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APPROVATA L’IPOTESI DI ACCORDO

 

L’ipotesi di accordo del 23 giugno 2017 sui Contratti di Solidarietà e sulla sospensione/riduzione temporanea di alcuni istituti è stata approvata a larga maggioranza (quasi 80%) in un referendum che ha visto la partecipazione di oltre il 60% degli aventi diritto (senza contare gli assenti per malattia, ferie o altri impedimenti al voto).

 

La buona percentuale di votanti, considerando il periodo estivo, è un chiaro segnale della volontà dei lavoratori di esprimersi sugli accordi che li riguardano.

 

In un quadro che permetteva pochissimi margini di manovra, il risultato raggiunto, pur restando un accordo “di sacrificio”, ha permesso di recuperare parzialmente le cifre relative a Ticket e Mensa, di migliorare l’uniformità del Contratto di Solidarietà, sia tra le diverse sedi che tra le diverse aree aziendali e di ottenere un piano formativo attendibile per le esigenze di riqualificazione e di rinnovamento professionale dei dipendenti.

 

Naturalmente, la breve validità dell’accordo (6 mesi che scadono il 31 Dicembre 2017), consentirà di affrontare la prossima trattativa autunnale, con un rinnovato impegno, dei lavoratori e della rappresentanza sindacale, per avviare il superamento di questa fase difficile.

 

Il successo dei SI, diffuso in tutte le sedi aziendali, oltre a testimoniare il senso di responsabilità dei lavoratori, va interpretato anche come una sollecitazione alle Rsu e alle Organizzazioni sindacali affinché continuino a perseguire l’obiettivo di ridurre il peso della Solidarietà e recuperare, con maggiore rapidità, gli istituti contrattuali ridotti/sospesi.

 

Di contro, la percentuale dei No da un lato rappresenta – come è ovvio – una insoddisfazione per i contenuti dell’accordo, dall’altro va letto sia come una critica più generale all’impostazione sindacale che alle politiche portate avanti dall’azienda.

 

Come Coordinamento delle Rsu di Almaviva, insieme a Fim, Fiom e Uilm, nazionali, valuteremo approfonditamente i risultati del referendum ma crediamo che anche l’azienda debba fare altrettanto perché è evidente che la fase dei sacrifici si sta prolungando ormai da troppo tempo ed è urgente un cambio di direzione per dare un senso all’impegno quotidiano di colleghe e colleghi.

 

In termini pratici, il voto referendario ha confermato la validità dell’accordo che entra in vigore quindi con i tempi già annunciati: 2 settimane di CIGO dal 17 al 28 Luglio e la successiva solidarietà dal 7 Agosto al 31 Dicembre 2017.

 

E’ necessario da parte della RSU garantirne la sua corretta applicazione/gestione, compito difficile e delicato quanto quello della trattativa, confrontandosi con la Direzione aziendale con grande attenzione e determinazione.

 

Ed è necessario che la Direzione si dimostri all’altezza del momento e rafforzi il proprio impegno per favorire la ripresa e migliorare il funzionamento dei processi aziendali, a partire da quanto previsto dell’accordo (e in coerenza con i presupposti e i criteri in esso contenuti), evitando le iniziative unilaterali che in passato hanno portato solo confusione, alimentando un clima di insofferenza (vedi ferie e trasferimenti).

 

Roma, 12 Luglio 2017          Coordinamento RSU Almaviva SpA

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