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ANCORA SULLE FERIE (e la storia continua…)

  

 

Stanno arrivando in questi giorni richieste di anticipare le ferie pianificate a dicembre o nei mesi autunnali e vengono posti vincoli allo spostamento delle giornate pianificate nei mesi estivi che vanno oltre le procedure concordate a tal fine negli accordi firmati pochi mesi or sono.

Ricordiamo a tutti che l’accordo firmato a Dicembre 2019 è tutt’ora in vigore e che riguardo alle ferie (per legge e per contratto), fatte salve le chiusure collettive, vale il principio di “contemperare” le esigenze aziendali e quelle del lavoratore e lo strumento della pianificazione ha come obiettivo proprio quello di “contemperare” tali esigenze al meglio possibile.

L’accordo di Dicembre 2019, come i precedenti, si basa sul principio che la pianificazione delle ferie deve essere condivisa e non imposta; pertanto lo stesso accordo prevede che, una volta inserita, la pianificazione diventi definitiva dopo l’approvazione del responsabile rimanendo comunque modificabile, senza vincoli mensili o stagionali, su richiesta del dipendente e col consenso del responsabile stesso. Altre forme di pressione o di vincoli posti con comunicazioni aziendali o dei responsabili, giunti a mesi di distanza dall’inserimento a sistema delle ferie pianificate (e dunque quando è ragionevole ritenere tale pianificazione approvata), appaiono come forzature cui si può rispondere anche con un garbato rifiuto. Qualora le pressioni fossero particolarmente insistenti, rendendo difficile individuare una soluzione condivisa, si ricorda che il singolo lavoratore può inoltrare una segnalazione a SA8000 seguendo la procedura specificata sul sito MyAlmaviva.

Su questo tema è necessario tornare alla fine del mese di marzo, quando l’Azienda ha deciso di muoversi in autonomia, chiedendo alle lavoratrici e ai lavoratori di anticipare parte delle ferie, anche non maturate, creando anche spiacevoli situazioni di discriminazione, opportunamente denunciate dal Coordinamento RSU.

Quel confronto, se l’obiettivo fosse veramente stato quello di valutare in modo approfondito la situazione delle ferie alla luce dell’emergenza COVID-19, avrebbe potuto essere un’occasione per trovare una soluzione condivisa di più lungo periodo ed avrebbe consentito di salvaguardare il principio che è alla base della pianificazione, ovvero “contemperare” le esigenze aziendali e quelle del lavoratore.

In ogni caso, al di là di ogni recriminazione sul passato, come Coordinamento RSU Almaviva abbiamo chiesto alla Direzione aziendale un incontro sul tema ferie con la seguente mail:

“In relazione alla vostra comunicazione del 3/7/2020, avente per oggetto “Applicativo Pianificazione Ferie”, pur immaginando le possibili ragioni di tale comunicazione, facciamo presente che essa contraddice l’accordo sulla materia di Dicembre 2019, nel quale è scritto che “La pianificazione individuale dovrà essere controllata e validata dal proprio responsabile diretto al fine di verificarne la congruità con le esigenze produttive del reparto / servizio proiettate sull’intero anno solare – ferma restando la facoltà, in accordo col proprio responsabile, di modificare i giorni pianificati.

Come si vede, la facoltà di modifica non era limitata ai soli spostamenti nel periodo di luglio e agosto.

Al di là di questo, comunque, vi chiediamo di effettuare l’incontro di monitoraggio sull’argomento, che era previsto dal succitato accordo nel mese di maggio, al fine di valutare i dati del Pianificato/Fruito, disponibili alla data, esaminando “congiuntamente eventuali correttivi/azioni da intraprendere.

Cordiali saluti”

 

Roma, 9 luglio 2020                                         Coordinamento Rsu Almaviva SpA

 

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