BASTA CON LE RIFORME A PERDERE

Nel paese travolto dalla crisi, il governo Monti, invece di tassare i grandi patrimoni e di impostare politiche di sviluppo sostenibile che contrastino la crisi, continua a mistificare la realtà proponendo “riforme” che altro non sono se non cancellazione di diritti e peggioramenti delle condizioni di vita ed economiche del mondo del lavoro, sia stabile che precario, principale soggetto sociale cui viene fatto pagare il risanamento del deficit.

Così, dopo la stangata sulle pensioni, passata con una inadeguata opposizione politica e sindacale, adesso arriva la cosiddetta “riforma del lavoro e del welfare” che consiste, sostanzialmente, in un ritorno al passato:

  • Mantenimento delle forme di precarietà già esistenti nel mondo del lavoro, con diritti di serie B;
  • Licenziamenti più facili;
  • Svuotamento dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, che tutela contro i licenziamenti ingiustificati, sostituendo il reintegro con un indennizzo economico (comunque inadeguato).
  • Ammortizzatori sociali fortemente ridimensionati nella durata e nelle quantità.

Queste misure, sommate a quelle già prese sulle pensioni, non risolvono la crisi e preparano un futuro certamente peggiore per tutti i lavoratori e i disoccupati, giovani o anziani che siano.

Il sindacato non deve prestarsi a un simile accordo ma svolgere il suo ruolo e opporsi al peggioramento, senza precedenti dal dopoguerra ad oggi, delle condizioni economiche e sociali del mondo del lavoro e  alla deriva reazionaria della società italiana.

Contro queste politiche va sviluppata un’opposizione sociale vasta e combattiva con il sindacato alla testa del movimento, fino allo sciopero generale, per ottenere gli indispensabili cambiamenti dei provvedimenti governativi.

Se così non sarà, se il senso di responsabilità si trasformerà in rassegnazione e arrendevolezza, CGIL, CISL, UIL e UGL si assumono il rischio di essere complici di un arretramento epocale, per recuperare il quale serviranno anni e anni di lotte.

NO AI CEDIMENTI SULL’ART. 18 E SUI DIRITTI

BASTA CON LA PRECARIETA’

PER UN PIANO STRAORDINARIO DI INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI NELLA MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE E DEL TERRITORIO, NELLO SVILUPPO SOSTENIBILE, NEI SETTORI ECONOMICI AD ALTA INTENSITA’ DI MANO D’OPERA

19  MARZO 2012                                                                  RSU ALMAVIVA ROMA

 

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