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ALMAVIVA: INCONTRO CON L’AZIENDA DEL 21 NOVEMBRE

 

Martedì 21 novembre si è tenuto l’incontro tra la Direzione di Almaviva SpA e Fim, Fiom, Uilm nazionali insieme al Coordinamento nazionale delle Rsu Almaviva. Per l’azienda erano presenti Antonio Amati (Divisione IT), Smeraldo Fiorentini (Divisione Transportation), Christian De Felice (Direzione Amministrazione e Finanza) con Marina Irace, Andrea Lucente e Andrea Zennaro per la Direzione RU/Relazioni Industriali.

 

L’azienda ha presentato i risultati economici del 2016 e le previsioni di crescita contenute nel budget 2017: continua l’aumento dei ricavi già iniziato nel 2015 e confermato dai risultati del primo semestre 2017.

 

Sono state infine illustrate le principali caratteristiche del prestito ottenuto tramite l’emissione di 250 milioni di euro di obbligazioni con scadenza a cinque anni.

 

La presentazione è stata completata dal doppio approfondimento sulla Divisione IT e sulla Divisione Transportation, in cui sono stati messi in rilievo i principali aspetti che caratterizzano la situazione produttiva e di mercato delle due aree.

 

Dopo una discussione che ci ha permesso di ottenere una serie di chiarimenti su quanto affermato nelle presentazioni iniziali e di mettere in luce alcune storiche contraddizioni nella gestione aziendale si è passati ad affrontare il problema degli accordi in scadenza il 31 dicembre (sospensione integrativi e Contratto di Solidarietà).

 

L’azienda ha affermato che, anche in ragione delle condizioni e dei vincoli previsti dalla nuova operazione di finanziamento (che ha permesso di risolvere, in grandissima parte, la situazione debitoria del gruppo Almaviva sia in Italia che all’estero), è necessario dare continuità al contenimento del costo del lavoro per i prossimi anni, conservando l’entità dei risparmi attualmente in vigore, senza escludere il ricorso a strumenti e modalità differenti.

 

Questa ipotesi è in netto contrasto con la posizione espressa da Fim, Fiom e Uilm nazionali e dal Coordinamento delle Rsu che hanno ancora una volta ribadito la necessità di ridurre il peso dei Contratti di Solidarietà (anche attraverso una diversa distribuzione nel tempo per massimizzarne la copertura) e di recuperare progressivamente gli istituti contrattuali ridotti o sospesi.

 

La posizione aziendale conferma invece (o addirittura peggiora) l’onere dei sacrifici che i lavoratori stanno sostenendo e che, ricordiamo, stanno contribuendo in maniera sostanziale alla ripresa economica dell’azienda. Tutto questo sarebbe ancora più grave in quanto il possibile ricorso all’ammortizzatore sociale è limitato nel tempo (ancora 13 mesi circa) e, dopo la sua cessazione, l’obiettivo della Direzione di riduzione del costo del lavoro potrebbe essere perseguito solo attraverso maggiori tagli agli accordi integrativi o altre misure di pesante impatto sul personale.

 

Pur ritenendo che l’ipotesi prospettata dall’azienda non sia sostenibile e renda molto difficile la ricerca di un accordo si è concordato di proseguire la discussione all’inizio di dicembre, facendola precedere da incontri di approfondimento su temi specifici.

 

COORDINAMENTO RSU ALMAVIVA

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

 

Roma, 23 novembre 2017

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