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Rinnovo del Contratto Nazionale
FEDERMECCANICA RESPINGE LA RICHIESTA SINDACALE, ROTTA LA TRATTATIVA, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

 

Dopo 9 mesi di discussione sugli aspetti normativi (senza comunque che siano stati raggiunti punti di accordo), la trattativa per il rinnovo del CCNL ha affrontato il tema della retribuzione.

 

La piattaforma metalmeccanica chiede aumenti del 8% dei minimi contrattuali (pari a circa 150 euro medi nei tre anni di vigenza del contratto), sganciati dall’indice Ipca che era stato introdotto in via sperimentale nel 2016 con risultati decisamente modesti.

 

La risposta di Federmeccanica e Assistal (le associazioni delle imprese del settore) è stata di segno opposto: continuare a utilizzare l’indice Ipca che potrebbe portare ad aumenti medi di circa 40 euro nei tre anni.

 

La ricchezza andrebbe infatti distribuita non a livello nazionale ma nelle singole aziende, attraverso i Premi di Risultato. Dice Stefano Franchi, Direttore generale di Federmeccanica: “Siamo disponibili (…) a distribuire la ricchezza laddove viene prodotta con la contrattazione aziendale, attraverso il premio di risultato che oggi coinvolge il 70% dei lavoratori e va diffusa ulteriormente per coprire la totalità dei lavoratori.” (articolo di Giorgio Pogliotti su Il Sole 24 ore del 8/10/2020)

 

L’affermazione di Stefano Franchi risulta paradossale perché le aziende hanno dimostrato di non “gradire” la contrattazione integrativa e hanno spesso “ostacolato” la distribuzione di ricchezza attraverso i premi di risultato e suona ancora più beffarda per Almaviva che ha superato la crisi (grazie ai sacrifici fatti dai lavoratori), che ha realizzato significativi aumenti di fatturato, margini e utile finale (migliori delle altre aziende del settore) e che, negli ultimi due anni, ha rifiutato di riconoscere ai dipendenti un premio corrispondente agli importanti risultati ottenuti.

 

Di fronte a tale posizione della controparte i sindacati metalmeccanici hanno proclamato lo stato di agitazione. Federmeccanica ha quindi interrotto la trattativa, dichiarando che non si sarebbe presentata nemmeno agli incontri già fissati per i prossimi giorni. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato lo stato di agitazione con un primo pacchetto di 6 ore di sciopero di cui 4 ore il 5 novembre, a un anno esatto dal primo incontro di trattativa.

 

Appoggiamo e sosteniamo lo stato di agitazione che prevede:

  • sciopero degli straordinari e delle prestazioni extra-orario
  • assemblee nei luoghi di lavoro (in date da definire)
  • sciopero di 4 ore il 5 novembre 2020

 

 

9 ottobre 2020                                    Coordinamento Rsu Almaviva SpA

 

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