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Coronavirus Covid-19 (2°)

 

Ieri pomeriggio l’Azienda ha convocato tutte le RSU di Almaviva SpA per anticipare i contenuti della comunicazione pubblicata nel tardo pomeriggio (senza possibilità di modificarla).

Apprezziamo la convocazione, anche se tardiva, in quanto da noi sollecitata da diversi giorni, alla luce del complicarsi della situazione generale e della necessità di fornire a dipendenti e fornitori indicazioni continue e incisive ai fini della prevenzione sanitaria.

Ma veniamo ai contenuti della comunicazione di ieri:

Smart Working: è stato concesso in modo diffuso nelle sole sedi del Nord con criteri che dovrebbero garantire omogeneità e uniformità nella individuazione dei dipendenti coinvolti. Abbiamo contestato uno dei criteri di scelta dei gruppi obbligati alla presenza in sede, perché le direttive governative danno priorità assoluta alla prevenzione del contagio.

Abbiamo inoltre contestato che la scelta dello Smart Working sia stata limitata alle sedi del Nord, quando è ormai chiaro da giorni che la prevenzione sanitaria massima possibile deve esser applicata in tutta Italia. Su questo punto l’Azienda non condivide la nostra posizione, ma sta avviando, pur tardivamente, i necessari passi organizzativi e confida di poterli chiudere il più rapidamente possibile. In questo ambito va dedicata particolare attenzione alle persone che segnalassero al proprio gestore di Risorse Umane le patologie cardiologiche, respiratorie e immunitarie per sé e familiari conviventi.

Igiene: il bilancio dell’ultima settimana non ci sembra positivo. Va bene garantire l’approvvigionamento del materiale (sapone, etc..) ma non si possono chiedere al personale delle ditte sforzi aggiuntivi sproporzionati alla normale turnazione, da tempo ridotta all’essenziale in seguito all’obiettivo di contenimento dei costi dei servizi generali. E’ più ragionevole ed efficace programmare interventi di pulizia straordinaria, utilizzando i prodotti raccomandati dalle disposizioni sanitarie. Crediamo sia inoltre necessario pulire i filtri dei fancoil e del ricambio d’aria primaria.

Mensa: apprezziamo sia stata accolta la nostra richiesta di estensione dell’orario di apertura e di un migliore regolamentazione dell’accesso per provare a ridurre l’affollamento dei locali; viceversa, riteniamo insufficiente quanto deciso per il bar di casal boccone, anche perché si perde l’opportunità di poterlo utilizzare (in via eccezionale) come ulteriore alternativa ai servizi già presenti (esempio: distribuzione di cestini preconfezionati).

Abbiamo infine fatto presente i seguenti ulteriori temi:

Aspetti Gestionali: laddove non possa essere previsto lo Smart Working è necessario permettere ai dipendenti con figli piccoli di affrontare le conseguenze della chiusura delle scuole. Abbiamo quindi proposto alcuni temporanei ampliamenti alla flessibilità e alla elasticità attualmente previste in azienda, di estendere l’utilizzo di alcuni permessi previsti in normativa per i genitori con figli fino a 14 anni. Altre aziende di rilevanza nazionale hanno concordato con le RSU analoghi interventi normativi, anche più rilevanti. L’Azienda ad oggi non ha mostrato disponibilità in questo senso.

Clienti e Fornitori: alcuni nostri clienti hanno disposto l’immediato rientro in sede dei nostri colleghi. Nella prima comunicazione Almaviva ha manifestato la stessa intenzione verso i fornitori, senza però attuarla con la stessa determinazione. E’ necessario che, anche per i consulenti, sia previsto e reso possibile lo Smart Working. E’ altresì necessario, alla luce delle nuove disposizioni, che l’Azienda verifichi le condizioni ambientali in cui si trovano i colleghi rimasti presso le sedi dei clienti.

Monitoraggio: l’azienda deve attivare le strutture preposte per verificare la corretta applicazione delle disposizioni emanate

E’ di ieri la pubblicazione dell’avviso comune firmato da FIM, FIOM, UILM, Federmeccanica e Assistal per fronteggiare l’emergenza che si è venuta a determinare. Richiama ad uno spirito di collaborazione, in cui ognuno deve fare la sua parte per proteggere la salute e, di conseguenza, scongiurare emergenze sempre più complicate da risolvere. La direzione Almaviva deve sfuggire dalla convinzione di poter decidere tutto da sola e deve avere maggiore fiducia nel senso di responsabilità dei dipendenti e nella capacità di proposta delle RSU, superando le resistenze conservatrici di parte del management.

Senza drammatizzare, la prevenzione sanitaria in questa emergenza richiede unità e collaborazione per scongiurare il pericolo di un possibile contagio nelle sedi aziendali.

 

 

Roma, 6 marzo 2020                         Coordinamento RSU Almaviva SpA

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