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IL CLIMA AZIENDALE

L’OPINIONE DEI LAVORATORI SU ALMAVIVA

RISULTATI DEL QUESTIONARIO E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

 

Assemblea sede di Roma – Casal Boccone del 16/06/2015

Il clima aziendale – Risultati questionario (Slides – pdf – 1,65 MB)

Il clima aziendale – Considerazioni conclusive (pdf – 155 kb)

 


Di seguito la tabella con la distribuzione territoriale delle compilazioni:

 

SEDE QUESTIONARI COMPILATI DIPENDENTI (da Rapporto pari Opportunità) % COMPILAZIONI RISPETTO AI DIPENDENTI
BOLOGNA 19 56 34%
FIRENZE 14 40 35%
GENOVA 29 48 60%
MILANO 89 282 32%
PADOVA 80 160 50%
ROMA 967 2099 46%
TORINO 56 130 43%
ZUMPANO 26 158 16%
TOTALE 1280 2973 43%

 

Ringraziamo ancora un volta chi ha partecipato e anche tutti i lavoratori aver sopportato la nostra insistenza.

 


 
[1 – Generale] Di che sesso sei?

Risposte    
Uomo
 
701 risposte (55%)
Donna
 
562 risposte (44%)

Risposte totali: 1263


[2 – Generale] Indica il tuo anno di nascita

Risposte    
Fino al 1955
 
49 risposte (3%)
Dal 1956 al 1960
 
269 risposte (21%)
Dal 1961 al 1965
 
372 risposte (29%)
Dal 1966 al 1970
 
188 risposte (14%)
Dal 1971 al 1975
 
143 risposte (11%)
Dal 1976 al 1980
 
113 risposte (8%)
Dal 1981 al 1985
 
118 risposte (9%)
Dal 1986 al 1990
 
24 risposte (1%)
Dal 1991 al 1995
 
1 risposte (0%)
Dal 1996 in poi
 
3 risposte (0%)

Risposte totali: 1280


[3 – Generale] Quanti figli hai?

Risposte    
0
 
428 risposte (33%)
1
 
312 risposte (24%)
2
 
444 risposte (34%)
>2
 
94 risposte (7%)

Risposte totali: 1278


[4 – Generale] Quale è il tuo Titolo di Studio?

Risposte    
Scuola dell’obbligo
 
12 risposte (0%)
Diploma
 
524 risposte (41%)
Laurea breve
 
79 risposte (6%)
Laurea
 
619 risposte (48%)
Titolo Superiore (Master, specializzazioni, etc.)
 
40 risposte (3%)

Risposte totali: 1274


[5 – Generale] Sede di lavoro?

Risposte    
Bologna
 
19 risposte (1%)
Cosenza
 
26 risposte (2%)
Firenze
 
14 risposte (1%)
Genova
 
29 risposte (2%)
Milano
 
89 risposte (6%)
Padova
 
80 risposte (6%)
Roma
 
967 risposte (75%)
Torino
 
56 risposte (4%)

Risposte totali: 1280


[6 – Generale] Da quanti anni lavori in azienda?
NOTA: considerare tutte le possibili provenienze (COS, Italsiel, Finsiel-TSF, Banksiel, Carisiel, Intersiel, Almaviva, …)

Risposte    
0-5
 
201 risposte (15%)
6-15
 
250 risposte (19%)
16-25
 
334 risposte (26%)
>25
 
493 risposte (38%)

Risposte totali: 1278


[7 – Generale] Qual è il tuo orario di lavoro attuale?

Risposte    
Tempo pieno
 
1193 risposte (94%)
Part Time
 
72 risposte (5%)

Risposte totali: 1265


[8 – Generale] Qual è il tuo Livello Contrattuale?

Risposte    
3°/4°
 
34 risposte (2%)
 
111 risposte (8%)
5°s
 
178 risposte (13%)
 
295 risposte (23%)
 
463 risposte (36%)
Q
 
198 risposte (15%)

Risposte totali: 1279


[9 – Generale] Da quanti anni sei nel livello (anche considerando esperienze professionali precedenti)?

Risposte    
0-5
 
274 risposte (21%)
6-10
 
262 risposte (20%)
11-15
 
283 risposte (22%)
>15
 
461 risposte (36%)

Risposte totali: 1280


[10 – Generale] Individua nell’Organigramma Aziendale la tua Area di appartenenza (vedi Intranet aziendale):

Risposte    
Direzioni di Staff (Renzetti – De Felice – Irace – Svidercoschi…)
 
123 risposte (9%)
BU, PAC, PAL, Financial Services, Telco, Utilities & Industria (Rossini)
 
274 risposte (21%)
Direzione Operations-Infrastructure and Application Services (Calì)
 
532 risposte (41%)
Agricoltura e Ambiente (Fanelli)
 
97 risposte (7%)
Divisione Trasportation (Fiorentini)
 
244 risposte (19%)

Risposte totali: 1270


[11 – Generale] Quanto tempo mediamente ti occorre per andare e tornare da casa al posto di lavoro?

