VIA CASAL BOCCONE

 

Dalle ultime informazioni che abbiamo a disposizione l’apertura completa di Via di Casal Boccone è imminente ed è prevista presumibilmente entro la fine di questo mese (giugno 2014) .

 

Sarà quindi definitivamente obbligatorio usufruire della rotonda di via Ugo Ojetti e dell’incrocio con Via della Bufalotta (o di quello immediatamente precedente) per invertire la direzione di marcia.

 

Riproponiamo con maggiore preoccupazione alcuni argomenti da tempo posti all’attenzione della direzione aziendale.

 

PARCHEGGIO

Si deve riprendere in considerazione l’ampliamento del parcheggio dando seguito al progetto ormai da tempo approvato da tutti gli organi competenti del Comune di Roma.

Anche la proprietà dell’immobile deve assumersi le responsabilità che le competono.

 

Allo stato attuale, nel tratto di strada chiuso al traffico di fronte alla sede, sostano mediamente almeno 50 vetture al giorno (sosta a rischio multa).

Una volta aperte tutte le corsie, è  facile immaginare che quelle macchine utilizzeranno il parcheggio interno aggravando ulteriormente una situazione fuori controllo da tempo.

Per dare un’idea concreta dell’entità del problema ricordiamo che, in occasione del nostro più recente censimento (marzo 2012), risultavano circa 300 auto e 120 moto parcheggiate “fuori posto”; e i numeri attuali saranno sicuramente molto peggiori.

 

L’Azienda ha cercato fino ad ora di convivere con il problema; si è confidato nel senso civico di tutti con una buona tolleranza, intervenendo con comunicazioni specifiche di fronte a violazioni o a comportamenti estremi, cercando sostanzialmente di “nascondere” il problema quando si poteva incorrere in multe o sanzioni.

L’imminente apertura di via di Casal Boccone rende obbligatorio  un intervento risolutore, qualsiasi ulteriore rinvio sarebbe ridicolo.

 

NAVETTE

Si rinnova l’invito a riconsiderare le modalità di erogazione del servizio navette.

 

Nonostante gli sforzi fatti dal Municipio per aumentare il servizio ATAC non si è raggiunta un’efficienza tale da renderlo realmente competitivo. Il risultato concreto è un sottoutilizzo rispetto alle potenzialità dell’offerta che la popolazione presente in sede poteva garantire.

Era un’eventualità prevedibile ma, forse,  pur di sostituire qualche navetta con una linea pubblica, si è  preferito vendere  un po’ di fumo.

Resta il fatto che l’inefficacia di qualsiasi alternativa al mezzo privato aggrava ulteriormente il caos-parcheggio.

L’apertura della stazione Jonio della linea metropolitana B1 nel corso dei prossimi mesi estivi,  se sarà confermata, potrebbe essere un’ulteriore occasione per rivedere lo schema attuale ed organizzare un servizio effettivamente utile, meglio integrato con le linee ATAC attualmente disponibili.

 

Abbiamo chiesto da tempo un incontro per fare il punto della situazione della logistica per le sedi di Roma; siamo ancora in attesa di una risposta.

Rinnoviamo la richiesta, sperando di avere novità in merito al contenuto del presente comunicato.

 

 

 

Roma, 3 giugno 2014                                                             RSU Almaviva Roma

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