SCORPORO SERVIZI GENERALI:

POCA LUCE, TANTE OMBRE

La Finsiel ha scorporato il settore dei Servizi Generali: il 1 gennaio 2004 si è realizzato il trasferimento del ramo d’azienda Facility Management (Servizi Generali) della Finsiel alla EMSA Servizi S.p.A.

L’operazione è stata avviata nonostante la posizione contraria delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche e della RSU, che hanno ribadito formalmente il loro disaccordo (già espresso negli incontri di procedura previsti dalla legge) anche al termine dell’incontro del 13 gennaio, in cui sono state definite le norme di armonizzazione contrattuale per i lavoratori coinvolti nello scorporo.

I motivi della opposizione sindacale sono molteplici e riguardano diversi aspetti dell’operazione; riportiamo sinteticamente le principali criticità che abbiamo rilevato:

· lo scorporo dei Servizi Generali della Finsiel, che segue quello degli analoghi settori di IT Telecom e di TIM e si inserisce nel quadro del riassetto delle attività di Facility Management del gruppo Telecom, è caratterizzato dalla fretta e dalla approssimazione con cui è stato realizzato ;

· la strategia industriale di Telecom per il settore del Facility Management del gruppo è poco chiara e la logica prevalente che sostiene l’operazione di scorporo dei Servizi Generali della Finsiel è, ancora una volta, quella di ridurre gli organici attraverso l’utilizzo selvaggio della cessione di ramo d’azienda;

· in senso generale, le maggiori perplessità e preoccupazioni derivano dal fatto che il settore di Facility Management di Telecom S.p.A. non è stato trasferito in EMSA e che tutte le attività e le risorse di quel settore sono state mantenute all’interno della società Telecom, generando una separazione che limita drasticamente il raggio di intervento e la prospettiva industriale di EMSA Servizi S.p.A. (la cui missione dichiarata dovrebbe essere quella di fornire i servizi di gestione e manutenzione degli immobili alle società del gruppo);

· la società EMSA Servizi (100% Telecom) è il prodotto di una lunga serie di modificazioni societarie che, a partire dalla EMSA S.p.A., hanno coinvolto a vario titolo la STET, la SEAT e la Consultel, fino ad assumere nel 2002 la sua più recente configurazione societaria; con le ultime acquisizioni passerà da un organico di meno di 50 persone (divise tra le sedi di Roma e di Torino) ad uno di più di 300 (con nuove sedi a Milano, Padova, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo); recentemente la società EMSA Servizi ha anche fatto ricorso alla procedura di mobilità ai sensi della legge 223/91;

· il trasferimento dei rami d’azienda di Finsiel (1 gennaio 2004) e di IT Telecom e Tim (1 dicembre 2003) rischia di provocare un consistente degrado nei servizi di Facility Management, perché il descritto processo di trasformazione societaria di EMSA – che aumenta improvvisamente il proprio organico di più di sei volte – ben difficilmente potrà garantire l’efficienza e la qualità dei servizi erogati;

· le attività oggetto di scorporo da Finsiel in Emsa comprendono anche servizi quali la gestione del centralino o servizi di tipo gestionale-amministrativo (distribuzione dei cedolini stipendio, distribuzione e consuntivazione dei Ticket Restaurant, …) che non rientrano tra quelli caratteristici della missione di EMSA e che, infatti, non trovano corrispondenza all’interno dei rami d’azienda trasferiti in EMSA da IT Telecom e da TIM;

· nella fase informativa prevista dalla procedura di legge non sono state chiarite le caratteristiche del contratto di servizio tra Finsiel ed EMSA, né in termini di tipologie/volumi di attività né in termini di modalità di erogazione del servizio (dopo varie sollecitazioni da parte sindacale è stato chiarito solo il fatto che la durata del contratto sarà di 5 anni);

· inizialmente, per quanto riguarda la Finsiel, non era stato previsto il mantenimento di un presidio aziendale con compiti di coordinamento e controllo dei servizi esternalizzati (al contrario sia IT Telecom che TIM avevano da subito predisposto una struttura interna con funzioni di interfaccia verso EMSA); solo successivamente la società Finsiel ha modificato la propria decisione e si appresta a organizzare un presidio aziendale facendo ricorso ad alcuni dei lavoratori precedentemente inseriti nel perimetro di scorporo; a questo proposito non sono stati chiariti i criteri che hanno portato alla loro individuazione mentre abbiamo potuto riscontrare che altri lavoratori del settore, che in precedenza svolgevano funzioni di monitoraggio e misura delle attività di Facility Management, non sono stati considerati ai fini dell’inserimento nella nuova struttura aziendale di controllo del servizio;

· in generale riteniamo che l’arbitrarietà, l’approssimazione e la poca chiarezza sulle prospettive di questa operazione non forniscano adeguate garanzie né per la Finsiel né per i lavoratori coinvolti; ancora una volta le strategie di Telecom si sono imposte sulla autonomia della Finsiel, portando l’azienda a imboccare una strada incerta e pericolosa.

Il quadro di incertezza fin qui descritto non è completo se non si considera anche che, dopo questo scorporo, è già previsto un successivo “sottoscorporo”: infatti nel prossimo mese di febbraio dovranno essere ri-scorporati i Servizi Documentali-Document Management (centro stampa, posta interna, archivio, protocollo,…); in questo caso il passaggio dovrebbe avvenire in una nuova società, creata ad hoc e partecipata da Pirelli Real Estate e da TNT Mail; questa operazione dovrebbe coinvolgere anche gli analoghi servizi di Telecom S.p.A.

Il rischio è che questo nuovo scorporo sia il semplice preludio ad altre e più discutibili operazioni di scorporo, aventi l’obiettivo di esternalizzare tutti i servizi di Facility Management del gruppo Telecom, attraverso la cessione, una per volta, delle diverse aree di attività (servizi documentali, sicurezza, manutenzione impianti,…) sia di EMSA Servizi che di Telecom S.p.A.

In questo caso saremmo di fronte ad una spregiudicata operazione industriale in cui la EMSA Servizi viene utilizzata come “area di parcheggio” per i lavoratori, in attesa dei futuri scorpori in via di definizione.

Per tutte queste ragioni, anche dopo la firma dell’accordo di armonizzazione, la RSU  continuerà ad impegnarsi al massimo affinché siano rispettate e garantite le condizioni e le prospettive di lavoro per i colleghi dei Servizi Generali che sono stati scorporati.

Roma, 20 gennaio 2003 RSU Finsiel

I Commenti sono chiusi

Coalizione Clima
Archivi