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AZIENDA ARROGANTE E INAFFIDABILE

La comunicazione aziendale sulle chiusure collettive, uscita venerdì, costituisce una prova di arroganza e inaffidabilità.

 

Sul metodo

Pochi giorni fa si è svolto un incontro tra la Direzione aziendale (presenti Amati e Fiorentini, oltre alla Direzione RU/Relazioni industriali) e il Coordinamento Rsu coadiuvato dai coordinatori nazionali FIM FIOM UILM. In quell’incontro avevamo chiesto (non per la prima volta) di affrontare rapidamente la discussione sulla pianificazione delle ferie e sulle chiusure per il 2017.

A quella richiesta l’azienda aveva risposto che riteneva opportuno rimandare la discussione a gennaio!

 

Sul merito

In questi anni gli accordi sulle ferie, oltre a essere stati uno strumento fondamentale per superare la disdetta di dicembre 2012, hanno rappresentato un importante elemento di equilibrio economico per l’azienda.

Ci sono stati i progressivi miglioramenti nel sistema di pianificazione, la sostanziale garanzia della gestione da parte dei lavoratori (salvo qualche forzatura da parte dell’azienda) e un ricorso limitato alle chiusure collettive (5 giorni nel 2016).

Questa decisione aziendale, oltre che arrogante, appare poco opportuna perché:

  1. mette in discussione un sistema che invece andrebbe mantenuto e migliorato;
  2. “punisce” ingiustamente i lavoratori, soprattutto quelli che si stanno impegnando maggiormente per sopportare l’aumento dei carichi di lavoro e fare fronte a una disorganizzazione che ha ormai superato il livello di guardia;
  3. colpisce in particolare i colleghi più giovani, che hanno a disposizione un numero minore di giorni di ferie annuali: da una parte l’azienda si lamenta delle dimissioni dei “giovani”, dall’altra mette in atto interventi che li penalizzano più degli altri!

 

In generale

Non è questa la strada per tirare l’azienda “fuori dai guai”.

Bisogna cogliere i segnali positivi dell’ultimo periodo (gare) e gettare le basi per una vera ripartenza.

Per farlo serve aumentare la coesione aziendale e non prenderla a picconate.

Soprattutto in questa fase in cui il nome “Almaviva” è sulla bocca di tutti (vicenda Almaviva Contact) e l’immagine aziendale è caduta molto in basso.

L’azione aziendale è incoerente e schizofrenica sia rispetto agli andamenti economici sia rispetto alla gestione dell’istituto ferie (vanno fatte ma poi si derogano decine e decine di giornate)

Questa iniziativa unilaterale non può rimanere senza risposta poiché è uno schiaffo ai lavoratori e alle relazioni sindacali.

Le RSU hanno già contattato gli uffici legali territoriali per valutare eventuali iniziative.

Vengono indette per domani, Martedì 20, assemblee generali dei lavoratori in tutte le sedi aziendali per definire le risposte adeguate all’arroganza aziendale.

Per ROMA l’assemblea si terrà alle ore 10.00 nella sala mensa di Casal Boccone.

Roma, 19 dicembre 2016                         Coordinamento RSU ALMAVIVA SPA

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