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SIAMO FRITTI !

 

L’INFORMATICA FINSIEL

dalla BRACE di TELECOM alla PADELLA di TRIPI

 

Rischiamo proprio di fare una brutta fine !

 

LA BRACE

 

Prima anni di cottura a fuoco lento sulla brace della Telecom privatizzata. Scorpori di rami d’azienda, dismissioni societarie, drastico ridimensionamento del gruppo Finsiel (da 8mila a 3mila dipendenti). Nonostante tutto ancora il più grande gruppo italiano nel settore dell’IT.

 

Poi la vendita all’asta che si è conclusa a febbraio 2005, con il passaggio nelle mani di Alberto Tripi. Il “re dei call center”, proprietario di Cos-Atesia, personaggio di spicco della Confindustria (presidente di Federcomin-FITA-Confindustria Servizi Innovativi) e con amicizie politiche altolocate: la casa di Tripi a piazza SS. Apostoli ospita, sin dal 1996, il comitato nazionale dell’Ulivo/Unione.

 

LA PADELLA

 

Tripi, per comprare il gruppo Finsiel, aveva promesso sviluppo e crescita dell’occupazione. Oggi vuole tagliare centinaia di posti di lavoro.

 

Con una mano chiede aiuti al Governo “amico” e con l’altra bastona i lavoratori. E il gruppo  Almaviva (85% Tripi, 15% Interbanca) non è conosciuto per le iniziative industriali ma per i conflitti sindacali e lo sfruttamento massiccio di lavoratori precari.

 

VOGLIAMO L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO PER CONOSCERE IL PIANO INDUSTRIALE E DISCUTERNE L’IMPATTO SULLE CONDIZIONI DI LAVORO E SULLE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI.

 

Lavoratrici e lavoratori del Gruppo Finsiel (info www.rsufinsiel.it)

 

(fotocopiato in proprio – Roma, 30 novembre 2006)

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