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RISCATTO AGEVOLATO DELLA LAUREA

(scheda)


AVVERTENZA Questa scheda, non esaustiva, riassume schematicamente le principali “regole” sul riscatto agevolato della laurea ma, trattandosi di materia complessa e di recentissimo aggiornamento, consigliamo di chiedere l’assistenza di un Patronato o di rivolgersi direttamente all’Inps per un’analisi approfondita della propria situazione, per accertare l’effettiva possibilità di chiedere il riscatto agevolato e per valutare i pro e i contro di un’eventuale scelta  


 

Di cosa stiamo parlando

 

Con la legge 26/2019 (conversione del DL 4/2019) è stata introdotta la possibilità di riscattare il periodo del corso di studi (laurea o titolo equiparato) a condizioni favorevoli rispetto alla norma generale. La circolare Inps 6/2020 ha precisato il perimetro di attuazione della legge, superando definitivamente alcune precedenti limitazioni.

 

Il riscatto agevolato prevede il pagamento di 5.260 euro (dato aggiornato al 2020) per ogni anno da riscattare. Sono previste agevolazioni fiscali e la cifra pagata può essere portata in deduzione o in detrazione a seconda dei casi.

 

Che cosa c’è da sapere  

 

Condizioni generali per il riscatto (agevolato e non)

  • L’interessato deve avere conseguito il titolo di studio
  • Gli anni di corso possono essere riscattati in toto o in parte (a seconda delle esigenze)
  • Gli anni fuori corso non sono validi ai fini del riscatto

 

Condizione specifica per il riscatto agevolato

Il periodo da riscattare si deve collocare in un periodo di competenza del sistema contributivo (in vigore dal 1.1.1996); di conseguenza, per i periodi precedenti il 1996 (di competenza del sistema retributivo) la domanda di riscatto agevolato può essere fatta solo dopo aver presentato la richiesta di passaggio al calcolo con il metodo contributivo (c.d. opzione al contributivo). Per il caso della Opzione Donna vedi il punto specifico

 

Opzione al contributivo

  • Per esercitare l’opzione al contributivo si devono rispettare due condizioni generali:
    • non aver maturato 18 o più anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995
    • aver maturato almeno 15 anni di contribuzione, di cui almeno 5 nel sistema contributivo(cioè successivi al 31 dicembre 1995)
  • Alle condizioni del punto precedente se ne aggiungono altre relative al periodo di maturazione dei requisiti (entro o dopo il 31/12/2011, come da Messaggio Inps 219/2013) per le quali rimandiamo ad approfondimenti e verifiche da svolgere nelle sedi appropriate (Inps, Patronati)
  • Esercitando l’opzione al contributivo il richiedente rinuncia al sistema di calcolo misto, diventa soggetto al contributivo puro e può presentare la domanda di riscatto agevolato anche per i periodi ante 1996
  • L’opzione al contributivo si effettua per via telematica e diventa irrevocabile al verificarsi delle condizioni specificate nel Messaggio Inps 219/2013

 

Opzione Donna (legge 243/04)

In questo caso il riscatto agevolato è regolato da modalità specifiche e diverse da quelle illustrate al punto precedente, essendo d’obbligo il passaggio al contributivo puro (con i soli vincoli derivanti dalla sussistenza dei requisiti per l’Opzione Donna).

 

Fonti principali: DL 4/2019; Legge 26/2019; Circolari Inps 106/2019 e 6/2020; Messaggio Inps 219/2013

 

 

(scheda a cura di Rsu Almaviva Roma – febbraio 2020)

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