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FERIE – COVID 19: ISTRUZIONI PRATICHE

 

 

Il Coordinamento delle RSU Almaviva SpA, come anticipato precedentemente, comunica le indicazioni per rispondere in modo adeguato alle eventuali sollecitazioni dei responsabili in merito alla ferie aggiuntive.

  • Applicativo Pianificazione Ferie

E’ disponibile fino al 27 marzo p.v. su MyAlmaviva.

Fa riferimento all’accordo sulle ferie di dicembre 2019 che, in assenza di un nuovo accordo, rimane l’unico riferimento per la pianificazione delle spettanze maturate (compresi i criteri di gestione dei residui negativi e positivi).

Pertanto, tutte le pianificazioni inserite, poiché sono in linea con le regole stabilite in quella sede, sono da considerarsi valide.

 

  • Richieste di modifica alla pianificazione

In questo caso bisogna tenere in considerazione due elementi:

  1. Il totale dei giorni oggetto della modifica deve essere comprensivo del fruito (quindi i 2 gg di chiusura collettiva di gennaio ed eventuali altri giorni fruiti nel periodo)
  2. L’azienda non può disporre la fruizione di quantità di istituti non maturati

A questo proposito ricordiamo che:

    • Le ferie (fruibili a giornata intera o a ½ giornata ma pianificabili solo a giornata intera) maturano mese per mese in ragione della spettanza annua
    • La spettanza annua dipende dagli anni di servizio (riproporzionato nei casi previsti, ad esempio part time verticale):
      • 1° scaglione: fino a 10 anni – 20 gg di ferie
      • 2° scaglione: oltre 10 anni e fino a 18 anni – 21 gg di ferie
      • 3° scaglione: oltre 18 anni – 25 gg di ferie
    • I SA/DO sono permessi retribuiti che si aggiungono a monte ferie nel momento della maturazione e hanno la stessa modalità di fruizione delle ferie (nel primo semestre si matura un solo SA/DO = 25 aprile)
    • I PAR (ex Festività) sono 32 ore/anno di permessi retribuiti, la cui origine e modalità di fruizione NON sono assimilabili alle ferie e ai SA/DO

Detto questo, per quanto riguarda il semestre in corso, la seguente tabella indica la spettanza maturata (esclusi PAR), ovvero la quantità massima di giorni fruibili fino al mese preso in considerazione (inclusi i 5 giorni di chiusura collettiva del 2 e 3 gennaio, e i due “mobili” di aprile e del 1 giugno)

spettanze al: 31 marzo 30 aprile 31 maggio 30 giugno
1° scaglione 5 8 9 11
2° scaglione 5 8 10 12
3° scaglione 6 9 11 13

 

Quindi, ad esempio, per il mese di aprile, considerando come già fruiti i due giorni di gennaio e i due di aprile (chiusure collettive), possono essere rigettate le richieste aziendali aggiuntive che esigano fruizioni maggiori di 4 giorni nel caso del 1° e 2°  scaglione, e più di 5 giorni per il 3°.

 

Inoltre, i  dipendenti che riscontrassero una modifica a sistema (ovvero imposta unilateralmente dall’azienda) della pianificazione precedentemente inserita, possono renderlo noto ai delegati della propria RSU che provvederanno a fornire una lettera di risposta standard da inviare all’azienda.

Infine, un’ ultima importante riflessione e considerazione: poiché l’azienda sta chiedendo la fruizione aggiuntiva in modo indiscriminato anche alle persone che sono inserite in gruppi che non hanno subìto nessuna variazione nei carichi di lavoro, nonostante abbia motivato la necessità di utilizzo ferie per fronteggiare un presumibile calo di attività, diamo per scontato che durante i giorni di ferie si interrompa effettivamente ogni attività lavorativa.

Lo diciamo perché ci sono giunte segnalazioni di solleciti alle persone ad andare in ferie “continuando a lavorare”!

Crediamo sia giunto il momento di dire basta!

20 marzo 2020                                   Coordinamento RSU Almaviva SpA

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