Risposte    
Fino a 30 minuti
 
389 risposte (30%)
Da 31 minuti a un’ora
 
500 risposte (39%)
Più di un’ora fino a due ore
 
294 risposte (22%)
Più di due ore
 
97 risposte (7%)

Risposte totali: 1280


[12 – Generale] Quale mezzo di trasporto usi?

Risposte    
Pubblico
 
181 risposte (14%)
Privato
 
935 risposte (73%)
Entrambi
 
163 risposte (12%)

Risposte totali: 1279


[13 – Attività lavorativa] Hai chiari compiti e responsabilità?

Risposte    
Per nulla
 
58 risposte (4%)
Poco
 
208 risposte (16%)
Abbastanza
 
627 risposte (49%)
Molto
 
284 risposte (22%)
Completamente
 
100 risposte (7%)

Risposte totali: 1277


[14 – Attività lavorativa] Le condizioni organizzative in cui operi rendono possibile il rispetto dei tuoi compiti e responsabilità?

Risposte    
Per nulla
 
78 risposte (6%)
Poco
 
367 risposte (28%)
Abbastanza
 
679 risposte (53%)
Molto
 
128 risposte (10%)
Completamente
 
23 risposte (1%)

Risposte totali: 1275


[15 – Attività lavorativa] Consideri soddisfacenti la collaborazione professionale e le relazioni tra i colleghi del tuo gruppo/area di lavoro durante le normali attività?

Risposte    
Per nulla
 
46 risposte (3%)
Poco
 
165 risposte (13%)
Abbastanza
 
553 risposte (43%)
Molto
 
416 risposte (32%)
Completamente
 
86 risposte (6%)

Risposte totali: 1266


[16 – Attività lavorativa] Consideri soddisfacenti la collaborazione professionale e le relazioni con i diretti responsabili durante le normali attività?

Risposte    
Per nulla
 
128 risposte (10%)
Poco
 
331 risposte (26%)
Abbastanza
 
531 risposte (41%)
Molto
 
234 risposte (18%)
Completamente
 
48 risposte (3%)

Risposte totali: 1272


[17 – Attività lavorativa] Allo stato attuale, come valuteresti il carico di lavoro che ti viene richiesto?

Risposte    
Insostenibile
 
37 risposte (2%)
Eccessivo
 
397 risposte (31%)
Adeguato
 
691 risposte (54%)
Leggero
 
101 risposte (7%)
Scarso o nullo
 
48 risposte (3%)

Risposte totali: 1274


[18 – Attività lavorativa] Secondo la tua percezione, nell’ ultimo anno la tua permanenza in ufficio è:

Risposte    
Aumentata
 
400 risposte (31%)
Diminuita
 
123 risposte (9%)
Invariata
 
739 risposte (57%)
Non saprei
 
17 risposte (1%)

Risposte totali: 1279


[19 – Attività lavorativa] In generale, quali di queste motivazioni ti sembrano fondamentalmente alla base della esigenza di permanere oltre il normale orario? (Max due scelte)

Risposte    
Cattiva organizzazione
 
521 risposte (24%)
Scarsità di risorse con specifiche professionalità
 
268 risposte (12%)
Mancanza di tempo per rispettare le scadenze
 
369 risposte (17%)
Carenza di personale per compatibilità tra costi e marginalità di progetto
 
413 risposte (19%)
Emergenze improvvise o limitati picchi di attività
 
560 risposte (26%)

Risposte totali: 2131


[20 – Attività lavorativa] In generale, quanto consideri motivata la esigenza di permanere oltre il normale orario?

Risposte    
Per nulla
 
181 risposte (14%)
Poco
 
507 risposte (40%)
Abbastanza
 
434 risposte (34%)
Molto
 
120 risposte (9%)
Completamente
 
24 risposte (1%)

Risposte totali: 1266


[21 – Attività lavorativa] Puoi quantificare la tua permanenza media in ufficio oltre il normale orario mensile di lavoro?

