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LETTERA APERTA all’amministratore delegato,

al presidente e al consiglio di amministrazione

Egregi signori, dottori, ingegneri,

la riunione del consiglio di amministrazione di oggi e la vostra presenza in azienda ci consentono di porgervi i nostri saluti e i nostri auguri per la festività pasquale.

 

Non sappiamo se, a causa delle ultime vicende societarie e dei cambiamenti che si profilano all’orizzonte, questa sarà la vostra ultima partecipazione a riunioni di questo genere o se altre ancora ce ne saranno.  Nell’incertezza del futuro che tutti ci riguarda (pur con le dovute differenze di ruolo e di responsabilità…), cogliamo dunque l’occasione non solo per farvi gli auguri ma anche per esprimervi alcune delle nostre perplessità e preoccupazioni.

 

Quando, il 24 novembre dello scorso anno, Telecom ha annunciato la decisione di abbandonare l’informatica e di procedere alla dismissione delle aziende del gruppo Finsiel, abbiamo avuto modo di ripensare al più recente passato e di riflettere su accadimenti e comportamenti che hanno caratterizzato l’evolversi della situazione:

·        la sequenza di scorpori e dismissioni che hanno indebolito le fondamenta economiche e l’articolazione produttiva del gruppo;

·        la svendita di società in cui si concentravano competenze specialistiche qualificate, poi oggetto di operazioni di acrobazia finanziaria che lasciano immaginare scenari prettamente speculativi;

·        la sbandierata focalizzazione sul controllo della gestione economica che non è nemmeno riuscita ad evitare gravi vicissitudini societarie, come nel caso dei conti di Banksiel;

·        la scarsezza degli investimenti che, unita all’incertezza delle strategie, ha limitato la capacità competitiva delle aziende del gruppo;

·        gli impedimenti, posti in essere dall’azionista, a partecipare a importanti gare, in cui Telecom si è alleata e ha favorito alcuni dei principali concorrenti della Finsiel;

·        le inefficienze nel governo dei processi gestionali, organizzativi e produttivi che, in alcuni casi, hanno raggiunto un preoccupante livello di degrado.

 

Nonostante tutto questo Finsiel è ancora in piedi grazie all’impegno quotidiano, alla professionalità e al senso di responsabilità di chi ci lavora.

 

Più volte ci siamo chiesti se, nello svolgimento del vostro incarico, siete riusciti a trovare il giusto equilibrio tra la tutela degli interessi dell’azionista di riferimento, Telecom, e la necessità di garantire e sostenere lo sviluppo di un gruppo industriale, Finsiel, che ancora rappresenta la principale realtà nazionale nel settore dell’Information Technology.

 

E’ questa la domanda che continueremo a farvi fino a quando non saranno diradate tutte le ombre che aleggiano sul futuro della Finsiel e sulle nostre prospettive di lavoro in questa azienda.

 

Roma, 24 marzo 2005                                                                 RSU Finsiel

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