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R.S.U. 
Banksiel
ROMA


 

 

Comunicato

del  13/04/2005

 

 

VENERDI’ 15 APRILE 2005

SCIOPERO GENERALE DEI METALMECCANICI

 

Le organizzazioni sindacali FIOM-FIM-UILM hanno indetto per venerdì 15 aprile 2005 uno  sciopero generale dei metalmeccanici di 4 ore.  La motivazione dello sciopero è riferita alla grave crisi industriale che sta colpendo il nostro paese con pesanti ripercussioni, attuali ed in prospettiva, sul piano occupazionale.

Nessun settore industriale sembra estraneo a questa crisi, neppure i più evoluti, compreso quello dell’information technology.

Il coordinamento RSU Banksiel individua in questo scenario un chiaro riferimento anche alla nostra situazione, con la nostra azienda passata repentinamente da una posizione di (dichiarata) leadership all’attuale con bilancio in rosso, cambio di proprietà, incertezze e opacità sul rilancio industriale.

 

Il coordinamento Banksiel, approvando la proposta del coordinamento Finsiel, ha pertanto deciso di

estendere la durata dello sciopero all’intera giornata (8 ore)

con manifestazioni e presidi differenziati nelle diverse sedi ed  invitando i colleghi ad aderire in modo convinto e partecipato.

 

Per Roma l’appuntamento è alle ore 9:00 davanti alla sede Telecom in Corso Italia 41 dove daremo testimonianza, con la nostra presenza e con volantinaggio.

 

I punti di criticità ed i nodi da sciogliere della nostra vertenza sembrano aumentare anziché scendere,  per cui con questa iniziativa vogliamo:

  • Manifestare il più netto dissenso al metodo adottato dalla direzione aziendale che preannuncia piani di ristrutturazione a 360° rinviando qualunque tavolo di trattativa al dopo insediamento della nuova proprietà;
  • Denunciare la reticenza del management capace solo di generiche risposte e che non ha ancora comunicato quali azioni intenda intraprendere per affrontare la preoccupante situazione che si è determinata dopo i disastrosi risultati del bilancio 2004;
  • Affermare la necessità di arginare il deterioramento dell’immagine dell’azienda presso i clienti, fattore che potrebbe dare un colpo mortale al nostro posizionamento nel mercato;
  • Avere chiarezza sulla situazione 2004 e primo trimestre 2005 (anche col supporto dei dati aziendali, la cui consegna è contrattualmente prevista ma che, colpevolmente, è stata finora disattesa)
  • Pretendere visibilità sulle politiche di riduzione dei costi e redistribuzione delle risorse (dove e come si intende “stringere la cinghia”) ed esigendo spiegazioni sulla minacciata modifica dello ‘stile di vita’ dei dipendenti Banksiel (a partire dai livelli manageriali).

 

Per tutti questi motivi lo sciopero di venerdì è indubbiamente di protesta. La via indicata per tornare a normali relazioni industriali è l’immediata apertura di un tavolo aziendale di confronto che, attraverso la puntuale esposizione della situazione da parte della direzione, consenta di condividere una serie di interventi tempestivi per la soluzione delle criticità.

In caso contrario saremo costretti a denunciare la volontà, da parte di tutti i soggetti che fino ad oggi hanno escluso il sindacato da qualunque discussione e cioè Telecom, Governo e nuova proprietà, di portare Banksiel in una situazione di tale debolezza da giustificare qualsiasi politica di tagli, licenziamenti, annullamento dei diritti acquisiti.

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