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Un gruppo di 11 lavoratrici e lavoratori di Almaviva Contact, che erano stati distaccati in Almaviva Spa per svolgere il servizio di Help Desk e Call Center per Ferrovie dello Stato, hanno vinto la causa in primo grado contro la legittimità del distacco stesso.

Per rispondere a quanto disposto dal giudice (assunzione in Almaviva Spa), la Direzione ha stabilito l’assunzione dei ricorrenti su Roma e il loro immediato trasferimento a Zumpano (CS), per il primo mese in trasferta e dal 1° Novembre in via definitiva.

Considerate le condizioni degli 11 colleghi in questione (una maternità a rischio, alcuni part time, alcune persone sotto legge 104), il trasferimento appare una rappresaglia volta solo a punire queste persone per il “grave torto” di aver vinto una causa con l’azienda.

Questa scelta aziendale è tanto più discutibile in quanto, a fronte della richiesta sindacale di approfondire l’analisi sulle professionalità dei lavoratori e sull’organizzazione del lavoro aziendale, al fine di trovare una collocazione lavorativa (anche temporanea) nella sede di Roma, l’azienda ha risposto un secco NO, negando anche la possibilità di discutere nel merito, in contrasto con la disponibilità al confronto manifestata in occasione del primo incontro di esame congiunto.

Riservandosi di valutare la correttezza a norma di contratto della procedura di comunicazione del trasferimento collettivo e disapprovando totalmente nei contenuti la decisione aziendale, la RSU invita la Direzione ad affrontare nel merito le possibilità di collocazione a Roma degli 11 colleghi, discutendo con il sindacato le diverse ipotesi (come, ad esempio, la possibilità di lavorare da remoto), soltanto accennate nel corso degli incontri fin qui svolti.

Un approccio costruttivo e dialogante sulla vicenda sarebbe un buon viatico per attenuare le conflittualità giudiziarie in essere.

 

Roma, 7 Ottobre 2014                                               RSU ALMAVIVA ROMA

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