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FUTURO PROSSIMO

A che cosa serve l’assemblea di domani

L’assemblea di domani serve a fare il punto della situazione dopo la pausa estiva e a riallacciare i fili delle tante questioni che ci coinvolgono. Non è la prima assemblea di questo tipo e non sarà l’ultima ma stavolta dobbiamo fare i conti con una situazione più complicata e soprattutto più incerta.

Prima dell’estate, a causa della scadenza dell’accordo sui Contratti di Solidarietà (aprile 2015), abbiamo discusso con l’azienda sulla possibilità di avviare un periodo limitato di Cassa Integrazione Ordinaria prima di poter ripartire con la Solidarietà. Questa discussione si è interrotta alla fine di giugno, quando il Governo, nell’ambito delle misure previste dal Jobs Act, ha ufficializzato lo schema di decreto di riforma degli ammortizzatori sociali. Il nuovo sistema cancella il Contratto di Solidarietà come strumento a sé stante, facendolo diventare una pura e semplice causale della Cassa Integrazione Straordinaria, di cui il nuovo CdS assorbe condizioni e trattamenti.

Allo stesso tempo, mentre la situazione del settore ICT rimane critica, l’azienda sta ridefinendo il proprio piano industriale. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto un incontro con l’Amministratore Delegato che però si potrà tenere quando l’aggiornamento del piano industriale sarà completato.

Ma non sono questi gli unici motivi di incertezza a livello aziendale perché ci sono anche molte questioni aperte che dobbiamo affrontare: dal recupero dei Ticket Restaurant arretrati, ora passati alla forma elettronica, alla pianificazione delle ferie, dai problemi logistici all’organizzazione del lavoro fino al controllo sull’applicazione degli accordi (malattia, reperibilità, …) e alla revisione della sintesi della normativa aziendale.

Sarebbe comunque sbagliato guardare alle vicende aziendali senza considerare il contesto generale e, in particolare, la prossima trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale metalmeccanico. Serve ripeterlo? Tutti gli accordi aziendali che, nonostante i sacrifici, siamo riusciti a sviluppare e a difendere, poggiano sulle fondamenta del CCNL. Ma Federmeccanica e Confindustria hanno lanciato un vero e proprio attacco al Contratto Nazionale come strumento di tutela generale dei lavoratori e al doppio livello di contrattazione nazionale + aziendale.

Purtroppo i sindacati dei metalmeccanici non sono (ancora?) riusciti a fare fronte comune e si stanno presentando al confronto con Federmeccanica divisi e con piattaforme differenti. Ma noi crediamo che, di fronte alle posizioni espresse dalla controparte, bisogna provare a superare le divisioni e trovare l’unità d’azione necessaria ad affrontare un rinnovo contrattuale che è forse il più difficile nella storia dei metalmeccanici.

Di tutto questo vogliamo discutere nella

ASSEMBLEA GENERALE

Mercoledì 23 settembre, ore 9.30

Sala Mensa Casal Boccone

Roma, 22 settembre 2015                                   RSU Almaviva Roma

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