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COMUNICATO

L’ipotesi di accordo del 17 febbraio 2011 sui Contratti di Solidarietà nel gruppo Almaviva è stata approvata con l’ 85,8% di Sì.

La partecipazione al referendum indetto in tutte le aziende/unità produttive del Gruppo è stata altissima. Hanno votato più di 2.000 lavoratori, l’ 81,8% dei presenti nei giorni del referendum e comunque più del 70% dell’organico totale.

Questo conferma la validità della scelta, unitariamente condivisa, di un percorso democratico avviato con le assemblee in tutte le sedi e concluso con il referendum.

La percentuale di Sì all’ipotesi di accordo rappresenta un risultato straordinario.

Ma sarebbe un errore nascondere il fatto che, anche tra chi ha votato Sì, ci sono dubbi e preoccupazioni per la fase che stiamo attraversando e questo carica di ancora maggiori responsabilità le Rsu e le organizzazioni sindacali.

L’esito di questo referendum ha dimostrato la capacità di partecipazione attiva dei lavoratori del Gruppo Almaviva alle decisioni e la volontà di coesione e di solidarietà che si è manifestata in tutte le sedi.

Ciò ora impone all’azienda e al sindacato un salto di qualità nel controllo dei processi e dei loro meccanismi di funzionamento.

L’azienda dovrà, nel quadro di un piano industriale di sviluppo, garantire la gestione trasparente e corretta dell’accordo sui Contratti di Solidarietà e intraprendere politiche rigorose e coerenti con il contesto in cui si colloca l’accordo.

Il sindacato e le Rsu dovranno vigilare sulla corretta gestione dell’accordo e incalzare l’azienda affinché vengano realizzati tutti gli interventi, in particolare quelli previsti dall’accordo, necessari a superare positivamente l’attuale fase.

11 marzo 2011

Rsu Almaviva Roma

Rsu Almaviva Div. Finance Milano, Padova, Torino, Roma

Rsu Almaviva TSF Roma, Genova, Firenze, Bologna

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