Risposte    
Nulla
 
249 risposte (19%)
Fino a 4 ore
 
441 risposte (34%)
Da 5 a 10 ore
 
359 risposte (28%)
Oltre le 10 ore
 
224 risposte (17%)

Risposte totali: 1273


[22 – Attività lavorativa] Se alla domanda precedente hai risposto di aver effettuato permanenza in ufficio oltre il normale orario di lavoro, lo hai fatto perché

Risposte    
Esclusivamente richiesto
 
64 risposte (6%)
Prevalentemente richiesto e talvolta deciso in autonomia
 
85 risposte (7%)
Talvolta richiesto e talvolta deciso in autonomia
 
198 risposte (18%)
Prevalentemente deciso in autonomia e talvolta richiesto
 
351 risposte (33%)
Esclusivamente deciso in autonomia
 
365 risposte (34%)

Risposte totali: 1063


[23 – Attività lavorativa] Quante volte hai lavorato di sabato o domenica (normalisti) o nei giorni di riposo (turnisti) negli ultimi tre mesi in azienda o da casa?

Risposte    
Mai
 
869 risposte (68%)
Una o due
 
242 risposte (19%)
Almeno tre volte
 
160 risposte (12%)

Risposte totali: 1271


[24 – Attività lavorativa] Ti è capitato, nell’ultimo anno, di lavorare nei giorni in cui saresti dovuto rimanere a casa (per ferie, permessi, …)?

Risposte    
Si
 
528 risposte (41%)
No
 
722 risposte (56%)
Non so
 
24 risposte (1%)

Risposte totali: 1274


[25 – Formazione] Consideri adeguata la quantità della formazione professionale predisposta nei tuoi confronti?

Risposte    
Per nulla
 
604 risposte (47%)
Poco
 
459 risposte (36%)
Abbastanza
 
193 risposte (15%)
Molto
 
15 risposte (1%)
Completamente
 
2 risposte (0%)

Risposte totali: 1273


[26 – Formazione] Consideri la formazione ricevuta adeguata allo svolgimento dei compiti assegnati?

Risposte    
Per nulla
 
411 risposte (32%)
Poco
 
501 risposte (39%)
Abbastanza
 
319 risposte (25%)
Molto
 
37 risposte (2%)
Completamente
 
6 risposte (0%)

Risposte totali: 1274


[27 – Formazione] Hai seguito o stai seguendo dei percorsi di certificazione?

Risposte    
Si
 
299 risposte (23%)
No, non mi interessa
 
247 risposte (19%)
No, ma mi piacerebbe
 
723 risposte (56%)

Risposte totali: 1269


[28 – Azienda] Consideri soddisfacente come l’azienda comunica il suo operare in tutti i campi?

Risposte    
Per nulla
 
304 risposte (23%)
Poco
 
649 risposte (51%)
Abbastanza
 
299 risposte (23%)
Molto
 
19 risposte (1%)
Completamente
 
0 risposte (0%)

Risposte totali: 1271


[29 – Azienda] Consideri soddisfacente come la tua unità organizzativa comunica sui problemi di tipo gestionale e organizzativo?

Risposte    
Per nulla
 
382 risposte (30%)
Poco
 
613 risposte (48%)
Abbastanza
 
250 risposte (19%)
Molto
 
22 risposte (1%)
Completamente
 
2 risposte (0%)

Risposte totali: 1269


[30 – Azienda] Consideri soddisfacente come la tua unità organizzativa comunica su problemi di tipo tecnico-professionale?

Risposte    
Per nulla
 
326 risposte (25%)
Poco
 
614 risposte (48%)
Abbastanza
 
291 risposte (22%)
Molto
 
39 risposte (3%)
Completamente
 
2 risposte (0%)

Risposte totali: 1272


[31 – Azienda] Consideri che l’Azienda curi sufficientemente gli aspetti organizzativi e produttivi?

Risposte    
Per nulla
 
285 risposte (22%)
Poco
 
742 risposte (58%)
Abbastanza
 
222 risposte (17%)
Molto
 
14 risposte (1%)
Completamente
 
0 risposte (0%)

Risposte totali: 1263


[32 – Azienda] Consideri soddisfacente la collaborazione/integrazione tra le varie strutture aziendali

Risposte    
Per nulla
 
308 risposte (24%)
Poco
 
722 risposte (57%)
Abbastanza
 
224 risposte (17%)
Molto
 
11 risposte (0%)
Completamente
 
0 risposte (0%)

Risposte totali: 1265


[33 – Azienda] Consideri il Dirigente tuo diretto responsabile professionalmente adeguato al suo ruolo?

Risposte    
 
293 risposte (23%)
Abbastanza
 
319 risposte (25%)
No
 
196 risposte (15%)
Non so valutare
 
284 risposte (22%)
Non lo conosco
 
180 risposte (14%)

Risposte totali: 1272


[34 – Azienda] Consideri trasparenti e oggettivi i criteri alla base delle nomine e dei meccanismi premianti?

