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REFERENDUM 4 DICEMBRE 2016

#BASTAUNSI

Il Parlamento, dopo anni di tentativi falliti, ha approvato con maggioranza ampia – quasi il 60% per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture – la riforma costituzionale che modifica circa 40 articoli della seconda parte della Costituzione e risolve alcune delle maggiori problematiche istituzionali del nostro Paese, attuando quanto proposto da molti più volte e mai attuato negli ultimi decenni.

La riforma costituzionale supera il bicameralismo perfetto o paritario, riformando il Senato che diviene organo di rappresentanza delle istituzioni territoriali, con competenze solo su leggi di ordinamento degli enti locali, leggi di garanzia costituzionale, legge elettorale e leggi di attuazione di politica comunitaria.

La riforma vuole velocizzare l’approvazione delle leggi e ridurre i costi della politica tramite la riduzione del numero dei senatori da 315 a 100 e l’abolizione della loro indennità, la riduzione dell’indennità dei consiglieri regionali, l’abolizione dei rimborsi ai gruppi regionali, la soppressione delle Province e del CNEL.

La riforma modifica il procedimento legislativo ed elimina la competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, attraverso la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione.

La riforma aumenta la democrazia e la partecipazione dei cittadini, introducendo i referendum propositivi e di indirizzo, tempi certi in Parlamento per la discussione delle proposte di iniziativa popolare, e abbassa il quorum dei referendum in caso di raccolta di più di 800 mila firme.

E poi introduce lo Statuto delle opposizioni, il ricorso preventivo di legittimità costituzionale sulle leggi elettorali di Camera e Senato, limita la decretazione d’urgenza e introduce le quote rosa.

Il 4 dicembre #bastaunsi per una Italia più semplice, efficiente, stabile, sobria, e forte.

 

Delegati Rsu Almaviva SpA per il SI: Fabio Cerritelli, Antonio Granese

 

 

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