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A PROPOSITO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE

 

“E’ solo infatti premiando, economicamente ed organizzativamente, i colleghi più bravi, ed allontanando i meno volenterosi e produttivi, che un’azienda può avere veramente successo. (…) Un nuovo sistema di valutazione che, in maniera semplice ma completa, metterà in condizione ogni collega che abbia una responsabilità gestionale, di valutare le proprie risorse due volte l’anno tramite un veloce applicativo su rete (…) Tutti coloro che nelle valutazioni semestrali saranno valutati costantemente in maniera non sufficiente dovranno essere inseriti in un percorso di uscita.”

 

Queste frasi, pronunciate dall’Amministratore Delegato durante l’Almaviva Day del 30 ottobre scorso, insieme alla prima concreta applicazione della nuova procedura, hanno avuto conseguenze pesanti sul clima aziendale, aggravando lo stato di preoccupazione e di incertezza delle condizioni di lavoro quotidiane.

 

Un sistema di valutazione dovrebbe essere un metodo trasparente e oggettivo di verifica della crescita professionale e dei risultati ma, come anche la nostra storia lavorativa ci insegna, difficilmente rispetta queste caratteristiche. Inoltre dovrebbe essere la base per stabilire in maniera equa gli incentivi economici e i percorsi di carriera stabiliti dall’azienda. Ma anche questo aspetto trova scarso riscontro nella realtà.

 

Quasi sempre, al contrario, questi sistemi vengono gestiti con poca trasparenza e poca oggettività: le “regole” (spesso occulte) e la discrezionalità dei valutatori provocano spesso disparità di trattamento e di giudizio.

 

Peggio ancora se le “regole” per la valutazione non sono coerenti con il sistema professionale vigente in azienda (nel caso della Finsiel, in particolare, si tratta di un sistema formalizzato dagli accordi sindacali e collegato ad aspetti contrattuali, anche economici) e non tengono adeguatamente conto dei differenti profili, dei ruoli, della reale collocazione professionale delle singole persone e degli obiettivi effettivamente assegnati.

 

Riteniamo che la decisione della Direzione aziendale di avviare – e di concludere in tutta fretta! – i colloqui di valutazione sia una scelta sbagliata.

 

Sarebbe stato opportuno rimandare di qualche settimana l’avvio della procedura in vista di un possibile chiarimento sugli aspetti più delicati e più critici, facendola precedere da un’informazione chiara e capillare sulle caratteristiche del sistema, sui suoi obiettivi e sulle principali implicazioni. La soluzione che l’azienda ha scelto è stata invece quella di partire affrettatamente e senza dare la benché minima informazione.

 

Il nuovo sistema è stato introdotto in maniera sufficientemente “lasca”, lasciando ampia discrezionalità/responsabilità ai valutatori, senza stabilire a priori – almeno così sembra – le percentuali da rispettare per l’assegnazione della categoria di valutazione finale (nessuna rigida applicazione della “campana” gaussiana, ad esempio) e senza un esplicito collegamento a futuri premi e promozioni. Tutto questi aspetti sarebbero stati lasciati in sospeso e la loro applicazione rimandata al prossimo giro di valutazioni.

 

Ma il fatto più grave, e non ancora chiarito, resta l’idea di utilizzare il nuovo sistema di valutazione per inserire le persone giudicate, più volte di seguito, negativamente in un percorso di uscita.

 

Si tratta di un’idea sbagliata ed anche ILLEGALE.

Anche per questo stiamo valutando l’opportunità di rivolgerci alle istituzioni competenti in materia per segnalare questo aspetto, anche a tutela dei singoli lavoratori nel caso (improbabile) in cui l’azienda intendesse mettere in atto le sue peggiori intenzioni.

 

P.S. Per quanto riguarda la scheda di valutazione è, come sempre, possibile: (a) firmarla (senza commenti né osservazioni), (b) firmarla dopo avere trascritto/fatto trascrivere le proprie osservazioni, (c) non firmarla. E comunque si può chiedere e ottenere copia della valutazione (dopo validazione del responsabile).

 

Roma, 21 dicembre 2006                                                                                                 RSU Finsiel

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