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Per tutti i lavoratori delle aziende del settore CRM (Atesia, Almaviva Contact, Alicos)

 

SCIOPERO NAZIONALE DEL GRUPPO ALMAVIVA

 

Il Gruppo Almaviva ha oggi comunicato formalmente, tramite una lettera alle OO.SS., che tornerà ad utilizzare i lavoratori a progetto, iniziando da Palermo, ma evidentemente con il rischio di tornare alla situazione precedente le stabilizzazioni.

In più ha annunciato gravi problemi economici, con perdite economiche, a livello nazionale ed in particolare su Roma tali da poter portare alla chiusura di più sedi.

La colpa, secondo l’azienda, sarebbe del Ministero da un lato e dei Sindacati dall’altro.

In tale contesto ogni investimento sulle professionalità, su una migliore organizzazione del lavoro, sul Premio di Risultato, ecc., non sarebbero più all’ordine del giorno.

 

Come Segreterie Nazionali troviamo grave e senza precedenti tale comunicazione, dove l’azienda evita di esplicitare alcune cose come:

          il precariato nel settore dei call center è stato una loro “invenzione”, avendo per anni utilizzato lavoratori a progetto senza diritti e tutele. In questo momento lo sforzo di tutti dovrebbe essere quello di fare in modo che nell’intero settore spariscano i lavoratori a progetto, e non quello di prestare il fianco alle imprese più scorrette che utilizzano ancora lavoratori precari. La stessa proprietà del Gruppo aveva più volte dichiarato, del resto, che non vi sarebbero stati più lavoratori a progetti in tutta Almaviva;

          per le avvenute stabilizzazioni, anche a seguito di ispezioni, l’azienda ha beneficiato degli incentivi di legge. Non vorremmo che dopo aver sanato a spese della collettività le pendenze previdenziali e ottenuto le transazioni sul pregresso, ora il progetto possa essere quello di espellere forza lavoro stabilizzata per sostituire tali lavoratori con nuovi precari;

         i risultati economici del gruppo sono la diretta conseguenza di come il management si sia dimostrato non in grado di valorizzare i lavoratori, riconoscendo maggiore salari e intervenendo su una migliore qualità del lavoro. In particolare l’azienda ha dimostrato in tutti questi mesi un’incapacità nel gestire un nuovo modello organizzativo basato sul lavoro subordinato, continuando ad alimentare un clima di tensione in tutte le sedi di lavoro: le incapacità dell’azienda non possono essere pagate dai lavoratori.

Per tutti questi motivi dichiariamo gravi le scelte dell’azienda e strumentali e false le dichiarazioni con cui attaccano la funzione e il ruolo del sindacato, che ha sempre operato per evitare fenomeni di dumping nel settore dei call center, lavorando per una crescita qualititativa delle imprese (da ultimo firmando un protocollo di intenti con l’associazione che riunisce tutte le principali imprese in outsourcing). Il Sindacato ha inoltre, in un recente incontro con il Ministro, invitato ad aumentare la vigilanza ispettiva, rendere più vincolante la circolare sul lavoro outband e risolvere con gli strumenti legislativi le gare al massimo ribasso.

Le Segreterie Nazionali chiedono quindi all’azienda di interrompere ogni ricorso a lavoratori a progetto e dichiarano per il giorno 28 Gennaio p.v. uno sciopero nazionale di tutto il gruppo per l’intero turno, a difesa dell’occupazione stabile e di qualità , per il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutti i dipendenti, per la difesa di tutte le sedi aziendali, contro un progetto di possibile smantellamento dell’intero gruppo Almaviva. Nelle prossime ore sarà cura delle Segreterie Nazionali convocare il Coordinamento Nazionale delle RSU del gruppo Almaviva.

 

Invitiamo già da subito le RSU e le Strutture territoriali a programmare le necessarie assemblee in vista della mobilitazione.

 

 

Le Segreterie Nazionali

SLC-CGIL       FISTEL-CISL     UILCOM-UIL

 

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