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STATO DI AGITAZIONE IN ALMAVIVA

SCUSATE IL DISTURBO

Corposi premi ai dirigenti e niente ai dipendenti, blocco degli incentivi al turn-over, più di metà dei lavoratori esclusi dai corsi di formazione o al di sotto di quanto previsto dal contratto nazionale, abbandono del progetto Almaviva Green per l’ecosostenibilità dell’azienda.

 

Questi sono solo alcuni dei problemi che hanno causato la fine del confronto tra azienda e sindacato e la proclamazione dello stato di agitazione che, a partire dallo sciopero del 31 maggio, prosegue con il blocco degli straordinari e delle attività extra-orario e con specifiche forme di non-collaborazione, fino alle prossime iniziative di sciopero.

 

Sappiamo che questa nostra mobilitazione può comportare problemi e ritardi a diversi progetti in corso ma è necessario che l’azienda torni sulla strada del confronto sui problemi aperti e della ricerca di soluzioni condivise, con lo stesso spirito che ha permesso ad Almaviva di uscire positivamente dalla crisi e che deve essere il presupposto per affrontare con successo una nuova fase di crescita e di sviluppo.

 

La mobilitazione proseguirà e si intensificherà, anche con iniziative pubbliche, fino a quando l’azienda abbandonerà i comportamenti dilatori e di chiusura e accetterà di riprendere le trattative su basi diverse.

 

È grottesco continuare a parlare di capitale umano, di innovazione tecnologica e di Industria 4.0 se poi le aziende non coinvolgono responsabilmente i lavoratori nei processi produttivi e non accettano di discutere le richieste sindacali.

Almaviva ha superato la crisi grazie ai sacrifici

fatti da tutti i lavoratori e ora deve ascoltarli!

 

12 giugno 2019                                              RSU Almaviva Roma

Fim-Fiom-Uilm Roma

 

Volantino diffuso oggi davanti alle sedi di alcuni clienti

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