PIANIFICAZIONE FERIE

La Direzione aziendale e le Rsu di TSF e di Almaviva, oltre alla individuazione delle giornate di chiusura collettiva, hanno  concordato le seguenti regole:

  • Il termine di fruizione degli eventuali residui di ferie e Sa/Do relativi all’anno 2009 (AA-2) è il 30 giugno 2011;
  • periodo 13 giugno – 16 settembre:  pianificazione, condivisa con i responsabili,  di almeno 3 settimane incluse le giornate di chiusura collettiva di agosto;
  • periodo 19 dicembre 2011 – 6 gennaio 2012: pianificazione, condivisa con i responsabili, di almeno 4 giorni complessivi nel suddetto periodo.

Le comunicazioni aziendali del 7 aprile e del 11 maggio hanno ufficializzato tali regole.

Successivamente però l’azienda ha inviato (solo a dirigenti e responsabili) un’ulteriore comunicazione in cui, sottolineando l’obiettivo della fruizione completa delle ferie maturate, invitava i responsabili a “concordare piani di fruizione in linea con tale necessità” possibilmente entro la scadenza del 30 settembre 2011. Veniva anche allegato un file contenente la situazione ferie di ogni singola persona del gruppo, riportante la situazione (gg residui, gg maturati, gg fruiti, target da raggiungere, …) relativa all’anno fiscale (1 ottobre 2010-30 settembre 2011) invece che all’anno solare, come da gestione consolidata.

Non siamo d’accordo.

E’ una iniziativa unilaterale dell’azienda che:

  • contrasta con la soluzione concordata tra l’azienda e le Rsu di TSF e di Almaviva
  • cambia le regole in corso d’opera (imponendo un diverso riferimento temporale all’approssimarsi della scadenza)
  • limita, di fatto, la possibilità di una pianificazione realmente condivisa delle ferie

Diventa quindi ancora più importante chiarire quali siano i principi generali e le condizioni base per ristabilire una gestione condivisa delle ferie.

Il principio che, di norma, nel corso di un anno, vadano fruite le ferie che si maturano, non può essere scisso da due presupposti:

  • un limite (in linea con quanto stabilito di recente) alle giornate di chiusura collettiva
  • un sistema di pianificazione che favorisca una gestione realmente condivisa delle ferie

È evidente che ciò può avvenire solo se le “regole” vengono stabilite prima dell’inizio del periodo interessato e non in corso d’opera o, ancora peggio, alla fine.

E’ quasi banale individuare alcuni criteri che, all’interno di un piano generale, permetterebbero di ristabilire una situazione corretta:

  • lo smaltimento dei residui deve avvenire con un intervento “a scalare” che riduca progressivamente le “punte” in maniera significativa
  • le diverse spettanze ferie (20, 21, 25 gg) vanno trattate in maniera differenziata
  • gli istituti (ferie/ROL, ecc.) che hanno una diversa natura e vengono utilizzati in maniera differente, non possono essere sommati e trattati univocamente
  • non sono ipotizzabili soluzioni che vadano contro leggi, contratti e accordi aziendali

Roma, 31 maggio 2011                                           RSU TSF – RSU AlmavivA Roma

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