SE POMIGLIANO VALESSE PER TUTTI

“Senza diritti saremmo solo schiavi”

(Jorge Valdes Buendia, “La fabbrica del cacao”, ed.Rio Blanco 1971)

Contrariamente alle speranze di chi, per incapacità o malafede, invitava ad accettare il diktat della FIAT a Pomigliano, considerandolo solo “un’esigenza particolare e limitata a quel sito produttivo”, l’attacco al mondo del lavoro e ai diritti prosegue con un gravissimo salto di qualità.

Federmeccanica ha scelto di disdettare il Contratto Nazionale Metalmeccanico del 20 Gennaio 2008 (riconoscendone, paradossalmente, la permanente validità, come sempre sostenuto dalla FIOM), firmato unitariamente da tutti i sindacati, votato e approvato dalla maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori e valido fino al 31 Dicembre 2011.

Inoltre, ha convocato Fim e Uilm per introdurre deroghe e ulteriori peggioramenti (fino alla sanzionabilità di lavoratori, RSU e organizzazioni sindacali) al già negativo accordo separato del 15 Ottobre 2009.

Queste scelte, gravi e irresponsabili, segnano un salto di qualità senza precedenti. Il modello Pomigliano ci parla di condizioni lavorative e di sicurezza da ’800, con profitti da 2010. Dobbiamo discuterne e prendere le decisioni necessarie a contrastare questo disegno.

Per questo è convocata la

ASSEMBLEA GENERALE CONGIUNTA

ALMAVIVA – TSF

MERCOLEDI’ 29 SETTEMBRE

ORE 09,30

MENSA CASAL BOCCONE

Ordine del Giorno:

  • Breve informativa sulla situazione interna (gara Ferrovie, fusione Almaviva-Almaviva Finance, ecc.).
  • Contratto nazionale e attacco a democrazia e diritti nei luoghi di lavoro.

Roma, 27 Settembre 2010                                                    RSU TSF – RSU ALMAVIVA Roma

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