Risposte    
 
5 risposte (0%)
Abbastanza
 
58 risposte (4%)
No
 
998 risposte (78%)
Non so
 
214 risposte (16%)

Risposte totali: 1275


[35 – Azienda] Come consideri il sistema di valutazione aziendale?

Risposte    
Non so, non sono stato valutato
 
235 risposte (18%)
Non so, perché non ho visto né discusso la mia valutazione
 
236 risposte (18%)
Sono stato valutato e penso che il sistema funzioni
 
48 risposte (3%)
Sono stato valutato e penso che il sistema possa essere migliorato
 
415 risposte (32%)
Sono stato valutato e penso che il sistema sia da cambiare completamente
 
336 risposte (26%)

Risposte totali: 1270


[36 – Azienda] Consideri utile la presenza di un sistema di professionale per gestire, classificare e sviluppare le competenze individuali?

Risposte    
 
755 risposte (59%)
Abbastanza
 
310 risposte (24%)
No
 
93 risposte (7%)
Non so
 
113 risposte (8%)

Risposte totali: 1271


[37 – Azienda] Consiglieresti ad un tuo collega di venire a lavorare nella tua unità organizzativa?

Risposte    
Si
 
466 risposte (36%)
No
 
410 risposte (32%)
Non so
 
387 risposte (30%)

Risposte totali: 1263


[38 – Aspettative] Quanto ti senti coinvolto nella tua attività lavorativa?

Risposte    
Per nulla
 
64 risposte (5%)
Poco
 
186 risposte (14%)
Abbastanza
 
468 risposte (36%)
Molto
 
428 risposte (33%)
Completamente
 
129 risposte (10%)

Risposte totali: 1275


[39 – Aspettative] Quali tra le seguenti aspettative avevi all’inizio della tua attività lavorativa in azienda o in altre realtà dell’Information Technology? (Max due scelte)

Risposte    
Riconoscimenti professionali tramite carriera
 
455 risposte (17%)
Riconoscimenti professionali tramite salario
 
566 risposte (21%)
Accrescimento conoscenze professionali
 
595 risposte (23%)
Molteplicità esperienze professionali
 
242 risposte (9%)
Ambiente di lavoro sereno
 
276 risposte (10%)
Compatibilità tra lavoro e vita privata
 
220 risposte (8%)
Sicurezza del posto di lavoro
 
226 risposte (8%)

Risposte totali: 2580


[40 – Aspettative] Quale è il tuo livello di soddisfazione in merito alle suddette aspettative?

Risposte    
Per nulla
 
360 risposte (28%)
Poco
 
575 risposte (45%)
Abbastanza
 
276 risposte (21%)
Molto
 
60 risposte (4%)
Completamente
 
4 risposte (0%)

Risposte totali: 1275


[41 – Aspettative] Quali tra le seguenti aspettative hai oggi? (Max due scelte)

Risposte    
Riconoscimenti professionali tramite carriera
 
167 risposte (7%)
Riconoscimenti professionali tramite salario
 
399 risposte (16%)
Accrescimento conoscenze professionali
 
289 risposte (12%)
Molteplicità esperienze professionali
 
126 risposte (5%)
Ambiente di lavoro sereno
 
422 risposte (17%)
Compatibilità tra lavoro e vita privata
 
496 risposte (20%)
Sicurezza del posto di lavoro
 
484 risposte (20%)

Risposte totali: 2383


[42 – Aspettative] Cosa ha fatto l’Azienda per affrontare la crisi? (Max due scelte)

Risposte    
Riduzione dei costi a partire dal Costo del Lavoro
 
1168 risposte (53%)
Riduzione dei costi a partire dagli altri costi (Infrastrutture, materie prime e servizi)
 
864 risposte (39%)
Massima attenzione ai Clienti
 
42 risposte (1%)
Proposte di nuovi Prodotti/Servizi
 
30 risposte (1%)
Miglioramento dell’organizzazione del lavoro, dei processi di produzione e dei servizi
 
54 risposte (2%)
Maggiore formazione e qualificazione del personale
 
10 risposte (0%)

Risposte totali: 2168


[43 – Aspettative] Cosa avrebbe dovuto fare l’Azienda per affrontare la crisi? (Max due scelte)

Risposte    
Riduzione dei costi a partire dal Costo del Lavoro
 
61 risposte (2%)
Riduzione dei costi a partire dagli altri costi (Infrastrutture, materie primi e servizi)
 
177 risposte (7%)
Massima attenzione ai Clienti
 
286 risposte (11%)
Proposte di nuovi Prodotti/Servizi
 
593 risposte (23%)
Miglioramento dell’organizzazione del lavoro, dei processi di produzione e dei servizi
 
876 risposte (35%)
Maggiore formazione e qualificazione del personale
 
499 risposte (20%)

Risposte totali: 2492


[44 – Sindacale] Sei iscritto al Sindacato?

