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MOZIONE

Le assemblee del personale Almaviva spa delle sedi di ROMA – Casal Boccone e Scalo Prenestino:

  • hanno ascoltato la relazione della RSU che ha illustrato i contenuti, discussi negli incontri con la Direzione del 21 Dicembre e del 7 Gennaio scorsi, delle proposte aziendali inerenti il Piano industriale, l’uso degli ammortizzatori sociali e la riduzione del costo del lavoro;
  • hanno discusso nel merito delle proposte e sul metodo da seguire per rispondere all’azienda in modo adeguato a rappresentare le esigenze di tutti i dipendenti;
  • hanno deciso di conferire a tutto il coordinamento nazionale delle RSU Almaviva e alle OO.SS. il mandato a trattare con l’azienda un accordo volto ad affrontare la situazione aziendale tenendo conto dei seguenti punti fondamentali.
  1. Considerando gli esiti dell’accordo di Aprile 2013, i cui effetti sono terminati al 31 Dicembre 2015, e dei diversi successivi accordi l’azienda deve recuperare la credibilità e l’affidabilità perduta sanando in tempi brevi tutte le inadempienze a partire dal problema relativo ai Buoni Pasto arretrati.
  2. Considerando la inefficace e deludente gestione della struttura organizzativa di Adeguamento Skill, l’azienda deve affrontare in modo diverso il problema delle insaturazioni. E’ inaccettabile il dato previsto nel piano di un aumento di tale fenomeno nell’anno corrente, soprattutto in quanto contestuale ad un numero rilevante di assunzioni aggiuntive. E’ necessaria una funzione centrale di Resource Management che si occupi più efficacemente della formazione e della ricollocazione delle persone, al fine di ottenerne il reinserimento nelle linee produttive, con una conseguente redistribuzione dei carichi di lavoro.
  3. Considerando l’ulteriore calo dei ricavi verificatosi nel 2015, l’azienda deve intraprendere politiche organizzative e di sviluppo della produzione e dei servizi volte all’obiettivo principale di invertire il trend il più rapidamente possibile. Per favorire questo momento di transizione, si valuta necessario il ricorso ad un nuovo accordo sull’uso degli ammortizzatori sociali e sulla temporanea sospensione di alcuni istituti contrattuali integrativi, alle seguenti condizioni:
  1. il volume annuale delle giornate di solidarietà o cassa integrazione non dovrà superare quello già utilizzato negli anni precedenti, tenendo anche conto dell’incremento di costo a carico dei lavoratori.
  2. l’uso dello strumento dovrà riguardare tutto il personale Almaviva Spa, salvo le eccezioni previste dalla legge e dai contratti nazionali, evitando quanto più possibile le differenze tra diversi gruppi di lavoratori nell’uso dello strumento.
  3. le proposte della direzione sull’abolizione del trattamento pasto e sulla sterilizzazione degli effetti sul TFR degli importi erogati a titolo di scatti di anzianità sono irricevibili e inaccettabili.
  4. l’accordo sulla sospensione temporanea di alcuni istituti contrattuali integrativi non potrà andare oltre i limiti già stabiliti nell’accordo 2013, opportunamente rimodulato anche in considerazione degli obiettivi già sostanzialmente raggiunti (smaltimento ferie, Festività di Sabato, Rol).
  5. l’azienda dovrà ottenere che gli ulteriori temporanei interventi sul costo del lavoro del personale dipendente, derivanti dai nuovi accordi, si contemperino con un analogo e proporzionale intervento sul costo del lavoro del personale dirigente, in coerenza a principi di condivisione e solidarietà.

L’Assemblea impegna il Coordinamento nazionale delle RSU Almaviva e le OO.SS. a condurre la trattativa in continuo collegamento con tutti i lavoratori valutando anche la convocazione delle iniziative di lotta che si rendessero necessarie per raggiungere un accordo con le suddette caratteristiche.

Approvata con 2 contrari e 4 astensioni

PS: Le assemblee hanno approvato anche 2 raccomandazioni aggiuntive:

si osserva che il punto 2 della mozione approvata va posto anche in relazione all’obiettivo di limitare, nei numeri e nei costi, il ricorso alle esternalizzazioni previsto dal Piano Industriale e dà mandato alle RSU di esercitare uno stretto controllo sull’applicazione dell’accordo che sarà sottoscritto per rivederne i contenuti, alleggerendone gli effetti, nel caso di variazioni positive di budget durante l’anno.

Roma 12-13/01/2016

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