Archivi

SU LA TESTA

 

Quali sono oggi le prospettive per la Finsiel?

Con quali strategie, con quale organizzazione e con quali mezzi, anche economici, la proprietà e i vertici aziendali pensano di affrontare la situazione attuale e quella futura?

 

Queste sono le domande che poniamo all’azienda quando chiediamo di conoscere e discutere il piano industriale. Sono domande che ci stanno a cuore perché “piano industriale” vuol dire, in concreto, capire a che cosa serve il nostro lavoro quotidiano. Vuol dire capire che cosa ci chiede e che cosa ci offre l’azienda, per l’immediato e per il futuro.

 

Ma oggi queste domande sono senza risposta. E non solo perché il 28 settembre la direzione aziendale ha rifiutato di incontrare il sindacato e le RSU al Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Anche i contenuti emersi in occasione dell’Almaviva Day non sono una risposta adeguata.

Nella relazione dell’AD di Almaviva, ad esempio, vengono confermate tutte le principali criticità che avevamo evidenziato: estrema incertezza e andamento economico negativo per il ramo CRM-Call center; difficoltà e ritardi sui mercati delle PMI e della PAL; ostacoli al processo di integrazione tra Cos e Finsiel; ulteriore contrazione dei ricavi per Almaviva Finance-Banksiel; rischio di vendita per TSF; andamento negativo per le due aziende calabresi; …

 

Ci abbiamo azzeccato. Ma questo non può renderci contenti.

È mancata, nell’Almaviva Day, un’analisi approfondita delle difficoltà, dei ritardi e dei risultati negativi; non è stata individuata l’origine dei problemi e tanto meno le possibili soluzioni.  Al contario  sono state date indicazioni molto gravi e pericolose.

 

Stanno cercando di scaricare sulle spalle dei lavoratori il peso e le responsabilità dei problemi attuali e pensano di poter governare questa azienda con le minacce, i ricatti e la paura.

 

 

Lo sciopero e la manifestazione di domani devono dare un segnale chiaro all’azienda.

 

Ø      Vogliamo conoscere il piano industriale e discuterne l’impatto sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive future.

 

Ø      Vogliamo la riapertura del tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico, in continuità con il percorso già avviato e con gli impegni istituzionali sul gruppo Finsiel.

 

Ø      Vogliamo che la fusione tra Finsiel e Almaviva avvenga con le adeguate garanzie contrattuali e occupazionali.

 

Ø      Vogliamo la corretta applicazione del contratto nazionale e la sospensione del nuovo sistema di valutazione.

 

Ø      Vogliamo che vengano ristabilite le condizioni basilari di funzionamento dell’azienda, che nemmeno nella peggiore epoca di Telecom erano mai state così approssimative e degradate.

 

Ø      E infine chiediamo RISPETTO. Per la nostra dignità professionale ed umana.

 

 

GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE SCIOPERO INTERA GIORNATA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

ORE 10 CORTEO DA PIAZZA ESEDRA a PIAZZA BARBERINI

 

Roma, 29 novembre 2006                                                                                                RSU Finsiel

I Commenti sono chiusi

Coalizione Clima
Approfondimenti
Login