Risposte    
 
278 risposte (21%)
No
 
997 risposte (78%)

Risposte totali: 1275


[45 – Sindacale] Se hai risposto “No” alla domanda precedente, perché hai deciso di non iscriverti? (Max due scelte)

Risposte    
Non ci ho mai pensato
 
213 risposte (16%)
Non me la sento di impegnarmi
 
239 risposte (18%)
Non mi interessano i temi sindacali
 
21 risposte (1%)
Lo ritengo inutile
 
67 risposte (5%)
E’ troppo costoso
 
118 risposte (9%)
Non sono soddisfatto della iniziativa dei sindacati
 
198 risposte (15%)
La divisione tra i sindacati mi ha allontanato
 
162 risposte (12%)
Altro
 
250 risposte (19%)

Risposte totali: 1268


[46 – Sindacale] Conosci la RSU?

Risposte    
 
769 risposte (60%)
Abbastanza
 
449 risposte (35%)
No
 
54 risposte (4%)

Risposte totali: 1272


[47 – Sindacale] Partecipi all’attività sindacale in azienda (assemblee, gruppi omogeni, manifestazioni, iniziative proposte dalla RSU,…)?

Risposte    
Si, sempre
 
263 risposte (20%)
Si, quando ho tempo
 
662 risposte (51%)
Si, quando sono d’accordo
 
202 risposte (15%)
No, non mi interessa
 
50 risposte (3%)
No, non ho mai tempo
 
96 risposte (7%)
No, perché temo di mettermi in cattiva luce
 
4 risposte (0%)

Risposte totali: 1277


[48 – Sindacale] Quale tra le seguenti rivendicazioni ritieni sia più importante in azienda oggi? (Max due scelte)

Risposte    
Possibilità di incidere sulle politiche industriali
 
458 risposte (19%)
Più equa distribuzione del lavoro tra tutti i dipendenti
 
692 risposte (28%)
Più salario
 
324 risposte (13%)
Meno orario
 
36 risposte (1%)
Più flessibilità di orario
 
63 risposte (2%)
Adeguamento di Inquadramento e professionalità
 
636 risposte (26%)
Più servizi aziendali (mense, navette, polizza sanitaria, ecc…)
 
145 risposte (6%)
Non so
 
34 risposte (1%)

Risposte totali: 2388


[49 – Sindacale] Consideri soddisfacente l’attività sindacale della RSU in azienda?

Risposte    
Per nulla
 
30 risposte (2%)
Poco
 
212 risposte (16%)
Abbastanza
 
631 risposte (49%)
Molto
 
323 risposte (25%)
Completamente
 
70 risposte (5%)

Risposte totali: 1266


[50 – Sindacale] Quanto è efficace la comunicazione dell’Azienda rispetto ai tuoi diritti e doveri?

Risposte    
Per nulla
 
96 risposte (7%)
Poco
 
589 risposte (46%)
Abbastanza
 
530 risposte (41%)
Molto
 
51 risposte (4%)
Completamente
 
4 risposte (0%)

Risposte totali: 1270


[51 – Sindacale] Quanto è efficace la comunicazione della RSU sulla situazione aziendale?

Risposte    
Per nulla
 
21 risposte (1%)
Poco
 
154 risposte (12%)
Abbastanza
 
596 risposte (46%)
Molto
 
440 risposte (34%)
Completamente
 
64 risposte (5%)

Risposte totali: 1275


22 Commenti a “Questionario sul clima aziendale – I RISULTATI”

  • Massimo Sculli:

    Ottimo lavoro, non trovo però il disegno della ricerca, le motivazioni con cui cioè è stata progettata.
    Vorrei anche sapere se i risultati, una volta esaminati in maniera analitica, verranno presentati e discussi con i lavoratori.
    Saluti
    Massimo

  • Anonimo:

    Farei leggere questi risultati ai nostri capi perché da questo questionario si evince che l’Azienda è assente. Noi siamo dei dipendenti non liberi professionisti! Di contro si denota una popolazione di riferimento di una certa età e con obiettivi non proprio sfidanti! Molto interessante per gli statistici (siamo in parecchi qui in Azienda). Saluti

  • Andrea Ricci:

