrere.

 

Crediamo che la straordinaria adesione di colleghe e colleghi alle varie forme dello stato di agitazione e allo
sciopero del 9 aprile abbia tante motivazioni ma qui vogliamo sottolineare solo il fatto che lo stop alla trattativa e l’imposizione del regolamento sono stati sentiti come una mancanza di riconoscimento (e di rispetto) dell’impegno e dei sacrifici fatti in questi anni e, in particolare, da quando l’Italia è precipitata nell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

 

In questo senso, come abbiamo già scritto, si è trattato di un atto di rottura del patto di fiducia che ci tiene insieme e che ha fatto il successo di quest’azienda, permettendole di superare anche i periodi più bui e di arrivare ai brillanti risultati degli ultimi anni.

 

Ma nel discorso di become l’innovazione e il cambiamento camminano insieme ai principi di partecipazionecondivisione e su questa stretta correlazione, secondo noi, va fondata la riapertura della trattativa per riprendere, con spirito diverso, il percorso interrotto il 31 marzo.

 

E la trattativa può ripartire dal punto a cui si era arrivati ma senza ricatti e senza retropensieri, analizzando approfonditamente i problemi e condividendo, anche nelle modalità del confronto, lo sforzo per la ricerca di soluzioni condivise.

 

Alla Direzione aziendale chiediamo di non sottrarsi a questa prospettiva, in primo luogo mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie allo sviluppo di un confronto aperto e costruttivo, a partire dal bilancio 2020 (già approvato dal CdA) e dall’incontro di informativa sull’andamento e sulle prospettive future di Almaviva.

 

 

21 aprile 2021                         Coordinamento Rsu Almaviva SpA

 

 

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