L’accordo su pensioni e welfare

siglato il 23 luglio 2007 da Governo, Cgil, Cisl e Uil

Il 23 luglio scorso, a conclusione di una trattativa durata mesi, il Governo e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un accordo complessivo sulla materia del Welfare e delle pensioni, in particolare.

La piattaforma sindacale unitaria, sulla cui base Cgil, Cisl e Uil si sono confrontate con le posizioni del Governo, era stata definita a febbraio, senza peraltro sottoporla a una discussione tra i lavoratori, nonostante Cgil, Cisl e Uil si impegnassero a promuovere “una campagna generalizzata di assemblee in tutti i luoghi di lavoro e nei territori per fare vivere la partecipazione come scelta fondante della nostra democrazia e della nostra rappresentanza”.

Nella fase finale della trattativa c’era stato un tentativo diffuso delle strutture sindacali di base, di quelle territoriali e di diversi sindacati di categoria affinché le richieste sindacali fossero meglio esplicitate (alla luce dell’evoluzione del confronto con il Governo e delle ipotesi da questo perseguite), discusse con i lavoratori e sostenute da iniziative di mobilitazione specifiche. In questo quadro erano state indette iniziative di lotta spontanee su tutto il territorio nazionale e anche nelle aziende romane del gruppo Finsiel-Almaviva si era arrivati ad uno sciopero a sostegno delle specifiche richieste esplicitate in un comunicato del 20 giugno.

Solo dopo la conclusione della trattativa le organizzazioni sindacali hanno deciso di riportare la discussione nei luoghi di lavoro avviando, a partire da settembre, le assemblee nei luoghi di lavoro e sottoponendo l’accordo ad una consultazione (8-9-10 ottobre) tra lavoratori e pensionati. Il testo predisposto da Cgil, Cisl e Uil, riportato in un documento di analisi sintetica dell’accordo, articolato in più parti, invita esplicitamente a votare sì ma, all’interno del mondo sindacale, permangono posizioni di netta critica all’accordo.

Anche tra i metalmeccanici si riscontrano tali differenze e, sa da un lato la Fim-Cisl parla di un accordo sostanzialmente positivo, dall’altro la Uilm evidenzia luci ed ombre dell’accordo  (lasciando libertà di voto ai propri iscritti) e la Fiom esprime un giudizio complessivamente negativo. All’interno del gruppo Finsiel-Almaviva diverse RSU e singoli delegati lanciano un appello per NO.

In contrapposizione alla consultazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil, un gruppo di associazioni, Centri sociali e Cobas organizza una consultazione parallela (dal 6 al 10 ottobre) sull’accordo del 23 luglio per consentire la massima partecipazione al voto dei lavoratori precari. Il 3 ottobre l’iniziativa viene presentata e discussa a Roma, presso la Sala Consiliare del X Municipio.

Informazioni sugli appuntamenti e sulla dislocazione dei banchetti  sul sito www.consultazioneprecaria.org

A parziale rappresentazione del dibattito in corso riportiamo una serie di documenti e interventi sul merito della questione:

Cgil, Cisl, Uil – volantino per il SI’

Area LavoroSocietà della Cgil – le ragioni del NO

Rete 28 aprile della Cgil – volantino per il NO

Fim-Cisl – dichiarazione di Giorgio Caprioli del 20 luglio 2007

Uilm-Uil – dichiarazione di Antonino Ragazzi del 17 settembre 2007

Uilm-Uil – documento della Direzione nazionale del 21 settembre 2007

Fiom-Cgil – documento approvato dal Comitato Centrale del 10-11 settembre 2007

(a cura della Rsu Finsiel-Almaviva)

Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2007

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