    Ci sarebbe tanto da commentare sul merito (e sarebbe bello averne l’occasione), invece solo una piccolissima osservazione pedante su una domanda sul mio settore, la 12, che è ambigua: “entrambi” può voler dire due cose, o “vado con l’uno o con l’altro a seconda delle situazioni”, o “utilizzo tutti e due, uno per un tratto uno per l’altro”.
    Su alcune domande (quelle sul lavoro extra) sarebbe stato anche interessante vedere la tendenza (“rispetto ad un anno fa”).
    Per la prossima volta.
    Grazie in ogni caso

  • Stefano:

    Quanto emerge dal questionario è che siamo un’azienda di persone che lavorano e che hanno voglia di lavorare, ma tutto questo “materiale”
    non viene valorizzato, da una parte perché non viene adeguatamente (per non dire per nulla) aggiornato dal punto di vista della formazione
    e da un’altra perché non viene gratificato del lavoro che produce. Se avessimo provato ad affrontare la crisi puntando sul miglioramento
    del prodotto e sfruttando l’abnegazione e le capacità dei lavoratori, invece che tagliando i costi, magari avremmo potuto fare il salto di qualità.

  • Anonimo:

    interessante il punto 8 che conferma un grafico pubblicato qualche tempo fa su myalmaviva in cui abbiamo una piramide dei livelli inversa, in Almaviva la stragrande maggioranza è fatta di 7 livelli e di quadri con tutti i diritti acquisiti(superminini,bonus,etc etc) che in molti casi ammontano anche al 50% dello stipendio di un 4 o 5 livello che ha avuto la sfortuna di arrivare in azienda quando la coperta ormai era corta e non si poteva più tirare.
    Questo discorso non per togliere i diritti acquisiti che sono sacrosanti ma in previsione della prossima CIGO che sia diversificata per livelli e non per aree produttive.
    60 o 80 euro in meno per i dipendenti di questa nuova sfortunata generazione sono problemi in più, per altri sono solo un week-end più lungo pagato in parte dall’INPS .
    Non è scontro generazionale è solo vita reale .

  • Antonella:

    Ottima iniziativa. Peccato non seguita da tutti.
    Forse dovrebbe essere elaborato un questionario più frequente e più dettagliato su singoli settori, per individuare le esigenze di formazione per cui abbiamo sottoscritto il contratto diCDS.
    Grazie. Saluti

  • Anonimo:

    Una considerazione personale. Trovo assolutamente inadeguata la classe dirigente in azienda. Piuttosto che provare a portare in casa, con un piano industriale sfidante, dei numeri positivi che ci consentano di ritrovare l’ossigeno per sopravvivere alla situazione critica del mercato, ci si limita a tagliare i costi. Si risparmia sulla formazione del personale, sui servizi essenziali di logistica (es. navette, parcheggi, viaggi, mensa, persino sulla carta igienica). Ma quello che trovo scandaloso è il taglio sul costo del personale. Mi spiego meglio. Il loro “saving” sugli impiegati è dato dall’ambizione di sfruttare i livelli bassi caricandoli di oneri e responsabilità assolutamente inadeguati ai profili. Quest’operazione frutta risparmi non indifferenti ma dei rischi elevati. Dal lato della Direzione, invece, si persegue l’obiettivo di assumere, a costi dimezzati, dirigenti/direttori con bassi profili, scarsa esperienza nel ruolo e pressappochismo industriale. Un’azienda del genere è destinata a collassare. Si rivolteranno nella tomba i vari Santacroce, Pacione, Terenzi, Suffredini e via dicendo.

  • Anonimo:

    Vorrei ringraziare i colleghi del sindacato che ci hanno offerto questa opportunità di confronto.

  • Anonimo:

    Completamente d’accordo con il commento a firma Anonimo (23 Aprile 2015 16:47). Sono d’accordo anche sulla punteggiatura.

  • Natale:

    L’iniziativa del questionario è sicuramente lodevole, peccato che abbia avuto un successo così risicato (solo il 43% di adesioni). Non essendo stato strutturato come un sondaggio, ovvero interpellando un campione qualificato della popolazione dei lavoratori, rende poco significativi i risultati. Un parere che avesse una risposta unanime da parte di tutti, infatti, sarebbe comunque rappresentativa di meno della metà dei rispondenti ed arbitrario sarebbe applicare a tutta la popolazione la tipologia delle risposte. Ad ogni modo uno spaccato interessante anche per capire i motivi della scarsa partecipazione. E per chi fa sindacato dovrebbe essere il primo problema. Un plauso all’impegno dei colleghi che lo hanno portato avanti e da rifare, magari con altre logiche.
    Saluti

  • Anonimo:

