SERVIZIO NAVETTE

 

L’Azienda ha deciso di sopprimere le seguenti corse:

  • Ponte Mammolo
    • Andata: 7.30; 11.30; 12.30; 15.30
    • Ritorno: 12.45; 14.45; 17.55; 18.35
  • Fidene
    • tutte;
  • Shuttle
    • tutte;

 

La causa della decisione è strettamente legata al taglio sui costi del servizio. Le modifiche attuate, secondo le informazioni che ci sono state comunicate durante gli incontri, portano ad un risparmio di 170.000 € sui 450.000 totali.

 

Abbiamo contestato la decisione.

Siamo convinti che si potevano trovare delle soluzioni alternative che garantissero i risparmi senza compromettere la qualità del servizio, tenuto conto che è stato avviato un progetto di car-pooling che sarà operativo prima dell’estate.

Abbiamo anche fatto alcune proposte:

  • conservare la prima corsa di Fidene che è anche la più utilizzata
  • monitorare il servizio nelle giornate di CdS (specialmente lunedì e il venerdì) per vedere se era possibile un riduzione in quei giorni
  • rinviare il taglio all’estate in funzione della pianificazione/fruizione delle ferie
  • aspettare la prossima apertura della linea metropolitana B1 (Piazza Bologna – Conca d’Oro) e la conseguente modifica della rete autobus della zona per effettuare le modifiche più opportune

 

L’Azienda è rimasta ferma sulla sua posizione, badando solo ed esclusivamente al risparmio economico.

 

Le conseguenze negative di questa decisone saranno pesanti e se qualcuno ha ritenuto che la linea ATAC 345 può annullarle è un inguaribile ottimista.

I motivi sono gli stessi che spiegano perché gli autobus arrivano in sede sempre quasi vuoti:

  1. la stazione ferroviaria di via Val D’Ala vicina al capolinea non è nel percorso della ferrovia urbana FR1 ;
  2. l’autobus parte in orari per niente utile alle nostre esigenze;

 

Il calo di efficienza del servizio navette aumenterà il ricorso al mezzo privato complicando ulteriormente la condizione del parcheggio aziendale, già abbondantemente (e da molto tempo!) fuori controllo.

Da un nostro recente monitoraggio è emerso che ci sono almeno 300 auto in più rispetto alla normale capienza ed inoltre, sempre più spesso, colleghi che arrivano in sede in tarda mattinata, sono costretti a ritornare in via Ugo Ojetti per parcheggiare e ritornare qui a piedi.

 

E’ francamente sconcertante non aver voluto considerare tutto questo.

 

Abbiamo chiesto all’azienda le seguenti informazioni:

  1. Una data certa per l’ampliamento del parcheggio (che, non scordiamocelo, durante la sua realizzazione ridurrà la capienza attuale);
  2. La data di ultimazione di Via di Casal Boccone (dove attualmente vengono parcheggiate diverse decine di auto “alleggerendo” la situazione interna)
  3. Il numero attuale dei posti riservati, distinti per tipologia di utenza.

 

Vorremmo avere le risposte certe in tempi rapidi.

 

I lavoratori Almaviva sono consapevoli delle necessità aziendali e si sono dimostrati disponibili a fare la loro parte per rendere l’azienda più efficace ed efficiente.

Le decisioni aziendali devono dimostrarsi all’altezza di questo senso di responsabilità ed essere coerenti con i conseguenti obiettivi.

 

 

Roma, 16 maggio  2012                                                   RSU Almaviva Roma 

I Commenti sono chiusi

Coalizione Clima
Archivi