    Quello che non traspare dall’indagine è lo scandalo dei colleghi attualmente in reskilling; parlo in alcuni casi di persone di alte competenze e professionalità che non vengono utilizzate, a cui non è assolutamente fatto alcun tipo di formazione per nuovi progetti, e che non vengono neppure utilizzate quando ci sono possibilità concrete, il più delle volte perchè vengono sostituiti da esterni che sono assoldati temporaneamente a costo inferiore.
    Questo apparentemente porta un beneficio allo specifico progetto, che “formalmente” risulta più competitivo dal punto di vista dei costi, mentre invece crea un danno incredibile all’azienda, che complessivamente aumenta i costi (il costo del personale in reskilling rimane comunque ed in più si aggiunge il costo degli esterni), creando obsolescenza delle persone non utilizzate che ovviamente non operando non si aggiorna, non è proattiva, non è in grado di generare nuovo business, crea clima aziendale molto negativo e deprime il morale delle persone.
    Tutto ciò sarebbe evitabile se solo il nostro management lo volesse; gli strumenti al giono d’oggi ci sono tutti, a partire da sistemi moderni di badget e consuntivazione dei costi che evidenzino queste storture, ma che evidentemente l’azienda non utilizza.

  • Anonimo:

    Sottoscrivo al 100% quanto il commento del collega:
    ” Anonimo:
    23 aprile 2015 alle 16:47″

    Un’azienda il cui piano industriale e’ basato sul taglio del costo del lavoro, sull’assenza di formazione/riqualificazione colleghi e’ destinata al collasso….e non lo dico per portare sfortuna a tutti noi ..e’ un dato di fatto!

  • anonimo:

    Visto che malgrado tutte le opinioni contrarie l’azienda continua nell’errore di perseguire esclusivamente la riduzione del costo del personale (a carico anche della collettività) vorrei suggerire che questa volta fosse posta da parte della Rsu la conditio sine qua non di un contributo proporzionale e volontario (ma obbligatorio!) per i dirigenti che finora non hanno partecipato in alcun modo allo sforzo solidale e il contestuale blocco (per il tempo in cui vige il dichiarato stato di crisi) di percorsi di carriera irresistibili quanto improbabili.

  • Anonimo:

    Vorrei conoscere qualcuno dei colleghi che ha risposto sì alla domanda: “Consiglieresti ad un tuo collega di venire a lavorare nella tua unità organizzativa?”

  • Ciotti Aldo:

    Buongiorno a tutti,
    e premetto che ho messo nome e cognome perché io ci metto sempre la faccia quando esprimo un’opinione che può essere condivisa oppure no, sempre nel pieno rispetto di tutti;
    credo che il risultato rispecchi quanto da me percepito in tema di clima aziendale; avrei avuto piacere che questa esperienza fosse stata condivisa da un numero maggiore di colleghi anche se, penso, non sarebbe cambiato l’esito del riscontro. La mia idea è che bisogna sempre proporre idee costruttive ogni qualvolta ce ne è l’occasione, magari quando ci si lamenta con i responsabili o colleghi per cose che non risultano corrette; non serve dire “tanto è inutile e non cambia niente” è un gettare la spugna che non porta da nessuna parte le cose così non cambieranno mai in positivo.
    Proporrei di ripetere il questionario ogni 6 mesi, penso sarebbe utile.

    In risposta ad “Anonimo 24 aprile 2015 alle 08:07” io sono uno di quei colleghi che ha risposto sì.

    Buona giornata a tutti

  • Anonimo:

    Un’Azienda inesistente. Con una classe dirigente inadeguata ed incapace di portare a casa progetti innovativi. Incapace di riqualificare e formare i colleghi attualmente in reskilling.
    L’unico obiettivo..il costo del lavoro, cioè la testa dei dipendenti.
    Fate leggere i risultati ed i commenti ai nostri grandi ed eccellenti capi. Loro che saldamente seduti sulle loro calde e comode poltrone…non hanno idea di cosa significa la parola sacrificio.
    Grazie ai colleghi dell RSU

  • luca:

    10 anni di CDS e ci ritroviamo esattamente con gli stessi problemi di prima, l’unico intervento è stato mandare via moltissimi consulenti e togliere tutto quello che ci eravamo conquistati meritatamente ( Non bisogna certo essere laureato in economia per attuare un piano simile), parliamo di piano industriale per il futuro e di progetti che a mio parere sono totalmente inutili quando le persone che decidono hanno lo stesso medesimo approccio verso di noi e i clienti ( I nostri responsabili spesso non hanno neppure idea di chi siamo e di cosa ci occupiamo, voi avete mai avuto il piacere di parlarci ? …. io no), come possiamo pretendere di migliorare ?
    In ultimo vorrei capire una cosa , i consulenti rimasti in almaviva sono qui da circa 10/20 anni ,qualcuno può spiegarmi cosa ci guadagna l’azienda a tenerli ? ( o li assumi o li sostituisci con altri dipendenti )

  • Anonimo:

    Voglio ringraziare la nostra RSU per l’opportunità di esprimere in qualche modo la nostra voce, sia pure in un sondaggio anonimo; spero che si continui su questa strada e che magari la prossima volta la partecipazione sia sensibilmente più alta.
    Vorrei anche ragionare sul commento lasciato da Anonimo 24 aprile 2015 alle 07:41:
    in questo periodo la presenza di tanti nostri colleghi idle o in reskilling potrebbe essere stata funzionale all’azienda; mi spiego meglio:
    in questi ultimi anni la nostra azienda ha beneficiato di cassa integrazione e contratti di solidarietà, è chiaro che un numero consistente di personale in “esubero” fa gioco; inoltre, ricordo a tutti che a tutt’oggi gli accordi con l’azienda prevedono alcuni tagli “temporanei”, tagli che sono stati di malavoglia “mandati giù” da noi dipendenti proprio a causa dei tanti “esuberi”.
    Probabilmente all’azienda non conviene troppo eliminare dai progetti i meno costosi esterni per sostituirli con i dipendenti…

  • Anonimo:

    Che dire ? L’iniziativa è stata davvero lodevole e certamente da ripetere, magari con target più ristretti. Gli esiti, almeno per certi ambiti, piuttosto imbarazzanti per la governance aziendale. Quello che mi ha colpito è invece un certo clima di “fiducia” e volontà/ambizione ad impegnarsi in azienda e nel lavoro. Tutto sommato, ho percepito ancora un certo spirito di identificazione/appartenenza verso Almaviva che non immaginavo e che, certamente positivo, dovrebbe fornire spunti di riflessione alla governance. Ritengo buona parte della classe dirigente del tutto inadeguata (anche perché, ad onor del vero, per la maggior parte dei casi, ha poca/nessuna possibilità di incidere sulle decisioni importanti. Il suo compito esclusivo è gestionale e contabile e possibilmente dire sempre “si” ) Per alcuni dei nostri principali competitors: Engineering, tanto per non fare nomi, la situazione è ben altra, buon per loro ! Credo che Almaviva abbia perso la capacità di acquisire e mantenere relazioni importanti e di qualità, soprattutto in ambito politico/istituzionale. Purtroppo in Italia, e in buona parte dei paese occidentali, non basta essere bravi per vincere le gare !

  • Un Laureato in Informatica:

    Concordo con il commento dell’ Anonimo -23 aprile 2015 alle 15:13- la struttura della società è a piramide rovesciata, e ovviamente la cigo e la futura cds andrebbero distribuite sul livello, non è accettabile applicare la stessa percentuale a tutti i dipendenti.
    Poi la formazione, è un miraggio, non è chiaro come funzioni il metodo di selezione delle risorse… a me sembra che la formazione viene fatta sempre alle stesse persone, eccetto qualche raro caso…
    Che tristezza.

  • un dinosauro:

    Il questionario è completo, non mi viene in mente una domanda in più da poter inserire. Potrebbe essere interessante elaborare le risposte suddividendo per fasce di anzianità. Ho la sensazione che ci sia una spaccatura – come è ovvio – tra il punto di vista dei “giovani”, giustamente interessati all’accrescimento professionale, e “maturi” che vedono più le questioni pratiche di distribuzione dei carichi di lavoro, difficoltà di organizzazione, attenzione alle politiche di sviluppo di prodotti. Quello che, però, la stragrande maggioranza ha evidenziato è che non sono considerati trasparenti e oggettivi i criteri alla base delle nomine e dei meccanismi premianti…

  • Anonimo:

    in realtà il problema è la scarsa adesione sindacale, i giovani non votano i giovani come rsu e il risultato è un sindacato “maturo” che mette in atto politiche di salvaguardia per la propria generazione. l’unico piano industriale messo in atto tra sindacato e azienda è temporeggiare,non perdere benefit acquisiti e fare cassa visto l’allungamento dell’età pensionabile.
    Poi finita questa generazione che pesa non poco sulle casse aziendali,vedremo se noi giovani riusciremo a fare fronte comune come gli ex Finsiel, italsiel, tsf e chi più ne ha più ne metta.
    poi condivido quanto detto da “dinosauro”, la trasparenza non esiste, conosciamo tutti personaggi che prendono maggiorazioni, indennità, bonus, reperibilità fittizie non per meccanismi premianti ma per meccanismi oscuri, poi vabbè l’azienda è privata, può spendere i soldi come vuole ;-)

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